lunedì 26 dicembre 2016

George Michael

Di George Michael non sapevo niente, se non che fosse l'autore di almeno un paio di brani di quelli che non moriranno mai e sopravviveranno tranquillamente all'autore stesso - nel caso specifico ognuno valuti da sé se questa cosa sia un bene o un male. Come capita sempre quando una persona famosa se ne va, i giornali riportano corpose note biografiche del defunto, e da queste note ho appreso un paio di cose che non sapevo riguardo appunto all'autore di Last Christmas. La prima è che era antitatcheriano, e questa è sicuramente cosa meritoria; la seconda è che era contro il Blair dell'invasione dell'Iraq, e anche questa è cosa meritoria; la terza è che si era dato da fare parecchio nel sociale, in particolare per i diritti dei gay, e la quarta è che aveva messo per iscritto che neanche un centesimo dei soldi che guadagnava doveva essere investito in società che facessero affari col Sudafrica razzista. Tutto meritorio, a parer mio.
Poi c'è la questione musicale. I Wham sono durati 5 o 6 anni, dal 1980 al 1986, mi pare, e la produzione musicale di quel periodo è stata caratterizzata da pezzi ad altissimo indice glicemico. Penso ovviamente a roba come Last Christmas, la quintessenza del pop più insulso e commerciale - in quanti cinepanettoni con Boldi e De Sica è stata inserita? Sì, certo, ha fatto parte della colonna sonora della giovinezza di chi è nato dopo il '70 (anche per forza: era impossibile evitarlo), tipo lo scrivente, ma dal punto di vista musicale era come paragonare una scritta su un muro fatta con una bomboletta a un Picasso. La scritta è Last Christmas e la musica è Picasso (ho esagerato?).
Comunque sia, che si trattasse di musicaccia lo riconobbe lo stesso George Michael. Magari non direttamente, ma non è un mistero che quando i Wham si sciolsero e lui intraprese la carriera da solista, in tutti i concerti che fece in questa nuova veste mai una volta ripropose un pezzo del periodo melenso, quasi a voler idealmente cancellare con un colpo di spugna tutto quel periodo.
E anche questa è cosa più che meritoria.

2 commenti:

Andrea Rumi ha detto...

Concordo su tutta la linea. Lo sai vero, che ti tirerai addosso l'ira funesta di tutte le quarantenni?

Andrea Sacchini ha detto...

Correrò il rischio.