mercoledì 4 gennaio 2017

L'Asl della Regione Toscana e la bufala della meningite portata dai migranti



Posto su facebook l'immagine che vedete qui sopra e la corredo con questo commento: "La meningite arriva coi migranti. I coglioni, invece, ce li abbiamo già in casa." Mi sembra di essere stato fin troppo buono a limitarmi ad apostrofare come coglioni quelli di Forza Nuova, di solito ci vado giù un pochino più pesante. Ma non è questo il punto. Tra i commenti arriva infatti quello di un tale che inserisce semplicemente un link che rimanda a questo post sul social di Zuckerberg. L'autore del post linkato scrive semplicemente: "Usl della Toscana afferma che la meningite arriva dall'Africa." L'immagine che proverebbe questa affermazione è questa:



Come si può vedere, non contiene alcun riferimento a qualsivoglia Asl, né in alcun punto questa fantomatica Asl afferma che "la meningite arriva dall'Africa." L'immagine in questione, infatti, non è altro che una specie di bugiardino che invita le persone in procinto di partire genericamente per l'Africa a vaccinarsi. A certificare che si tratta di una bufala è, tra i tanti, il sito Bufale.net (qui). E sapete quanto ci ho messo a trovarlo? 30 secondi, forse meno, giusto il tempo di dare in pasto a Google le parole Asl, Toscana, meningite, migranti. Chi invece ha postato quel link tra i commenti su fb, l'ha fatto senza nemmeno prendersi la briga di sprecare 30 secondi per controllare.
Si fa un gran parlare in questi giorni di bufale sul web e sui giornali e sui sistemi più adatti per cercare di contrastarle. Non credo esista sistema. L'unico modo sarebbe quello di mettere in atto una gigantesca forma di consapevolizzazione e di inculcamento di massa di massicce dosi di senso critico condite con un quanto basta di diffidenza. Ma non si può fare. Ragion per cui con le bufale, volenti o nolenti, ci dovremo convivere sempre.

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