martedì 3 novembre 2026

Passerelle


Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Romagna, si presentava da queste parti così. 

Oggi veniamo a conoscenza che nella manovra economica appena licenziata dal governo sono stati tagliati (oltre a tutto il resto) 1,21 miliardi di euro al comparto della prevenzione delle pubbliche calamità secondo questo schema:

- 448,9 milioni nel 2027

- 412,1 milioni nel 2028

- 350,9 milioni nel 2029

Dopo otto (8) decreti sicurezza, scopriamo che gli unici concetti di sicurezza che hanno questi qui sono quelli (mediatici) contro i maranza, la sicurezza del territorio è meno mediatica e non conviene investirci su, anzi lì si può anche tagliare tanto non se ne accorge nessuno. Se poi per sfiga affoga qualcuno o migliaia di persone perdono la casa e tutto quello che hanno, pazienza, l'importante è preservare le vetrine di Milano e Roma.

Poi, ovviamente, al prossimo disastro provocato da una alluvione, altra passerella e tutto passa in cavalleria.

lunedì 2 novembre 2026

Libri e IA

Dopo il caso di Thélyson Orélien, lo scrittore escluso da un prestigioso premio letterario perché accusato di aver fatto scrivere il suo libro dall'IA, molti autori stanno cominciando a correre ai ripari. Come? Alcuni tornano a scrivere a mano, altri con la macchina da scrivere, altri ancora con un normale word processor su computer, preferibilmente scollegato dalla rete, in quest'ultimo caso tenendo traccia cronologica di ogni correzione da esibire in caso di accuse analoghe a quelle rivolte a Orélien.

Ora, è noto che l'IA, da sola, non può scrivere un romanzo intero per limiti intrinseci suoi. Uno di questi limiti è la mancanza di una memoria a lungo termine che le consenta di scrivere un testo coerente. Intendiamoci, io posso anche chiedere a un LLM di scrivere un romanzo per me, ma il risultato sarebbe totalmente sconclusionato e incoerente, ai limiti del ridicolo. Un personaggio, ad esempio, potrebbe avere 50 anni all'inizio del libro per poi ritrovarsi ad averne 40 a metà. E questo proprio a causa della mancanza di memoria dell'IA calibrata su un romanzo. Discorso diverso sarebbe chiedere all'IA di revisionarne delle parti a livello grammaticale o sintattico. E qui, credo, non ci sarebbe niente di male. Da sempre, quindi da ben prima dell'avvento dell'IA, gli scrittori che consegnano il loro manoscritto a una casa editrice se lo vedono revisionare e sistemare da un correttore di bozze, una persona (o più) che ha il compito appunto di visionare il testo per correggere errori, sistemare periodi ecc. E se lo può fare una persona, perché non potrebbe farlo l'IA?

Dato che oggi l'IA c'è e, volenti o nolenti, non si torna indietro, è impossibile non porsi alcune domande. Se io, ad esempio, chiedo a un LLM di scrivere un racconto che sviluppi una mia idea e gli do indicazioni ben precise sui personaggi e sulla trama, quel racconto è mio o è dell'IA? A chi pensa che sia dell'IA io posso obiettare che un architetto non costruisce un palazzo o un ponte, ma si limita a progettarli, la realizzazione materiale sta poi agli operai. Di chi sono, quindi, alla fine, quel ponte o quel palazzo? Gli operai li hanno materialmente costruiti, ma sull'idea, i disegni e le indicazioni dell'architetto. A nessuno verrebbe in mente di dire che il Centre Pompidou di Parigi non è di Renzo Piano ma degli operai che l'hanno costruito, credo. O no?

In ogni caso, mi sento di rassicurare i miei 32 lettori: tutti i racconti che ho scritto io sono vecchi abbastanza da non destare sospetti :-)

domenica 1 novembre 2026

Renzi sì, Renzi no

Uno dei nodi più difficili da sciogliere all'interno del cosiddetto campo largo riguarda Renzi: imbarcarlo nella coalizione o lasciarlo fuori? Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno da tempo opinioni antitetiche in proposito e solo da un paio di giorni sembrano avere raggiunto una specie di accordo: prenderlo dentro ma a patto che Schlein si faccia garante della sua affidabilità. La faccenda è comunque delicata e su questo argomento gli animi tendono a scaldarsi con facilità, come testimonia lo scontro verbale di venerdì sera tra Scanzi e Carofiglio.

Personalmente sono dell'idea che Renzi andrebbe accolto. Non perché mi stia simpatico, anzi (ci sono pagine e pagine di questo blog che testimoniano quanto io lo detesti), ma siamo arrivati a un punto in cui non si può guardare tanto per il sottile né fare gli schizzinosi, e io sarei disposto a votare anche topo Gigio se servisse a mandare a casa questo governo di pericolosi cialtroni. Questo Paese non può permettersi altri quattro o cinque anni di Meloni e soci.