martedì 11 ottobre 2016

Voucher tutta la vita

"Bastano tre dati per far capire come stanno il mercato del lavoro e l’economia italiana. Uno: dal 2008 al 2015 abbiamo perso 932mila posti di lavoro. Due, dal 2008 al 2015 i percettori di voucher, i buoni lavoro da 10 euro che dovrebbero pagare le sole prestazioni occasionali, sono passati da 24mila a 1,4 milioni. 500mila persone circa, in Italia, vivono di quello. Tre: nei primi cinque mesi del 2016 i contratti a tempo indeterminato - quello a tutele crescenti, su cui puntava il jobs act - sono calati di 280.000 unità, il -34% in meno sui primi cinque mesi del 2015."
Ci aveva raccontato, e ci racconta ancora, meraviglie del suo maledetto Jobs Act. Era l'uovo di Colombo che avrebbe permesso di risvegliare il malato terminale chiamato mercato del lavoro. Sul suo altare è stato sacrificato l'art. 18, perché ci aveva raccontato che era il maggior ostacolo alla risalita dell'occupazione. Erano tutte balle, ed era facile capirlo. Fino a metà anni '80 la nostra economia cresceva a ritmi cinesi e l'art. 18 era lì. E pure adesso che i dati, impietosi, svelano tutta la portata della truffa c'è ancora gente che dà credito a quel ridicolo pagliaccio. Scriveva Francesco Guccini in un suo celeberrimo pezzo: "Ne abbiamo visti maghi e geni uscire a frotte, per scomparire..." Scomparirà anche lui, prima o poi, e solo dopo, quando sarà troppo tardi, si farà il conteggio dei danni.

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