venerdì 8 novembre 2019

Notte e pioggia

È notte e piove. Sono in macchina, fermo davanti alla gelateria in cui lavora Francesca, che dovrebbe smontare tra poco. La aspetto. La pioggia che cade sul parabrezza deforma e rende irreale tutto ciò che è all'esterno: la strada bagnata, gli alberi lungo la strada, i lampioni, le poche macchine che passano. La radio passa Black and white, di Jackson Browne, uno dei miei miti giovanili, e sembra avere capito chi sono (semicit.).

Per venire a prendere Francesca ho attraversato Santarcangelo, una Santarcangelo assediata dagli stand che si preparano al weekend di san Martino. Piove ma per le strade c'è gente comunque. Molti camminano rannicchiati sotto gli ombrelli, altri si accalcano sotto i portici del centro e in qualche locale. Anche il luna park all'area Campana è tutto acceso, ma lì non c'è nessuno, e passando ho intravisto dalla strada il bigliettaio del calcinculo, che se ne sta lì ad aspettare chissà chi o chissà cosa.

4 commenti:

  1. Coraggiosi ad uscire anche con la pioggia.
    Io sono pigrissima, e con due gocce d'acqua mi rannicchio sotto al plaid, altro che ombrello... ;)
    Buon fine settimana.

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    1. Diciamo che si è trattato di un coraggio "obbligato", se così si può dire, nel senso che ieri mia figlia era senza macchina e sono dovuto andare a prenderla all'uscita dal lavoro. Ma anche girare di notte, in fondo, ha il suo lato bello, basta saperlo vedere.
      Buon weekend anche a te ;)

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  2. Bellissimo questo tuo racconto, mi fa “sentire” una città bagnata e grondante acqua immersa nelle luci notturne. Adoro la città caotica, la pioggia, le luci che si intravvedono oltre le finestre, ciascuna con la sua storia di umanità sconosciuta, se poi c’è quel sound di sottofondo tutto diventa più magico, emozionante. Ciao.
    sinforosa

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    1. Grazie. Sì, la città caotica ha a volte (non sempre) un suo fascino particolare, e osservarla inosservati regala le sensazioni che tu dici.
      Ciao, sinforosa :)

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