martedì 24 marzo 2015

Don Abbondio, ciao?

Renzi vorrebbe togliere I promessi sposi dai programmi scolastici. Già la Gelmini aveva tolto, alcuni anni fa, Quasimodo, Levi, Sciascia e altri autori del sud dai programmi scolastici dei licei, adesso togliamo anche don Abbondio. Il prossimo passo? Togliamo anche la Divina commedia? E perché non aboliamo direttamente la scuola? Otterremmo così nell'arco di poco tempo una bella generazione di capre ignoranti, e si sa, un popolo ignorante si governa con più facilità: poco senso critico, poca abitudine ad approfondire, spiccata propensione a prendere per buona qualsiasi stronzata venga propinata, insomma una baggia.

2 commenti:

Sbronzo di Riace ha detto...

per una volta che sono d'accordo con Renzi tu me lo stronchi così

io i promessi sposi non li ho mai sopportati

l'unica soddisfazione nel leggerlo l'ho provata quando l'ho finito e ho capito che non c'erano più capitoli da leggere

:-)

Andrea Sacchini ha detto...

A onor del vero, pure a me I promessi sposi risultarono gravemente pallosi, all'epoca, ma il senso del post non era disquisire sull'opera del Manzoni, ma fare notare come si stia progressivamente assottigliando l'offerta culturale della scuola italiana. È logico che conoscere o meno I promessi sposi non ti cambia la vita, ma togli Manzoni oggi, Sciascia e Quasimodo ieri, chissà cosa domani, alla fine a scuola che ci andiamo a fare?