domenica 5 marzo 2017

E anche il quarto è andato

Il quarto è ovviamente Harry Potter e il calice di fuoco, che fa parte della saga letteraria della Rowling che ho preso l'impegno con le mie figlie di leggere per intero qualche tempo fa. Impegno che sto onorando, naturalmente. Lo schema narrativo è più o meno sempre quello: ogni libro è la narrazione delle avventure del maghetto durante lo svolgersi di un anno scolastico a Hogwarts, la scuola di magia più famosa d'Inghilterra. (Il sostantivo maghetto mi riporta alla memoria una parte interna della gallina di cui mi parlava mia nonna Tina quand'ero piccolo. Lei la conciava, dopo averle tirato il collo - oh, su, non facciamo gli schizzinosi, eh, chi ha passato le estati dell'infanzia nelle case di campagna di certi nonni sa benissimo che era usanza tirare il collo alle galline per farci il brodo. Lei la conciava, dicevo, e mentre lo faceva mi nominava i vari organi interni di cui è composta, e il dialettale maghetto era appunto uno di quelli, anche se non saprei bene dire a cosa corrispondesse, non lo ricordo più.) 
Comunque, tornando al maghetto letterario, c'è da dire che anche il quarto libro si situa in quel particolare limbo in cui sgomitano due pulsioni contrapposte, e cioè quella di mollare perché la narrativa fantasy dopo un po' mi stufa e quella di proseguire perché tutto sommato le storie sono anche avvincenti. Finora sono sempre andato avanti, più difficile è pronosticare il mantenimento dell'impegno preso di leggere tutti e sette i libri della saga, anche perché trovo particolarmente irritante la decisione del traduttore di usare l'indicativo per le interrogative indirette. Comunque, vi farò sapere.

3 commenti:

andynaz ha detto...

cercando su google, pare che il maghetto sia il ventriglio del pollo: http://www.treccani.it/vocabolario/maghetto/ :-)

Anonimo ha detto...

Harry Potter non mi piace. Ho provato a leggere il primo libro ma l'ho trovato adatto a bambini di 6 o 7 anni al massimo. Tralasciamo la mancanza totale di qualsiasi valenza formativa del primoo romanzo, la mancanza totale di un qualsivoglia ritratto dei vari personaggi, ma quello che mi da più fastidio è che lo trovo scontato e puerile.
Ti consiglio invece Il Signore degli Anelli, su ben altro livello. Si tratta del capolavoro fantasy per antonomasia, ricco di valenze simboliche e di una vera e propria mitologia ispirata a quella norrenica.
Una serie di libri (6) per tutte le età (ma adatto soprattutto per gli adulti) in cui alle eccezionali descrizioni della Terra di mezzo, vengono delineati tutti i personaggi, le loro paure, le loro ansie, il loro desiderio di rivalsa.
Come ripeto: siamo a livelli altissimi e la lotta tra bene e male non è tanto scontata come sembra visto che ogni personaggio ha un lato oscuro e, alla fine, rimane come la sensazione che il male sia ancora presente e che tutto non sia più come prima.

Niente a che vedere con Harry Potter. Siamo proprio su un altro pianeta.

Adal

Andrea Sacchini ha detto...

@andynaz, grazie per la dritta, è che non avevo voglia di andare a cercare :-)

@adal, Il signore degli anelli lo lessi un po' di anni fa e mi piacque molto, vedi mai che mi venga voglia di riprenderlo in mano :-)