venerdì 18 dicembre 2015

Sul sindaco di Pontoglio



Il sindaco di Pontoglio, che all'ingresso del paese ha messo il cartello con cui invita ad andarsene chi non intende rispettare le tradizioni cristiane, tradizioni di cui (a parole) è evidentemente impregnato il suddetto paese, dovrebbe studiare un po'. Non molto, eh, giusto quel tantino che gli permetta di sapere che uno dei punti fermi del cristianesimo, almeno da san Paolo in qua, è l'unità del genere umano. Il concetto di razza non è neppure contemplato, in quanto il cristianesimo (almeno il cristianesimo ideale, più che quello reale) ha sempre gestito le diversità valorizzando maggiormente ciò che unisce rispetto a ciò che divide. E lo so pure io, che cristiano non sono.
Ora, io capisco che quel sindaco, eletto con una giunta di centrodestra, queste cose non le sappia (destra e cultura raramente sono andate d'accordo), ma magari qualche libro, ogni tanto... no?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

vangelo alla mano è scritto chiaramente chi mi vuole mi segua e chi non mi vuole sia cacciato.
Per cui ne deriva che se qualcuno non rispetta le nostre tradizioni e le tradizioni della Chiesa fondata da Cristo allorar quel qualcuno o se ne va o va recluso.
non c'è spazio per l'accoglienza a tutti indiscriminatamente.
leggiti il vangelo.

Andrea Sacchini ha detto...

Vangelo alla mano, "chi mi vuole mi segua e chi non mi vuole sia cacciato" non sta scritto da nessuna parte, perlomeno non nei testi canonici ufficializzati dalla CEI. Forse c'è qualcun altro che dovrebbe leggere meglio.

Anonimo ha detto...

abbia pazienza

giovanni 12,26

Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà.

il resto ne deriva.

Andrea Sacchini ha detto...

La deduzione delle conseguenze di questo enunciato sono tutte sue, e tra l'altro sono pure molteplici. Io aspetto ancora che mi indichi dove sta il passo che lei mi ha letteralmente citato.