domenica 5 aprile 2026

L'uomo che guardava passare i treni


Credo che questo di Simenon si possa definire un romanzo sul risveglio (non dal sonno), il risveglio brutale di un uomo "perbene". Kees Popinga, il protagonista, decide di fuggire, non solo dalla polizia; scappa da decenni di mediocrità piccolo-borghese, da una vita fatta di orari svizzeri, doveri familiari e poltrone comode.

A un certo punto capisce che quella che chiamava "normalità" era solo una gabbia strettissima. E allora decide di evadere, puntando dritto verso Parigi, per essere finalmente l'unico autore del proprio destino, anche a costo di distruggersi.

​È un noir psicologico e spietato sulla scoperta che la libertà, quella vera, non ha nulla a che fare con la sicurezza. ​Mi sento di sconsigliarlo a chi si sente troppo al sicuro nel proprio salotto.

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