venerdì 23 giugno 2017

Morire di morbillo nel 2017

Non credo che la tragedia del piccolo di sei anni, leucemico, morto per le complicanze cerebrali e polmonari generate dal morbillo, trasmessogli da fratelli non vaccinati, servirà a far rinsavire qualcuno dei tanti (come definirli?) antivax in circolazione. Perché queste sono persone che, in generale, non hanno margini di elasticità mentale sufficienti a smuoverli dalle loro granitiche e assurde convinzioni, e, catalogato rapidamente come mero colpo di sfortuna quanto accaduto, continueranno a pensare che i vaccini siano il male e la libertà di rifiutarli un diritto sacrosanto - è una balla, ovviamente: la libertà di non vaccinare finisce quando va a mettere a rischio l'incolumità pubblica, in questo caso ben più importante. E questi non si smuoveranno dalle loro idiote idee perché il meccanismo mentale che le genera è il medesimo che sta alla base di ogni complottismo: scie chimiche, undici settembre, Luna e tutto quello che volete.
Sperando di sbagliarmi, temo proprio che questo sfortunato bambino sia morto invano.

3 commenti:

  1. Il primario dell'ospedale nega che il piccolo sia stato contagiato dai fratelli, i quali avrebbero contratto il morbillo in un momento successivo. Questa circostanza, se può mitigare il dramma della famiglia, non ridimensiona, anzi al contrario avvalora l'importanza di estendere la copertura vaccinale per garantire l'immunità di gregge.
    A proposito, ieri il mio post su Facebook sull'argomento deve aver segnato il mio record di commenti ricevuti, "grazie" a un mio contatto (seguace dell'omeopatia, BTW) che parlava di "informazione di comodo", sosteneva che ci sono fior di medici contrari alle vaccinazioni, condivideva screenshot di post da denuncia tratti dalla pagina "Autismo e vaccini" e chiedeva prove sull'esistenza dell'immunità di gregge, alla quale evidentemente non crede, sebbene affermi di non essere contro i vaccini. Altri miei contatti, che ringrazio per l'impegno, le hanno ribattuto punto su punto finché in serata lei non si è dileguata con la scusa che aveva da fare. Non perché si sia ravveduta, non credo proprio...

    RispondiElimina
  2. Hai una elevatissima dose di pazienza, vedo. Una volta anch'io mi sarei messo a discutere con contatti come il tuo, ora non più: scatta subito il ban. Boh, sarà forse perché dopo una certa età non si ha più né voglia né pazienza...

    RispondiElimina
  3. Paziente, io? Neanche tanto: dopo averle ribattuto tre o quattro volte, proprio quando sentivo venir meno le mie armi dialettiche, sono provvidenzialmente intervenuti gli altri, al che mi sono quasi eclissata dalla discussione e mi sono goduta lo "spettacolo".

    RispondiElimina