lunedì 26 gennaio 2015

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I piddini che esultano per Tsipras ricordano i piddini che esultavano per Obama quando, nel 2008, vinceva le presidenziali USA: manifestazioni spontanee in giro per lo stivale, Veltroni che strillava la sua versione del famoso Yes we can quattro anni dopo, al Lingotto. Tutto molto bello, ovviamente, anche se Veltroni con Obama c'azzeccava come Renzi con Tsipras, ma fa niente: festeggiare un po' alla cazzo è sempre stata prerogativa delle italiche genti. Ovviamente, anche a me fa piacere che in Grecia sia finita così - avrei preferito che Tsipras avesse conquistato la maggioranza assoluta, ma pazienza.
Quello su cui andrei più cauto, riguarda la questione dei rapporti che la Grecia avrebbe intenzione di tenere con la troika e l'UE. Per chi si fosse dimenticato, l'Europa ha concesso alla Grecia, tra il 2010 e il 2011, un prestito di 230 miliardi di euro per salvarla dal default, a cui il paese ellenico sarebbe andato incontro come conseguenza di almeno tre lustri di spese pubbliche quantomai disinvolte. Ora, il fatto che lo stesso Tsipras faccia intendere eufemisticamente di prendersela comoda nel rifondere il debito contratto, a me qualche pensiero lo dà.

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