domenica 30 agosto 2015

Bombardiamo i barconi?

Ogni tanto esce fuori il genio di turno con l'uovo di Colombo per risolvere il problema degli sbarchi. Oggi tocca a Luttwak, che non ho mai capito bene chi sia o cosa faccia, ma che ogni tanto viene chiamato in tv e sui giornali a pontificare su tutto lo scibile umano. Vabbe'. Oggi, dalle autorevoli pagine del Carlino, noto quotidiano simil-trash qui della nostra zona, il tuttologo espone la sua soluzione, che è semplice e fattibilissima: bombardare i barconi. Ovviamente non quando sono già in mare e carichi di esseri umani, ma quando sono vuoti e ancora ormeggiati nei porti libici. Come fare, gli chiede il giornalista, a capire se una barca è vuota o piena? "Per esempio coi raggi infrarossi", dice.
La cretinata del bombardamento dei barconi l'aveva già partorita qualche tempo fa un altro genio di indubitabile fama: Alfano, poi giustamente spernacchiato dall'intero web. I due geni, infatti, Luttwak e Alfano, non considerano che (a) bombardare un altro paese può essere cinsiderato a tutti gli effetti un atto di guerra; (b) bombardare barconi, specie se di piccolo cabotaggio, espone all'elevatissimo rischio di causare i tristemente noti "danni collaterali" (ferimento o uccisione di persone che si trovano nei paraggi), senza contare che non è affatto scontata l'infallibilità dei raggi infrarossi. E se per sbaglio si bombardasse una nave carica di gente? Scusate, ci siamo sbagliati?; (c) chi scappa da guerre, povertà e carestie troverà sempre un modo per fuggire: con altri barconi, via terra ecc.
Ma Luttwak questi problemi non se li pone, in fin dei conti mica ci sta lui sui barconi potenzialmente oggetto di un bombardamento, lui pontifica dalla tranquilla e confortevole poltrona del suo studio...

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