venerdì 15 aprile 2016

Consiglio di Stato, canone (e zappa)

Mi pare sia passata un po' in sordina la notizia della stroncatura, da parte del Consiglio di Stato, della normativa che disciplina l'inserimento del canone in bolletta. Secondo i giudici di Palazzo Spada dal regolamento emergono "numerose criticità", tra cui ad esempio il fatto che non sia menzionato da nessuna parte che si tratta di una tassa che si paga una volta sola; manca poi "un riferimento allo scambio dati tra vari enti necessario per l'addebito"; in più, ciliegina sulla torta, manca "un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo". Cioè, non so se sia chiaro: questi qui fanno una legge che disciplina il versamento del canone per il possesso dell'apparecchio televisivo e in nessuna parte specificano cosa si intende con la definizione apparecchio televisivo, più in generale quali siano i device (smartphone? Tablet? Pc?) soggetti al pagamento dell'obolo. In altre parole, non hanno saputo definire un televisore.
Altroché braccia rubate all'agricoltura, questi non saprebbero neppure reggere una zappa.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Basta che poi, alla fine, non venga fuori che è colpa nostra! Io l'ho sempre pagato, basta che mi dicano come fare e lo pago anche quest'anno. Malvolentieri, ma lo pago. Cristina

Andrea Sacchini ha detto...

Se non cambia niente (e non è sicuro) dovrebbe essere inserito dalla bolletta di luglio in poi. Ma è sempre meglio stare all'erta, con questi qui.