lunedì 30 dicembre 2013

In Francia

Ovviamente qui da noi non ne parla nessuno (adesso, poi, con Schumacher che sta poco bene, figuratevi), ma in Francia e' passata la legge, fortemente voluta da Hollande, che tassa del 75% i redditi sopra il milione di euro. Sara' inserita nella prossima finanziaria e operativa negli anni 2014 e 2015. Non sto qui a discutere della bonta' o meno di questo provvedimento, perche' si vedra' quando si tireranno le somme se sara' stato utile oppure no. Quello che mi preme sottolineare e' la valenza significativa di questa legge. Ci si trova in un momento di crisi e chi ha di piu' e' giusto che paghi di piu'. Un concetto di equita' e giustizia sociale che qui da noi non vedremo mai. Ve l'immaginate? Gia' mi vedo i Bondi e le Santanche' gridare alla rivolta fiscale (come se non avessimo gia' un livello di evasione fiscale stellare). Purtroppo noi non abbiamo Hollande, ma Letta, che prosegue nel solco gia' segnato e collaudato di andare a prendere i soldi dai soliti noti: lavoratori e pensionati. Pace e amen.

domenica 29 dicembre 2013

"Per me puoi pure morire domani"

Ho dato una letta alla vicenda di Caterina Simonsen, la ragazza a cui è stata augurata la morte perché, gravemente malata, ha difeso la sperimentazione sugli animali. Credo che tutta la vicenda sia sintomo chiaro ed evidente dell'immaturità dilagante, che nel caso specifico si manifesta con l'arroganza, la protervia e il fanatismo acritico di chi, da una parte e dall'altra, difende le proprie posizioni.
Il giorno in cui in questo paese si riuscirà a discutere serenamente di qualsiasi argomento, senza ricorrere agli insulti e agli auguri di morte, sarà un giorno da segnare sul calendario.

venerdì 27 dicembre 2013

Da Brescia

Altre cartelle cliniche arrivate dagli ospedali di Brescia, altra documentazione che attesta il nulla contenuto nella "terapia" di Vannoni. Solo nel nostro paese, piu' incline di molti altri a lasciarsi abbindolare dalle bufale e dalla creduloneria (Wanna Marchi, Di Bella, Paolo Fox, Vaticano, ecc.), un elemento del genere poteva avere lo spazio mediatico che ingiustamente ha avuto e che continua ad avere.

martedì 17 dicembre 2013

Ad libitum

Se non ricordo male, della vicenda calcioscommesse si cominciò a parlare in Italia alla fine degli anni '70.
Siamo nel 2013.

lunedì 16 dicembre 2013

"Le manganellate, la cella..." (Eh?)

Qualcuno spieghi a quelli del Giornale che il tipo con tanta voglia di giocare a rubabandiera non è stato sfiorato da nessuno, né una cella l'ha mai vista, dal momento che il giudice, dopo averlo condannato, ha disposto per lui solo l'obbligo di firma un paio di volte a settimana.
In alternativa, fate raccontare la cronaca giudiziaria a chi lo sa fare (possibilmente a qualcuno non di parte).

venerdì 13 dicembre 2013

Abolito... cosa?

Spero perdonerete se per ora non mi unisco al coro festante dopo l'annuncio di Letta. No, è che per mia natura sono un pochino diffidente, e dalla mia ho lustri e lustri di roboanti annunci, rivelatisi poi bufale, a corroborare questa diffidenza. Letta annuncia in pompa magna di aver abolito per decreto i finanziamenti pubblici ai partiti. Bene, vedremo. In attesa di capire meglio in cosa consista questa specie di abrogazione, leggo che il decreto recepisce il disegno di legge che giace in parlamento già da qualche mese, e il suddetto parlamento ha adesso 60 giorni di tempo per ratificare il tutto.
Se non ricordo male, però, il decreto legge in questione è quella specie di brodino riscaldato che prevede il famoso tetto massimo per la donazione dei privati, la depenalizzazione del finanziamento illecito (questa ovviamente è partita dal Pdl), il 2x1000 trattenuto dall'Irpef che assegna ai partiti anche la quota non espressa (una meccanismo truffaldino simile all'attribuzione dell'8x1000 alla chiesa cattolica) e altre cosine. Ecco, se Letta ha approvato per decreto questa roba qui - come ho scritto sopra, mi riservo di verificarlo - io aspetto un po' a festeggiare.

mercoledì 11 dicembre 2013

Beh, in fondo non sono così male

Attenzione! Sallusti ha detto la sua sui forconi. Roba grossa, eh, mica supercazzole! Già il titolo dell'articolo dice quasi tutto: "Più forconi per tutti."
Eh, certo. D'altra parte, qui a manifestare mica abbiamo la Cgil o la Fiom coi lavoratori in cassa integrazione prossimi a restare a piedi; mica abbiamo gli studenti che protestano contro la progressiva e meticolosa distruzione della scuola pubblica; mica abbiamo quei delinquenti dei Notav che non vogliono che venga sventrata una valle intera per un'opera faraonica di nessuna utilità pagata non si sa come né da chi. Eh no, signori, qui abbiamo i forconi, quelli che "Non ce la fanno più: tasse, multe e mancanza di lavoro li hanno sfiancati." (invece gli altri protestavano così, giusto per cazzeggiare un pochino). "Siamo irritati dai disagi provocati dai cortei e dai blocchi stradali. Ma non ce la sentiamo di puntare l'indice accusatore."
Eh, dico, scherziamo? Qui stiamo parlando di gente coccolata e riverita dai Berlusconi e dalle Santanché, cosa vuoi che siano un po' di autostrade e ferrovie bloccate?

Fiducia...

