martedì 14 giugno 2016

Complice di che?



A parte il fatto che non si capisce cosa c'entrino Renzi e la Boldrini, dal momento che l'attentato si è consumato in Francia. Ma ipotizziamo per un attimo che Renzi sia il primo ministro francese, ché tanto il seguace medio di Salvini la differenza neanche la capisce: esattamente di cosa sarebbe complice? L'attentatore, tale Larossi Abballa, era francese, precisamente originario di Mantes-la-Jolies, ed "era descritto come un ragazzo senz'arte nè parte, radicalizzato su Internet", come scrive ad esempio Repubblica di oggi. Al giudice che lo interrogò nel 2013 in occasione di un processo precedente, disse: "Avevo bisogno di riconoscimento, non lavoravo e mi avevano appena bocciato al Cap (diploma professionale, ndr). Mi hanno cominciato a parlare di religione e mi ha confortato".
Quindi, ricapitolando, l'attentatore era francese e, come in tutti gli altri casi di attentati riconducibili all'IS, si trattava di uno dei tanti disadattati senza lavoro e senza cervello sufficiente per riuscire a conseguire un qualsiasi titolo di studio, quelli cioè, come aveva ammesso lui stesso, che per cercare di dare un senso a una vita senza senso si buttano poi a fare 'ste cose qua. Quindi, per tornare a Salvini, di cosa sarebbe complice Renzi se fosse stato primo ministro francese? Di un cazzo, che è esattamente la materia prima di cui è composta la testa degli sciacalli alla Salvini e di tutti i cazzoni che gli vanno dietro.
Mi raccomando, continuate pure a farvi prendere per il culo da questo qui, non svegliatevi, eh, che lui è contento così.

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