giovedì 14 gennaio 2021

Politica per pochi

Non so se alla fine questa crisi di governo sarà ufficializzata oppure no, e a dirla tutta non mi importa neppure granché. Renzi, che io detesto da tempi non sospetti, cioè da quando salì alla ribalta della politica nazionale, come del resto testimoniano queste pagine, non è che l'ultimo della lista ad aver messo in crisi un governo per puro tornaconto personale. Nel caso contingente, un interesse personale ancora più effimero perché dettato non tanto da motivazioni utilitaristiche ma dal mero desiderio di non cadere nel dimenticatoio. Tutto qua. Per lui, già il solo fatto di essere per un giorno in cima ai trend topic di Twitter è motivazione sufficiente per causare tutta questa confusione.

Poi, per carità, può darsi benissimo che nelle trenta pagine di richieste e rimostranze inviate a Conte ci sia anche qualcosa di condivisibile - non lo so, non le ho lette - ma le modalità e i tempi con cui Renzi e il suo partitello con percentuali da prefisso telefonico hanno innescato questa crisi, ancora tutta in divenire, autorizzano con una certa sicurezza a pensare che quelle trenta paginette siano solo un pretesto.

Niente di nuovo, come sa chiunque abbia seguito le evoluzioni politiche nostrane degli ultimi cinque o sei lustri. Quante legislature, negli ultimi trent'anni, sono durate cinque anni, il loro lasso di tempo fisiologico? Una? Due? E quante una o due anni se non addirittura pochi mesi? Infinitamente di più, direi. Certo, in larga parte questa instabilità è dovuta anche ai meccanismi elettorali con cui si formano le maggioranze dopo ogni voto, ma la causa preponderante risiede sempre nei personalismi, nella smania di protagonismo e nell'ambizione di soddisfare piccoli interessi di parte o di bottega. Della politica intesa come interesse collettivo, come capacità e volontà di frustrare e accantonare, magari anche solo momentaneamente, idee e interessi personali in nome di un bene più grande, non c'è più traccia, ammesso che un tempo ci sia stata.

12 commenti:

  1. un tornaconto personale implica un disegno preciso, una volontà di arrivare in cima con qualunque mezzo (vedi lo sgambetto che fece a Letta). Qui da parte di Renzi vedo solo vanità.
    massimolegnani

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    1. Sono d'accordo. Da questo punto di vista Renzi e Salvini sono simili, entrambi non hanno alcuna visione, solo ossessiva riceva di visibilità e consenso.

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  2. c'è da capire se in Italia in questo periodo storico a qualcuno interessi il bene comune, e non parlo solo dei politici ma anche di chi li elegge. Se mai ci fosse ho come l'impressione che quel qualcuno sia comunque in minoranza.

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    1. Vero. Si tende sempre a lamentarsi dei nostri rappresentanti e ci si dimentica di chi li elegge.

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  3. Credo che abbiano perso di vista ciò che conta per il bene comune, si scannano per una poltrona e nel frattempo affossano il paese. Vergogna.
    Buon pomeriggio!

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    1. Da TSO non so, sicuramente è deleterio, specie in un momento come questo.

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  5. I governi di rado hanno compiuto i cinque anni di legislatura, ma anche di rado (per fortuna) sono esistite circostanze straordinarie come una pandemia mondiale. E' che questa gente vive dei loro orticelli, se ne strafregano di chi li vota (colpevoli anche loro, a cominciare da me). Auspico davvero un primo ministro di un altro paese, che sappia a malapena l'italiano, e nel malaugurato caso di elezioni anticipate, sogno le urne deserte...

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    1. Diciamo che di ministri che sanno a malapena l'italiano abbiamo già avuto esperienza :-)

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  6. Quando ho raggiunto l'età per poter votare Berlusconi teneva in scacco il paese da 4 anni. Personalmente non ho mai avuto la reale possibilità di fare la differenza col mio voto se non evitando di darlo a tutto il letame fuoriuscito dalla cloaca di Scilvio i due prodotti ultimi sono Renzi e Salvini che sono in effetti miei coetanei. Mi sento raggirata!

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    1. Capisco perfettamente il tuo stato d'animo. Stato d'animo condiviso da buona parte delle italiche genti, visto che a ogni tornata elettorale metà degli aventi diritto rimane a casa.

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