martedì 11 agosto 2015

L'universo sta morendo (come certo giornalismo)

Libero: "Terrore dallo spazio profondo, l'universo sta morendo."
Il Giornale: "L'allarme degli astronomi: l'universo sta per morire."
New24web: "La lenta agonia dell'universo che sta morendo."
Sono tre dei titoli più divertenti che ho trovato googlando un po' - ma se avete pazienza ne trovate a bizzeffe dello stesso tenore. Quelli di Libero e Giornale, come al solito, sono comunque i più divertenti, perché presentano con quei "terrore" e "allarme" il pericolosissimo fenomeno come imminente, tipo il classico asteroide che nelle prossime 36 ore colpirà la Terra con tanti saluti all'umanità.
In realta, tutto questo cancan acchiappa-clic e acchiappa-creduloni, si riferisce ai risultati di uno studio condotto da studiosi ed astronomi che si sono riuniti a Honolulu, studio che conferma in maniera più precisa e dettagliata ciò che gli scienziati sanno già dagli anni '90, e cioè che l'universo irradia sempre meno energia e che un giorno cesserà di esistere. Punto. Naturalmente questo fenomeno non lo vedremo noi, né i nostri figli, né i figli dei nostri figli, né i figli dei figli dei figli dei nostri figli. Anzi, è altamente probabile che quando succederà non ci sarà più nemmeno la razza umana. Con buona pace dei lettori del Giornale, notoriamente abituati a prendere alla lettera e senza farsi troppe domande ciò che zio Tibia spiattella loro sotto il naso.

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