"Nessun applauso, neanche un singolo battimani accoglie il risultato finale proclamato dal vicepresidente di turno Roberto Giachetti, davanti per altro ai pochi e distratti deputati che sono rimasti fino all'ultimo nell'Aula di Montecitorio." (Adnkronos)
Se l'entusiamo dei deputati rispecchia la fiducia, Letta è in una botte di ferro.

martedì 10 dicembre 2013

Forconi, destra, sinistra e blablabla

Una delle (finte) polemiche della giornata odierna, almeno stando a quanto si legge in giro, ha a che fare col gesto di alcuni appartenenti alle forze dell'ordine, che ieri si sono tolti i caschi in segno - si presume - di solidarietà ai manifestanti. Siccome questo gesto ha avuto un certo rilievo mediatico, sono immediatamente partiti i comunicati coi quali i rappresentanti delle forze dell'ordine hanno chiarito, o almeno ci hanno provato, i termini della questione.
Per quanto riguarda Torino, ad esempio, è intervenuta la Questura dicendo, in sostanza, che il gesto dei poliziotti rientra nella normalità quando le manifestazioni sono tranquille e senza episodi di violenza. Quindi, il togliersi il casco non avrebbe nessuna valenza "poetica" o di solidarietà con chi manifesta, ma sarebbe normale amministrazione. Di altro tenore, invece, il comunicato emesso dal Siulp, secondo cui la manifestazione - in questo caso si parla di Bologna - era sì pacifica, ma il gesto andava comunque inteso come segno di solidarietà verso i manifestanti, in quanto i tutori dell'ordine condividevano le ragioni di chi protesta: eccessivo carico di tasse sempre sui soliti noti, lontananza e menefreghismo delle istituzioni dai reali problemi dei cittadini e via andare.
A tutto questo, si aggiunge poi un'altra domanda che con sempre più vigore sta togliendo il sonno a molti: i forconi sono di destra? Il movimento che sta bloccando l'Italia - ma poi la sta bloccando per davvero? Mah... - è spinto da correnti che verrebbero dalle parti di Forza Nuova e simili? Tra coloro che si fanno portatori di questa ipotesi, c'è Gad Lerner, il quale scrive nel suo blog che tra i manifestanti si sarebbe vista qualche bandiera del movimento di estrema destra. Altro elemento - lo scrive sempre Lerner - che supporterebbe tale ipotesi sarebbe anche il famoso gesto del casco: i poliziotti, che come è noto sono tutti di destra - maddai! - avrebbero solidarizzato coi manifestanti di destra.
Francamente, credo che Lerner abbia preso una grossa cantonata. Ma, a parte questo, mettiamo pure che il movimento dei forconi abbia una... - come vogliamo chiamarla, appartenenza? derivazione? - di destra. E allora? C'è per caso scritto nella costituzione che le manifestazioni di protesta sono prerogativa esclusiva della sinistra? Non mi pare.
Badate bene, io non sono di destra, né per idee né per cultura, non lo sono mai stato, ma non capisco, né capirò mai, questa sorta di categorizzazione a compartimenti stagni. Se a manifestare contro il disagio sociale è la sinistra, allora è ok, se è la destra, allora non va bene. Detto questo, comunque, a me non sembra, almeno finora, che questa protesta abbia una marcata valenza politica, anzi. A me sembra di vedere solamente gente incazzata contro l'iniquità sociale, contro uno stato strozzino che chiede sempre e solo i soldi a chi già paga prezzi altissimi: lavoratori, pensionati, studenti, mentre i soliti noti non vengono mai toccati, né sono disposti a rinunciare a un centesimo dei loro privilegi.
Ecco, caro Gad Lerner, invece di stare lì a spremerti inutilmente le meningi sulla matrice politica della protesta, prova a spremertele sulle ragioni della medesima, e prova a chiederti dov'era la sinistra quando il Pd votava compatto la riforma della Fornero, con annessa la sostanziale abrogazione dell'art. 18 dello statuto dei lavoratori e altre porcate. Chissà, forse renderesti un servizio migliore ai tuoi lettori.

lunedì 9 dicembre 2013

Legittimazioni e forconi

Mariano Ferro, uno degli organizzatori della protesta dei forconi: "Lupi dice che la nostra protesta non è legittima, ma lui, dopo la sentenza della Consulta sul porcellum, si è chiesto se è legittimato?"
Attendiamo la risposta di Lupi.

mercoledì 4 dicembre 2013

Meriti diversi

Oggi è il giorno delle crociate. Dopo quella del sempre vigile Brunetta contro lo stipendio di Floris - a proposito: a Vespa quanto toccherà? - ecco che parte quella di Forza Italia contro i senatori a vita. I berluschini stanno cercando di capire, in sostanza, quali siano i meriti degli ultimi nominati da Napolitano.
Nel frattempo, io faccio mente locale pensando ai meriti del senatore appena decaduto.

domenica 1 dicembre 2013

Contro l'Aids

Leggo che oggi è la giornata mondiale contro l'Aids, ricorrenza che si celebra ogni anno il 1° dicembre. Non lo sapevo, o meglio, non lo ricordavo. Sarà perché ormai le giornate-ricorrenza pro o contro qualcosa cadono con una certa frequenza. Comunque, se è utile a ricordare ai molti smemorati che l'Aids è ancora una malattia incurabile e, specie dai giovani, largamente sottovalutata, ben venga.
Davo poco fa un'occhiata al sito della Lila, e leggevo che l'Italia è agli ultimi posti in Europa nell'uso del profilattico. Siamo tra gli ultimi in ogni statistica possibile: lavoro, ricchezza, debito pubblico, qualità della vita, istruzione, redditi, etica. Siamo tra gli ultimi anche nell'utilizzo delle cose che ci salvano la vita.