venerdì 6 marzo 2026

Cesare


Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, specialmente gli operai pendolari, lo vedeva e spesso si fermava per una carezza e magari per lasciargli un avanzo di cibo.

Finché Cesare è morto dopo una decina di giorni di agonia: è stato preso a calci da un bastardo che passava di lì. Uno dei tanti bastardi di cui è piena la specie umana.

Maltrattare e uccidere gli animali non è solo un gesto stupido e crudele che si esaurisce in se stesso. Diversi studi in ambito psicologico e criminologico hanno evidenziato che la crudeltà verso gli animali può essere un segnale di rischio per comportamenti violenti anche verso le persone. La bassa empatia (la difficoltà a percepire la sofferenza degli altri) è spesso unita a una tendenza alla dominazione e al controllo, e a un'aggressività difficile da contenere.

Gli stessi studi hanno osservato che diversi criminali violenti, da giovani avevano maltrattato animali. Questo ovviamente non significa che chi lo fa diventerà per forza un assassino, ma è comunque considerato un serio segnale di allarme.

Io, da sempre, diffido e tengo le distanze da chi disprezza gli animali: è il primo e più forte indizio della possibile presenza di uno dei tanti bastardi appartenenti alla nostra specie.

Ciao, Cesare 💔

31 commenti:

  1. Farei incorrere nella stessa sorte a chi ha commesso quel gesto, perché non si tratta di avere a che fare con degli esseri umani, ma con dei tumori.

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    1. Mai come in questi casi sarei per adottare la legge del taglione. Lo so, ragiono sull'onda dell'emotività, ma chi si scaglia contro gli animali mi manda in bestia.

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    2. Sono d'accordo con M.T,qualche calcio sui denti a quel bastardo e una multa salatissima.

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    3. Il punto allarmante è che restano episodi anche abbastanza frequenti e che non sempre finiscono su una pagina di giornale.Un fenomeno sociale che dovrebbe interessare tutti attraverso una certa modalità che prenda atto soprattutto attraverso una più sana e consapevole empatia educativa che non si ripercuota su un povero animale indifeso come su qualunque essere vivente.Anche se capisco quanto faccia male questa crudeltà,scusatemi ma non riesco a condividere certe vostre posizioni che ricadono anche solo teoricamente nella stessa modalità che si contesta.

      Linda

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  2. Fate la denuncia. Contro ignoti, se non avete prove contro nessuno. Ma la denuncia, quando avviene un reato penale va fatta sempre.

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  3. Ok. Letto adesso l'articolo. È stata fatta.
    Pensavo fosse della tua zona.

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    1. No, ho letto la notizia scrollando facebook. L'autore è stato identificato e denunciato, ma dubito che incorrerà nella pena che meriterebbe.

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    2. In effetti, sì. Non so cosa preveda la legge. Ma dubito che scatti il carcere. Forse qualche sanzione. Ma non lo so.

      Però è importante denunciare. In questo caso c'è stata un'indagine. Spesso va tutto in archivio.
      Ma sono cose che vanno, comunque, ufficializzate ed istituzionalizzate.
      Se le persone non denunciano, quel reato non solo rimane impunito, ma è come se nemmeno esistesse.

      (Ti mando privatamente una cosa su WhatsApp)

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    3. Praticamente negli ultimi mesi sono scomparsi alcuni mici da una colonia felina che vive e di cui ci prendiamo cura nel mio isolato.
      Ho denunciato la scomparsa, contro ignoti, ma con un indizio chiaro, tante volte qualcuno volesse fare qualche domanda ed indagare.

      Probabilmente i rapporti di vicinato ne risentiranno di questa cosa. Ma ancora non mi sono minimamente pentito di aver proceduto.
      Che la soluzione adottata dal soggetto in questione per il fastidio dovuto alla presenza della colonia sia stata far del male ai gatti, è una cosa che proprio non mi va giù.

