lunedì 30 settembre 2013

Braccio armato

Non è passato neppure un giorno e i 5 ministri (Alfano, Quagliariello, Lorenzin, Lupi e De Girolamo) che ieri hanno preso le distanze dalla linea "muoia Sansone con tutti i Filistei", voluta dal teleimbonitore, oggi sono già sotto il tiro di Sallusti, che ha dedicato loro, stamattina, un editoriale eufemisticamente velenoso. Alfano, incazzatissimo, ha però tirato fuori il cosiddetto "quid" e ha fatto sapere a Sallusti di non avere paura di lui e del suo "metodo Boffo". Ora, delle beghe tra questa gentaglia e Sallusti mi frega assai poco, ma la vicenda è comunque interessante e per molti versi emblematica.
Berlusconi è il boss e il Giornale è il suo braccio armato. Chi sgarra, chi esce dal seminato, chi contraddice, chi prova a esternare anche leggerissimi dubbi sulla linea indicata dal capo, sa cosa lo aspetta. Lo impararono a loro spese il già citato Dino Boffo, Giangranco Fini e molti altri (l'elenco è fin troppo lungo). L'ultimo caso in ordine di tempo, giusto per restare nel periodo recente, è quello di Antonio Esposito, il giudice di Cassazione che questa estate ratificò la condanna definitiva di B. per frode fiscale. Sallusti, ricorderete, sguinzagliò i suoi "bravi" e la vita del poveretto fu rivoltata come un calzino (alla faccia della famosa privacy, invocata a reti unificate solo quando ci si occupa degli affaracci di B.).
Con l'editoriale di stamattina, zio Tibia il suo avvertimento l'ha lanciato, che vale per Alfano e soci e per tutti quelli che in futuro avessero intenzione di remare contro.

Einstein e Carfagna

E così, ieri, la signora Carfagna, per festeggiare i 77 anni del delinquente ha utilizzato una citazione di Einstein, questa:
"Le grandi menti hanno sempre avuto la violenta opposizione delle menti mediocri". Bello. In realtà, però, le parole esatte pronunciate dal grande scienziato, che speriamo non si stia rigirando nella tomba per essere stato tirato in ballo dalla Carfagna, sono queste: "I grandi spiriti hanno sempre incontrato una violenta opposizione da parte delle menti mediocri".
C'è differenza? Sì, certo, perché la mente è una cosa e lo spirito un'altra. Ora, certo, si sta parlando della tipa che è stata eletta ministro avendo come curriculum alcuni calendari da carrozzeria, quindi non si può pretendere chissaché; siamo ai livelli della Gelmini, per intenderci, quella del famoso tunnel L'Aquila-Ginevra. Però, insomma, se vuoi fare una bella figura con una citazione, almeno falla esatta.

domenica 29 settembre 2013

Non è un paradosso

L'immagine simbolo, che rende meglio l'idea dell'accaduto, è quella dell'Alfano che - raccontano le cronache - apprendendo la decisione del delinquente di far dimettere i suoi sgherri, inizialmente temporeggia, cerca di opporsi, poi abbassa la testa e si adegua. Il capo ordina, lui (e gli altri) esegue. Fine della storia e dell'ultimo barlume, se mai c'è stato, di dignità e orgoglio.
Li voglio vedere, adesso, quelli che hanno creduto (Pd compreso) alla balla del Berlusconi moderato, leader dei moderati; quelli che hanno creduto (Pd compreso) al suo sostegno incondizionato a Letta per una questione di responsabilità, perché altrimenti gli italiani pagherebbero di nuovo l'IMU e balle varie assortite. Palle! Cosa ci vuole, ancora? Cosa deve succedere, di altro, per fare capire agli ultimi non vedenti in circolazione che al delinquente non è mai fregato un cazzo di niente, eccetto il suo tornaconto personale? Sono spacciato io? Bene, mi tiro dietro tutto il paese. Posizione ancora più grave in considerazione del fatto - lui lo sa benissimo - che questa mossa non lo salverà comunque dalla condanna per frode fiscale che ha avuto, né, tantomeno, dall'interdizione dei pubblici uffici.
Fai saltare il banco, mandi tutto all'aria senza riceverne alcun beneficio? Mark Sainsbury non avrebbe avuto alcuna difficoltà a classificare il tutto come paradosso. Noi, molto più modestamente, possiamo definirla porcata. Una delle tante a cui ci ha abituato.

sabato 28 settembre 2013

Post comunisti

Volete ridere?
"Si tratta invece di una battaglia per evitare che il Paese si rovini ancora di più finendo in mano in modo non democratico (cioè senza un responso elettorale) a una sinistra ancora fortemente post comunista".
Cioè, avete capito? Secondo zio Tibia di stamattina, il timore e il problema maggiore dell'Italia non sono la decadenza da senatore del delinquente, no, ma le conseguenze che ne deriverebbero, ossia il lento trascinamento dell'Italia nelle mani di una sinistra "ancora fortemente post comunista". Cavolo! Vent'anni dalla sua discesa in campo: lui che aveva definitivamente sconfitto il pericolo comunista, distrutto la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto. Allora, scusate, non è servito a un cazzo se Sallusti vede in giro un centrosinistra che sa ancora di post comunismo.
Continuate pure a farci ridere.

