mercoledì 20 aprile 2016

Neppure Farage?

Che Di Maio vada nella perfida Albione - non si capisce bene a fare che - e riceva là parecchi dinieghi alle sue richieste di incontro con personalità più o meno in vista del locale panorama politico, è in fondo una non-notizia; che uno dei suddetti dinieghi arrivi da quel buzzurro di Nigel Farage, con cui Grillo strinse alleanza in occasione delle europee di due anni fa, provocando l'ira e le contestazioni da parte di moltitudini inferocite di grillini, forse è una notizia, o forse no, boh, non lo so neppure io. È probabile che la notizia vera sia che Di Maio si è portato dietro un interprete. Un interprete? Ma come, uno che ha già sul groppone una mezza investitura a prendere in mano le redini del partito, con annesse elevatissime probabilità di future responsabilità di governo, non riesce neppure a parlare un inglese ai livelli di Renzi?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Boh, la butto li: magari non essendo sicurissimo del proprio inglese preferisce avere qualcuno che gli eviti figure alla Renzi. Insomma magari l'inglese lo parla ma è meno arrogante del nostro "amato premier". O magari è una calcina come me con le lingue :-) lo scopriremo solo vivendo. Cristina

Andrea Sacchini ha detto...

"Calcina"? :)

Francesco ha detto...

Secondo me è un termine locale, vero Cristina?

Anonimo ha detto...

Calcina: avere la capacità di un calcinaccio :-)

Andrea Sacchini ha detto...

Bello :)