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    4. La denuncia l'ho presentata volontariamente ai vigili e non ai carabinieri anche per informare e coinvolgere ufficialmente il comune. I gatti di colonia sono considerati randagi a tutti gli effetti e quindi "di proprietà del sindaco".
      Ma anche lì, purtroppo, il comune ha problemi più urgenti da gestire per potersi occupare degli animali del paese. 🤷🏻‍♂️

      Sta di fatto che quei mici li conoscevo da quando erano cuccioletti e ci ero particolarmente affezionato. Ognuno di loro ha un nome. E il fatto di averli fatti sparire l'ho presa molto sul personale.
      Ci sono ben cinque coincidenze che mi portano a pensare al gesto del vicino segnalato. Una o due coincidenze possono essere benissimo coincidenze. Ma cinque iniziano ad essere veramente troppe.

      Comunque, come anche il tuo post, questa cosa fa pensare ad una cosa sola: a quanta cattiveria c'è in giro.

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  4. Mettiamola così (per una volta non voglio essere pessimista...): a fronte di un unico energumeno sprovvisto di un cuore e di un cervello, in tanti nel tempo si sono quotidianamente dimostrati amici di "Cesare", hanno poi provveduto e contribuito finanziariamente per farlo curare, e soprattutto patiscono per la sofferenza, fino alla morte, che è stata inflitta a quest'animale che in chiunque non sia una "bestia" non poteva suscitare altro che affetto e simpatia.
    E immagino che tutte queste fortunatamente brave persone si mobiliteranno anche per l'affissione della targa in ricordo di Cesare, nella speranza che chi si soffermerà anche solo per qualche istante davanti ad essa sia portato poi a riflettere in modo non superficiale sull'importante tema del maltrattamento degli animali.

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    1. In effetti pensare alla sproporzione tra i tanti gesti di affetto e un unico gesto criminale è rincuorante. Rimane però il fatto che il povero micio a causa di quell'unico gesto criminale ci ha rimesso la vita. Vita che per me, che sono da sempre anti-specista, ha lo stesso valore di quella umana.

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  5. Povero gatto. Mi dispiace.

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  6. Perché chiamarli bestie, non hanno neanche il diritto di questo nome.
    Anche io sono una gatta.

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    1. Non gatta😃gattara

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    2. Se non altro perché gli animali non uccidono altri animali per insensibilità o sadismo, a differenza di noi.

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  7. Ciao. Mi sono permessa di scrivere un post sul mio blog vegano. Ho preferito evitare di commentare qui, da convinta vegana sono estremista. 😉.
    Se vuoi darci un'occhiata, nella massima libertà. Buon fine settimana

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    1. Ho letto il post. Qui c'è una spiegazione di questo apparentemente paradossale comportamento.

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  8. Mi sento di nuovo colpevole nei confronti delle tarme, che con questo caldo anticipato hanno già cominciato a svolazzare per cui, come faccio da qualche anno, ieri ho comprato e messo in opera la "casetta", che è fatta di cartone e ha una superficie adesiva su cui le poverette, attirate da feromoni o qualcosa di simile, finiscono appiccicate. Insomma ci vanno sperando di trovare un moroso o una morosa, e invece si schiantano. Esiste una trappola più crudele..? Una vera macchina da sterminio (sarà un caso che l'apparentemente innocua casetta sia di produzione tedesca..? ;-)
    Fatto sta che la prima tarma ci ha già rimesso la pelle, ma nel giro di poco tempo, come ogni anno, ne conterò a decine...
    Anche se non sarò mai jainista, inevitabilmente finisco per chiedermi perchè la vita di una tarma dovrebbe valere meno di quella di un grazioso micetto, o di un cane fedele.

