giovedì 10 giugno 2010

A proposito di "teatrino"

Alcune delle uscite più ricorrenti del nostro amato premier, in diverse occasioni, hanno avuto per oggetto il "teatrino della politica", inteso come quell'insieme di atteggiamenti, decisioni, accordi (magari sottobanco) per interesse di questo o quel partito rispetto a quello generale. Belusconi e il Pdl, naturalmente, hanno sempre esulato (secondo lui) da questo modo di fare: non gli appartiene e non è nel loro stile; uno stile, come ben sapete, che invece ha sempre guardato al sodo delle cose.

Sul famigerato ddl intercettazioni il governo ha deciso di mettere la fiducia, nonostante le rassicurazioni in senso opposto arrivate nei giorni scorsi da fior di ministri. Cosa significa questo? Che questa legge è blindata; e verrà promulgata, sempre che Napolitano non abbia niente in contrario, senza modifiche che potrebbero derivare da un normale dibattito parlamentare. E chi l'ha blindata? Ufficialmente il Pdl nella sua "collegialità", in realtà l'ha blindata Berlusconi, dopo un incontro coi suoi a Palazzo Grazioli, definendo addirittura la blindatura "vincolante per i Senatori e per i Deputati".

Vi ricordate il discorso delle regole e del governare nel perimetro della Costituzione (quella che a Berlusconi fa venire l'orticaria)? Ecco, il fatto che un capo di governo imponga ai "suoi" parlamentari di votare obbligatoriamente in un certo modo, in primo luogo snatura la funzione dei parlamentari stessi (non mi risulta infatti che questi siano eletti con vincolo di mandato), e in secondo luogo potrebbe essere anche un filino incostituzionale, non trovate? Ma queste sono questioni di lana caprina.

Quello che più stupisce, a proposito di teatrino, è che questa porcata ha avuto alla fine l'ok di Fini, quello che ha sempre sostenuto che una legge del genere non è concepibile perché non si può limitare la libertà di stampa e mettere i bastoni tra le ruote ai magistrati. E' bastato l'innalzamento della proroga dei limiti massimi da 48 a 72 ore per far dire a Fini che così va bene? E tutte le porcate che sono rimaste nel testo (bavaglio alla stampa, impossibilità per i magistrati di correre dietro ai mascalzoni, sanzioni economiche a editori e giornalisti che "parlano")? All'improvviso - toh - va tutto bene.

Però non si parli di teatrino, mi raccomando.

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