venerdì 27 maggio 2016

Plotone d'esecuzione

Fino a pochi decenni fa, negli stati USA in cui era in vigore la pena capitale la condanna a morte era eseguita da un plotone di esecuzione. Era composto da cinque persone che, da una quindicina di metri di distanza, attendevano il momento di sparare da dietro a una tenda. Al condannato veniva fasciata la testa con un drappo nero e sul petto veniva affissa una croce rossa di stoffa in corrispondenza del cuore. Solo quattro dei cinque componenti il plotone di esecuzione avevano il fucile carico, l'altro era caricato a salve, in modo che nessuno dei cinque avesse la certezza assoluta di aver ucciso il condannato. Questo stratagemma veniva utilizzato con l'idea di neutralizzare futuri sensi di colpa dovuti a eventuali ripensamenti (personalmente mi sembra una sciocchezza, ma questo è). E niente, 'sta cosa non la sapevo e l'ho trovata nel romanzo di Grisham che sto leggendo in questi giorni, a beneficio di chi pensa che i romanzi siano solo opere di fantasia da cui non si impara niente.
Piccola nota a margine: mi viene da pensare che forse neppure chi la applica è sicuro della bontà della pena di morte, ma tant'è.

2 commenti:

Sbronzo di Riace ha detto...

si potrebbe fare la pena di morte con la roulette russa, il condannato si spara alla testa e se gli va bene la pena di morte viene convertita in ergastolo

il tutto davanti alle telecamere di uno show serale con sponsor

Andrea Sacchini ha detto...

Penso che ne sarebbero capaci...