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    1. Se vuoi da me una risposta, sappi che non te la so dare. Però ho dato in pasto il tuo commento a ChatGPT.
      Risposta:

      "Il commento della tua lettrice tocca una questione etica classica: perché attribuiamo valori diversi alla vita degli animali. 🐛🐱
      1️⃣ L’intuizione morale della lettrice
      Il suo ragionamento è molto vicino a quello di alcune correnti etiche contemporanee: se tutti gli esseri viventi provano interesse a vivere, perché dovremmo considerare la vita di una tarma meno importante di quella di un gatto?
      Questa domanda è stata formulata in modo esplicito da filosofi morali come Peter Singer, che critica quello che chiama specismo, cioè la tendenza umana a dare più valore agli animali simili a noi.
      2️⃣ Perché di fatto facciamo differenze
      Nella pratica quasi tutte le culture stabiliscono una gerarchia implicita tra le forme di vita. Le ragioni più comuni sono:
      Capacità di soffrire: animali con sistemi nervosi complessi (cani, gatti, mammiferi) sono ritenuti più capaci di provare dolore.
      Relazione con l’uomo: gli animali domestici fanno parte della nostra vita sociale ed emotiva.
      Empatia estetica: tendiamo a empatizzare di più con animali che percepiamo come “simili” o “carini”.
      Una tarma, invece, ci appare come un insetto anonimo e infestante.
      3️⃣ La posizione radicale del jainismo
      La religione indiana chiamata Jainismo prende molto sul serio proprio la domanda della tua lettrice: per i jainisti tutte le forme di vita hanno valore, anche gli insetti e i microrganismi.
      Per questo cercano di ridurre al minimo ogni forma di violenza.
      4️⃣ Il conflitto inevitabile
      Il punto difficile è che la vita quotidiana comporta sempre qualche forma di danno ad altri esseri viventi:
      coltivare il cibo uccide insetti
      difendere la casa significa eliminare parassiti
      perfino camminare può schiacciare piccoli organismi
      Quindi la maggior parte delle etiche non punta a eliminare completamente la violenza, ma a ridurla o giustificarla quando serve a proteggere interessi umani legittimi.
      5️⃣ Il lato interessante del commento
      In realtà la tua lettrice non sta facendo una tesi filosofica sistematica: sta esprimendo una forma di scrupolo morale.
      È quel momento in cui la nostra coscienza ci ricorda che anche un insetto è un essere vivente che sta cercando di vivere la propria vita.
      ✅ In sintesi:
      la sua domanda è filosoficamente seria: non esiste una risposta universalmente accettata sul perché la vita di una tarma valga meno di quella di un gatto. La differenza nasce soprattutto da empatia, complessità biologica e relazione con l’uomo, più che da un principio etico assoluto."

      Ti sembra soddisfacente? :-)

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    2. Mi permetto di indicare a Siu di usare l'alloro in foglia o in olio essenziale. 💚👋

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    3. Grazie per il suggerimento.

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  9. Ma io non ho chiesto niente a nessuno. Punto.
    Grrran voglia di risponderti così, del resto non si può negare che se una domanda c'era, la ponevo solo a me stessa.
    ;-))
    Invece nonostante la mia idiosincrasia per ChatGPT e simili devo ammettere che la risposta si può definire soddisfacente e ben articolata.
    Uffa...
    p.s. ChatGPT, sappi che continuerò a NON usarti.
    :-))

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    1. I luddisti distruggevano le macchine, mentre qua non c'è trippa per gatti su cui accanirsi... je possino! ;-)))

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  10. E vero!! Le tarme son buongustaie, sia per il cibo che per i capi d'abbigliamento. Mia non mi ha insegnato di mettere in un sacchettino grani di pepe e chiodi di garofano, se può interessare. Da me funziona.buonaserata a tutti.

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  11. Credo che si sia spostato, forse non volutamente, il focus del post dove l'indignazione del tutto legittima verso l'uccisione "sadica" di un gatto non va minimizzata e comunque non mette in salvo altri animali.Alcune forme di strategie comunicative non solo non aiutano ma possono perfino rivelarsi controproducenti.Credo che su questi argomenti siamo tutti coinvolti sotto qualche forma e se aprirete un post sul consumo di carne , soprattutto scrivendo di allevamento intensivo si può tentare una comunicazione costruttiva magari .

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    1. A volte il "focus" del post cambia dal punto di partenza iniziale e abbraccia argomenti "collaterali" a quello originario. Finché la discussione mantiene un andamento civile non ci vedo niente di male.

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