venerdì 29 maggio 2026

Senza fare rumore

Di solito seguo con una certa attenzione la politica (ognuno ha le proprie perversioni), ma l'obbligo di accoppiamento tra pos e registratori di cassa, entrato in vigore il primo gennaio e di cui si parla molto in queste ore, mi coglie abbastanza di sorpresa. Non sapevo niente di questa novità. Poi, pensandoci, ho capito che è normale che non ne sapessi niente, dal momento che il governo ha fatto passare il tutto sotto silenzio. Il motivo va ricercato nel fatto che, notoriamente, buona parte della base elettorale che lo sostiene e lo vota è composta da refrattari alle tasse e questo non è certamente un provvedimento che incontrerebbe il loro favore.

Perché la notizia sta facendo rumore? Perché, stando ai dati pubblicati oggi dall'Agenzia delle Entrate, nei pochi mesi dalla sua entrata in vigore sono emersi circa cinque miliardi di euro di transazioni che altrimenti sarebbero rimasti nascosti al fisco. Cosa dimostra tutto ciò? Che combattere l'evasione fiscale, forse il problema più grande e più incancrenito che da sempre affligge il nostro Paese, si può senza grossi sforzi. Basta volerlo.

7 commenti:

  1. In effetti ha dell'incredibile, ma in questo Paese nel campo dell'evasione fiscale quella che dovrebbe essere la più scontata normalità ha in effetti sempre dell'incredibile. Questi 5 miliardi accumulati in pochi mesi mi fanno ripensare una volta di più a come si potrebbe e vivaddìo dovrebbe racimolarne ben di più, e continuativamente, anche solo incrociando i dati ormai disponibili su larghissima scala. Oltre che naturalmente incrementando il numero finora risibile degl'ispettori che fanno i controlli sul terreno. Proprio come dici tu: basterebbe volerlo.
    E poi il mio chiodo fisso: una anche minima tassa sui super patrimoni a partire da quelli miliardari, così come su transazioni e incrementi di capitale ovvero guadagni altrettanto miliardari, e un ripristino della situazione ante-Berlusconi in materia d'imposta di successione.
    Da dichiarare programmaticamente a voce forte e chiara e ad ogni piè sospinto, insieme a qualche sacrosanta misura a favore dei ceti e redditi più disagiati, dopo averlo scritto in un dignitoso progetto di governo, da parte di quegli esponenti di centro-sinistra persi invece nella nebulosa dei loro sproloqui e delle loro più o meno sotterranee rivalità. Così destinati all'ennesima inevitabile sconfitta, che purtroppo continuerà ad essere quella di un intero e disgraziato Paese.

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    1. A proposito di tasse, senti cosa ha detto ieri il nostro caro Telmo. Sempre sul pezzo, lui :-)

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    2. Bravo Telmo, come sempre. Anche per voler e saper uscire dal suo campo d'elezione che è quello scientifico (ci senti, De Gregori..?)
      E per la millemillesima volta mi sorge la domanda: perchè queste cose, esattamente queste cose, le dice Pievani e non le dicono concordi e a tamburo battente tutti gli esponenti di quel campo largo che ormai mi fa venire l'orticaria al solo sentirlo nominare?!

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    3. Immagino sia perché, come ebbe a dire anni fa Vincenzo Visco, che tra l'altro era di sinistra, in Italia l'evasione fiscale vale 10 milioni di voti, quindi non la combatterà seriamente mai nessuno.

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    4. E' così, purtroppo.

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  2. Ci vuole poco a combattere l'evasione fiscale, dipende dalla volontà. Nessuno ne ha parlato per non indignare il popolo.

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    1. Pienamente d'accordo. Il guaio è che la volontà non è un problema piccolo.

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