venerdì 1 giugno 2018

Nuovo governo

Così, per curiosità, ho dato un'occhiata alla lista dei diciotto ministri che compongono il neonato governo targato Salvini/Di Maio, ministri equamente divisi tra provenienza leghista e pentastellata, e la prima impressione è che si prospettino tempi non facili per chi non è di religione cattolica, ha orientamenti sessuali diversi da quello canonico, è a favore dell'aborto, del fine vita dignitoso, e tempi duri anche per chi pensa che l'umanità e i diritti vengano prima dello stato del portafoglio - mi riferisco ovviamente alle dichiarazioni del ruspista sui fondi all'accoglienza. Vabbe', è un governo di destra, lo sapevamo, così come sappiamo che destra è da sempre sinonimo di negazione di diritti, e quindi eravamo preparati alle loro intenzioni.

Tra i diciotto in questione noto la presenza di Giulia Bongiorno, celebre difensore di Andreotti nel suo processo per mafia, di cui molti ricorderanno la famosa tripla esclamazione ("Assolto! Assolto! Assolto!") dopo la sentenza della Cassazione. Peccato che non fosse così. Dettagli. Altro nome interessante, ovviamente nell'accezione che attribuisco io a questo aggettivo, è quello di Lorenzo Fontana, pericolosamente catapultato a capo del Ministero della famiglia. Leggo sulla sua pagina Wikipedia: "Si definisce un "crociato" che combatte contro il diritto di aborto, contro le unioni civili tra persone dello stesso sesso e l'omogenitorialità - considerate come un "indebolimento della famiglia" - e contro l'educazione sessuale definita da lui "pro LGBT", affermando che la Russia "è il riferimento per chi crede in un modello identitario di società". Si dichiara inoltre contro l'immigrazione di massa affermando che essa sia, insieme alla "lotta per i matrimoni gay e la teoria del gender nelle scuole", un fattore che mira a cancellare il popolo italiano insieme alle sue comunità e tradizioni."

Mi pare non occorra aggiungere altro.

3 commenti:

Anonimo ha detto...


una cosa si può aggiungere: Fontana militava nei gruppi ultras dell'hellas verona, notoriamente di estrema destra.

adal

Anonimo ha detto...

Dalla padella alla brace sto andando in pensione proprio ad agosto con la legge fornero almeno mi bastavano i venti anni versati di contributi , adesso non si capisce piu' un ca..o , ma a parte questo a mio modesto parere mi sembra piu' un governo di ultra' destroidi pilotati dal capo della cia , sara' una mia impressione ma proprio mi sembra un governo col bastone e la carota che si allontana sempre piu--
luciano

Andrea Sacchini ha detto...

Può darsi che tu abbia ragione. In ogni caso, come diceva il buon Battisti, "lo scopriremo solo vivendo".