martedì 5 maggio 2026

Parti fai da te

Posto che ognuno è libero di fare ciò che crede, anche se in questo caso la libertà di certe scelte può essere limitata dalla loro influenza sulla vita di terzi (il nascituro), io non vedo quale senso abbia, oggi, la decisione di partorire senza assistenza. L'abbaglio più grosso è pensare che siccome il parto è un accadimento naturale, allora non ci sono pericoli. Non è così.

Noi esseri umani siamo l'unica specie di mammiferi in cui il parto è enormemente doloroso e pericoloso, mentre non lo è per tutti gli altri mammiferi. Un cucciolo di antilope, venti minuti dopo il parto è già in piedi e in grado di camminare dietro la madre. Una cucciolata di gatti, dopo neppure 24 ore è in grado di reggersi in piedi da sé. Noi no. Per ragioni evolutive (quando, tra cinque e sei milioni di anni fa, i nostri progenitori si sono alzati in piedi alle femmine si sono ristretti i fianchi e il canale del parto) la messa al mondo della prole è per noi uno degli eventi più pericolosi, dolorosi e traumatici. Ecco perché una tale scelta non ha senso da qualsiasi parte la si guardi.

In altri tempi articoli come questo non avrebbero probabilmente attirato la mia attenzione, ma leggendolo non ho potuto fare a meno di pensare alle preoccupazioni di mia figlia maggiore, Michela, che tra poco più di un mese e mezzo dovrà vivere questo evento, per il quale vorrebbe essere assistita dal maggior numero di medici possibile :-)

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