
Stamattina, afferrando il coraggio a due mani, ho messo un po' d'ordine nel caos che regnava nella mia libreria, nella sala. Rimettere ordine in una libreria è un esercizio che ha un suo fascino, perché si ritrovano libri che non si sono ancora letti, libri letti ma dimenticati, libri di cui non si sa la provenienza o non la si ricorda, libri che riportano alla mente brani che ci sono particolarmente piaciuti o che magari ci hanno annoiato.
Questo libro di Sepúlveda, ad esempio, non so come sia capitato lì, né ricordo di averlo mai letto. Anzi, adesso che ci penso bene, mi pare di non aver mai letto niente del grande scrittore cileno, quindi comincio adesso.
Nessun commento:
Posta un commento
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.