martedì 30 giugno 2015

La ruspa e la Nannini

Gianna Nannini patteggia un anno e due mesi nel procedimento in cui era accusata di una presunta evasione fiscale da 3 milioni e 750mila euro.
Sarebbe bello fare un esercizio di memoria e stilare un elenco di star (cantanti, sportivi, attori, stilisti, ecc.) che nel tempo hanno avuto problemi col fisco. Non so, penso ad esempio a Valentino Rossi, Luciano Pavarotti, Alberto Tomba, e poi la recente vicenda di Gino Paoli, e chi ha memoria migliore di me può proseguire a piacere. Ecco, pensate se i Salvini e compari vari assortiti usassero la ruspa per pulire l'Italia da chi ha contribuito a ridurla in questo stato, ossia i grandi evasori fiscali. Il problema è che quelli sono italiani, sono ricchi, famosi, giacchina e cravatta, fior di avvicati, e mica si può andare a rompere il cazzo a 'sta gente qua, scherziamo? Abbiamo i rom, gli zingari, gli immigrati, quelli sporchi, brutti, cattivi, quelli che rubano senza giacca e cravatta, quelli che sottraggono risorse che potrebbero andare a tutti (quelle che sottraggono la Nannini e soci, invece?).
Insomma, vuoi mettere quant'è più figo e facile (e politicamente remunerativo) mandare la ruspa in un campo rom piuttosto che sul palco dove canta la Giannini?

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