Tra ieri e oggi questo governo ha fatto due cose:
1) una nuova legge sull'educazione sessuale nelle scuole
2) cancellazione dell'ultimo tentativo di approvare una legge sul fine vita
Per quanto riguarda il punto 1 (dettagli qui), tra le varie cose si prevede che l'educazione sessuo-affettiva sarà consentita solo a partire dalla prima media previa consenso informato dei genitori. Consenso informato. Pensate bene a questa dicitura. È normale usare queste parole? Il consenso informato viene sottoscritto da un paziente prima di un intervento chirurgico ed è un documento che serve a metterlo al corrente dei rischi che comporta l'intervento stesso. Cioè viene utilizzato per indicare una situazione di potenziale pericolo. Se ne deduce che per Valditara l'educazione sessuale nelle scuole viene considerata potenzialmente pericolosa. Ma fosse solo questo.
Qui sopra potete vedere l'immagine che il "ministro" sta facendo girare sui social per festeggiare l'approvazione di questo obbrobrio giuridico. Qualcuno spieghi a questo "ministro" che la propaganda gender esiste sono nella sua testa e che, semmai, esistono gli studi di genere (gender studies), un campo accademico nato tra gli anni '60 e '80 che analizza come società e culture costruiscono e interpretano i ruoli associati al sesso e al genere.
Per quanto riguarda il punto 2 (dettagli qui) non c'è granché da dire. Questo governo, come del resto i precedenti, ha affossato intenzionalmente, con una infinita melina di passaggi parlamentari, l'ennesimo disegno di legge per regolare il fine vita. E non c'è da stupirsi, visto la "matrice" ideologica che lo regge. Anzi, c'è semmai da stupirsi che qualcuno potesse credere che avrebbe potuto fare una legge del genere.
Sono stanco, amareggiato e sfiduciato. Vorrei vivere in un Paese civile, moderno, emancipato, dove la cultura viene prima dell'ignoranza e del pregiudizio, e l'interesse delle persone prima della ricerca del consenso. Non è questo.

Due ennesime prove che i membri di questo governo vivono, anzi più corretto sarebbe dire che vegetano, nel più vieto oscurantismo. In merito al fine vita mi limito alla constatazione che, statistiche alla mano, persino chi questo governo l'ha votato auspica ormai l'esistenza di una legge che permetta di andarsene pietosamente e dignitosamente quando le circostanze siano tali da farlo auspicare.
RispondiEliminaE anche per quanto riguarda l'educazione sessuale nelle scuole mi monta una rabbia... Perchè quella che ci impongono, continuando a farci vergognare nel consesso dei Paesi civili, è una posizione antiscientifica e antipedagogica che trova la sua unica ragione nel fatto che ne hanno paura, un'istintiva, oscura, illogica e irrazionale paura. Non capiscono niente. Sia dell'utilità, anzi della necessità di un sacrosanto e qualificato percorso in tal senso in ambito scolastico, essendo sotto gli occhi di tutti che le famiglie quasi mai hanno le necessarie competenze per affrontare efficacemente un discorso in quest'ambito, sia del fatto credo lampante che la maggiore urgenza sussiste proprio per quei bambini le cui famiglie, condividendo col ministro l'oscurità della sua trogloditica caverna mentale, negheranno il consenso.
In pratica, da parte di questo Governo, ecco come consolidare le basi affinché quei disastri affettvo-sentimentali che troppe volte evolvono poi nel femminicidio continuino a diffondersi indisturbati. Bellamente ignorando o fingendo d'ignorare che fin dalla più tenera e incredibile età l'educazione sessuo-affettiva avviene ormai sui siti porno, roba che fa rabbrividire al solo pensarci. Ma non loro: loro è della fantasmatica teoria del gender che hanno paura. Farebbe ridere, se non fosse tragico.
