Per lavoro vivo tra i giornali. Ieri mi è caduto l'occhio su questa rivista, una delle più diffuse sul tema della caccia, e ho notato una cosa. Guardate cosa si legge sotto il titolo: "Arte venatoria, cinofilia e ambiente", che sono ovviamente gli argomenti di cui si occupa.
Mi chiedevo: in base a quale principio la caccia si può considerare "arte"? Arte è un pittore che dipinge un quadro, un disegnatore che crea una illustrazione, un poeta che scrive una poesia, un musicista che compone musica, uno scrittore che scrive un libro. Questi sono esempi di arte. Un tizio in mimetica e stivali che se ne va in giro armato per campi e boschi sparando a qualsiasi cosa si muova (compresi altri tizi in stivali e mimetica), quale valenza artistica può avere? Cosa crea? Qual è la sua "arte"? Mi sfugge.
(Anche su cinofilia e ambiente ci sarebbe parecchio da dire, ma mi fermo qui.)

Com'è già quella parola..? Ce l'ho sulla punta della lingua... ah, sì: mistificazione.
RispondiEliminaEsatto, proprio quella.
EliminaLa caccia è per alcuni un divertimento, ma solo gli assassini si possono divertire nel togliere la vita a creature viventi. La caccia la posso capire se è sostentamento, come accade per chi vive lontano da città e civiltà (tipo chi abita in nazioni come Canada, distante da tutto), ma qui da noi è solo un divertimento e allora non lo accetto.
RispondiEliminaCondivido totalmente.
EliminaÈ la pessima abitudine di chi vuole edulcorare e mistificare la realtà. Non c'è nulla di "artistico" né di "ambientale" nella caccia.
RispondiEliminaMa siccome serve far passare un messaggio diverso, si passa a camuffare il vero.
Tra l'altro, caccia a parte, mi sembra che sia diventata una usanza piuttosto diffusa. Quella di stravolgere e piegare il significato delle parole e dei concetti ai propri scopi.
EliminaVedi la politica, ad esempio.
Anch'io detesto leggere certe sciocchezze. La caccia non è né arte né sport, e non è neppure segno di virilità, perché imbracciare un fucile e sparare ad animali inermi, che non possono difendersi, significa soltanto compiere omicidi. Andare volontariamente in un bosco per ammazzare animali che hanno il diritto di vivere in quell'ambiente è, a mio parere, un crimine e basta.
RispondiEliminaBuona serata, Andrea. :)
Non posso che sottoscrivere.
EliminaCiao Romina ;-)