lunedì 27 marzo 2017

La pazienza (che non ho più)

Una volta ne avevo tanta, di pazienza, passavo ore intere sui social a discutere e pure a litigare con antivaccinisti, sciachimisti, cospirazionisti unidicisettembrini, vegani invasati, apologi della destra, omofobi vari assortiti e via dicendo. Da tempo evito di perdere il mio tempo in questo modo, perché è una battaglia persa, e ormai sono entrato in quella fase della vita in cui ci si rende conto che non si ha più tempo da buttare nelle battaglie perse, quella fase in cui, in qualche modo, il "rumore" dello scorrere del tempo si fa più forte, più pressante, un po' come quando ce la si prende comoda perché a un appuntamento mancano parecchie ore e, a furia di prendersela comoda, ci si accorge che manca appena mezzora. Come i vent'anni di una celebre canzone di De Gregori, che sembrano pochi e poi uno si volta a guardarli e non li trova più. Non ho più voglia, adesso ho cose più importanti da fare.

1 commento:

Giulia Maria d'Ambrosio ha detto...

A chi po dici. Stesso percorso.
E Buffalo Bill mi girava in testa, con quella frase lì, già a 21 anni, figuriamoci adessp che ne ho 60.