giovedì 20 agosto 2026

Processo a Meta

Leggo che Meta è attualmente sotto processo negli Stati Uniti per il modo in cui avrebbe progettato Facebook e Instagram, soprattutto nei confronti dei minori. Il processo è iniziato il 18 agosto 2026 in un tribunale federale di Oakland, in California. La causa è stata promossa da 29 Stati americani, anche se in questa fase processuale sono direttamente coinvolti quattro Stati: California, Colorado, Kentucky e New Jersey. Quali sono le accuse? Principalmente tre: 

1) aver progettato Instagram e Facebook per creare un uso compulsivo, sfruttando caratteristiche psicologiche particolarmente sensibili negli adolescenti: scrolling infinito, notifiche, sistemi di raccomandazione e altri meccanismi pensati per aumentare il tempo trascorso sulle piattaforme. 

2) aver saputo dei possibili danni alla salute mentale dei giovani ma aver dato priorità all'engagement e ai ricavi pubblicitari invece di intervenire adeguatamente. 

3) aver raccolto dati di bambini sotto i 13 anni senza il necessario consenso dei genitori, oltre a non aver fatto abbastanza per impedire che bambini troppo piccoli utilizzassero i social.

Ovviamente si tratta di accuse, poi sarà il processo a stabilire la loro fondatezza. Certo è - lo sa chiunque bazzichi sui social ed è la famosa scoperta dell'acqua calda - che questi servizi sono effettivamente concepiti per tenere gli utenti collegati il maggior tempo possibile, anche perché i volumi degli introiti aumentano in proporzione. Insomma, più si cazzeggia e si scrolla su faccialibro e più Zuckerberg incassa. Anche io ho un account su faccialibro e mi rendo conto, a differenza di tanti, di quanto effettivamente sia potente il potere attrattivo del suo algoritmo (cascate di dopamina!). Però so regolarmi. Dalle statistiche elaborate dal mio smartphone vedo infatti che, rispetto a Facebook o Whatsapp, è molto maggiore il tempo di utilizzo di MLOL, l'app per leggere ebook. Per non parlare del tempo che dedico ai libri cartacei. Diciamo quindi che il "vizio" di leggere libri sopravanza ancora lo scrolling compulsivo su faccialibro, e la cosa mi dà una certa soddisfazione.

9 commenti:

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  3. Un problema ben noto è visibile già attorno al 2010.
    I social network (compreso YouTube) hanno rivoluzionato il mondo ma anche portato problemi immensi soprattutto ma non solo ai giovani.

    Io queste cose me le studio per interesse e so bene i danni causati dal social network di Zuckerberg e anche dai tre founder di YouTube questo solo per citare i nomi più importanti ma da anni i danni peggiori sono causati da TikTok.

    Nonostante questo ritengo sbagliato questa accusa perché i problema dipende dai genitori che possono vietare Facebook e altri social newtork la colpa principale è dei genitori non di Zuckerberg.

    Personalmente non sono iscritto a nessun social network ma li uso come lurker.

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    1. Se non sei iscritto, come fai a "lurkare"? Frequenti solo social aperti che non necessitano di iscrizione?

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    2. Tipo utilizzo smartphone di alcuni parenti senza scrivere commenti quando non mi è possibile Facebook permette di essere visualizzato senza registrazione ma con forti limitazioni.

      Per me i social network sono solo un mero diversivo avendo una una passione monastica per la lettura e la scrittura.

      Prendo questo punto

      "3) aver raccolto dati di bambini sotto i 13 anni senza il necessario consenso dei genitori, oltre a non aver fatto abbastanza per impedire che bambini troppo piccoli utilizzassero i social"

      Oggettivamente un social network cosa può fare? Sicuramente per Facebook prima vengono i propri interessi poi casomai il resto ma... Sono i genitori i responsabili! Possono benissimo vietare i social network ai figli o in alternativa controllarli scrupolosamente.
      Un genitore può benissimo vietare che il proprio figlio utilizzi FB io sono più radicale non gli comprerei proprio uno smartphone.

      Poi i social network tranne come svago momentaneo non hanno alcun senso perché tutti i contenuti durano meno di 1 minuto prima di finire in archivio.

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  4. Mi è balenata l'idea di un progetto assai redditizio: metterò su una catena di produzione e vendita di belle, coloratissime e super attraenti armi giocattolo, giocattoli però solo in apparenza, in realtà potenti e letali. Echissenefrega dei morti che ne conseguiranno... la responsabilità resterà esclusivamente in capo ai genitori (mi fido di Gravo).

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  5. Io genitore posso impedire che mio figlio utilizzi i social network.

    Poi se si vuole che intervenga lo stato va benissimo ma basta vedere il recentissimo caso della Francia per rendersi conto delle difficoltà.

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  6. Credo che un genitore non possa impedire indefinitamente i social ai figli. A un certo punto cederà. Non vedo le condizioni, oggi, perché non debba succedere.

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  7. Purtroppo temo che il problema non si può risolvere perché ormai i social network fanno parte della società.
    Si può cercare di fare prevenzione nelle scuole e cercare di trasmettere alle nuove generazioni la passione per altre attività più salutari.

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