Sentivo stamattina, in un podcast de la7, Paolo Pagliaro che faceva notare come nessuna delle grandi riforme del nostro Paese sarebbe nata se fosse stata subordinata al "consenso informato" dei genitori. Citava ad esempio le leggi Casati e Coppino di fine '800, che istituirono le elementari obbligatorie. Se per avere quelle leggi si fosse dovuto attendere il consenso dei genitori le elementari non sarebbero mai diventate obbligatorie, visto che i figli servivano per il lavoro nei campi (all'epoca il tasso di analfabetismo in Italia era del 70%). E poi, ancora: riforma Gentile del 1923, che ristrutturò profondamente la scuola senza chiedere il permesso ai genitori; e poi l'istituzione del diritto-dovere di istruzione, sancito dalla Costituzione nel 1948, che affidò il compito di redigere programmi e linee guida alle scuole e al ministero, non alle famiglie. E si potrebbe continuare. In linea generale - chiosava il giornalista - la scuola non ha mai avuto il mandato di riprodurre i valore delle famiglie, ma di proporne di nuovi. Campa cavallo.
Eliminail rinvio in commissione della legge sul fine vita ha il sapore dell'antica ipocrisia democristiana
RispondiEliminamassimolegnani
Più in generale, ha il sapore di una influenza ideologica di stampo cattolico di cui non ci siamo mai liberati. E della quale non ci libereremo mai.
EliminaPenso fossero manovre e politiche più che prevedibili da parte di questo governo. Non parliamo di voltagabbana o di promesse non mantenute.
RispondiEliminaE' esattamente quello che vuole la maggioranza della popolazione? Se no, in democrazia chi ha le colpe più gravi quando accade questo?
Parliamo di una situazione in cui non si va a votare (arrotondando, metà degli aventi diritto), si vota per un imprenditore (spesso disonesto), si vota per chi fa le promesse più assurde e anticostituzionali.
Forse conviene focalizzare la discussione e l'analisi su queste cose.
Mi sembra ne abbia parlato anche Thelmo Pievani ultimamente, ma senza dare risposte chiare e certe.
"Telmo", refuso.
EliminaSì, concordo. Alla fine si torna sempre lì: che senso ha lamentarsi se metà degli elettori sta a casa e la maggioranza dell'altra metà vota questi qui? Il problema, antico come Noè, è che la politica non riesce a mettere da parte i personalismi in nome di un bene piu grande. I politici hanno perso il concetto di bene pubblico e hanno interiorizzato quello del consenso. Sai cosa diceva Jean Claude Junker, ex presidente della Commissione Europea? Diceva che la politica sa benissimo cosa deve fare, ma non lo fa perché poi quei politici vanno a casa. E qui, va detto con chiarezza, il centrosinistra ha responsabilità evidentissime. Senza andare troppo indietro nel tempo, basta guardare cosa è successo dopo il referendum sulla giustizia. Il famoso/famigerato "campo largo" (qualsiasi cosa voglia dire) cosa vuole fare? Si è organizzato attorno a un leader che metta d'accordo tutti? Si è organizzato attorno a un programma che abbia pochi ma chiari punti condivisi? No, sono ancora tutti lì che litigano e si accapigliano su tutto. E cosa credi che succederà tra un anno, alle politiche? Che questa destra indecente e reazionaria vincerà di nuovo perché dall'altra parte saranno ancora lì a litigare tra loro. Sono sconfortato.
EliminaTemo che qui ci sia una doppietta tra 'Vaticano SpA' e nebbia cognitiva che tante situazioni simili continuerà a produrre.
RispondiEliminaNoto anche una cosa, che gli interessati da questi 'provvedimenti' sono valutati e trattati come incapaci di intendere e volere. Spero sia solo una mia impressione. Giusto per non ricondurre il mio sconforto alla nebbia di cui sopra.
È vero. Quella che segnali tu, questa sorta di trattamento e considerazione riservati agli interessati sono oggetto di una delle maggiori critiche a questa legge.
EliminaIn un paese così l'opposizione farà tutti credano che il governo merita si faccia di TUTTO per farlo fora delle istituzioni.
RispondiEliminapodi-.