Dov'è la vera guerra

Qua nel riminese sono in aumento costante i furti di generi alimentari nei supermercati. Compiuti non da extracomunitari, balordi vari o chissà chi, ma da pensionati, persone che hanno perso il lavoro, massaie e mamme che non sanno più come mettere insieme pranzo e cena. Quelli che in parlamento si stanno scannando sull'agibilità politica di un delinquente conclamato, non hanno capito che la vera guerra è fuori, sulle strade, nelle città.

giovedì 26 settembre 2013

Tra le altre cose

Condivido, ovviamente, l'indignazione generale per le dichiarazioni antigay del patron di Barilla. Ma sono altre, oltre a questa, le ragioni per cui un sano boicottaggio dei suoi prodotti sarebbe auspicabile.

Stato di diritto

"L'applicazione di una sentenza di condanna definitiva, inflitta secondo le norme del nostro ordinamento giuridico per fatti specifici di violazione della legge, è dato costitutivo di qualsiasi Stato di diritto".
Ogni tanto Napolitano ha un sussulto, come se si svegliasse all'improvviso da una sorta di letargo, e si ricorda che in Italia, teoricamente, esiste ancora lo stato di diritto. Bello...

mercoledì 25 settembre 2013

Di nuovo in servizio

Tra le notizie che i giornali sicuramente non riporteranno, c'è questa: i 4 poliziotti responsabili (condannati tutti e quattro in via definitiva per "eccesso colposo in omicidio colposo") della morte di Federico Aldrovandi rientreranno in servizio.

martedì 24 settembre 2013

Padre Amorth



Qualcuno faccia presente al beccamor... ehm, a padre Amorth (avete presente, no?) che l'omosessualità è stata finora documentata dalla scienza in circa 1500 specie animali.

Toh! I finanziamenti rimangono

Ovviamente nessuno avrebbe scommesso un euro su questa cosa. E infatti non si fa. Bello, comunque, l'emendamento sulla depenalizzazione presentato dal Pdl - e da chi, altrimenti?
E bello anche il tentativo di far passare la norma salva-Forza Italia (tanto per cambiare), quella che avrebbe consentito l'accesso ai finanziamenti a quei partiti che alle ultime elezioni non si sono presentati con un proprio simbolo, guarda caso proprio Forza Italia.

Telecom

Non sono un fanatico dell'italianità a tutti i costi. Se gli spagnoli hanno voluto comprarsi la nostra disastrata Telecom, e ce l'hanno fatta, buon per loro. Magari chissà, da adesso i servizi che offrirà saranno pure migliori.

lunedì 23 settembre 2013

Chi discrimina chi

Il card. Bagnasco, oggi: "Nessuno dovrebbe discriminare, né tanto meno incriminare in alcun modo chi sostenga ad esempio che la famiglia è solo quella tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio".
Ora, chiunque negli ultimi 5 lustri non sia vissuto su Marte, sa benissimo che se l'Italia è uno dei pochissimi paesi europei a non avere uno straccio di legge che regoli le coppie di fatto, è proprio perché le pressioni e le ingerenze vaticane sulle italiche faccende sono state (e sono) fortissime. Alla luce di questo, se c'è una categoria che viene sistematicamente discriminata è proprio quella delle coppie omosessuali che vorrebbero vedere riconosciuta la loro uguaglianza (diritti e doveri, ovviamente) a quelle cosiddette "normali".
Che il cardinal Bagnasco si batta perché ciò non avvenga è perfettamente normale, dal suo punto di vista, dal momento che la dottrina della chiesa predica questo. Però, che ci voglia prendere per fessi facendo passare i veri discriminati per discriminanti e viceversa, questo no, grazie.

Tempo perso a donare sangue

Una delle tante vergogne partorite dalla riforma del lavoro e delle pensioni targata Fornero. Non tanto per i giorni decurtati, che comunque scocciano, ma per il principio stesso che regola questa assurdità: la donazione del sangue come una perdita di tempo.

Rodotà e le BR

Dopo aver letto ciò che ha detto Rodotà a proposito delle BR, credo che si stia facendo una tempesta in un bicchier d'acqua (Alfano ovviamente lo sa benissimo, ma non gli par vero di poter cavalcare strumentalmente tutta la questione). In ogni caso, condivisibili o meno le sue parole, credo che Rodotà sarebbe stato un grande presidente della repubblica.
(A parte che per essere migliore di questo non è che ci voglia granché, eh?)

Io l'avrei visto bene a "Un giorno in pretura"



(via Libero)

(...)

Immagino che Rutelli abbia già querelato l'Espresso, no?

domenica 22 settembre 2013

Sempre lì

Passano i giorni, i mesi, gli anni e quelli del Pd sono sempre lì a litigare su 'ste benedette regole, a dividersi in correnti, a guardarsi l'ombelico - l'ultima volta ieri, sulla definizione dell'automatismo tra segretario e candidato premier. Passano i giorni, i mesi, gli anni (decenni, in questo caso), e si rifonda Forza Italia, sempre col catramato, coi Verdini, con gli alfani...
Venti anni di storia, di memoria persa, e siamo sempre lì, con il nulla da una parte e il nulla da quell'altra. E anche dopo le prossime elezioni saremo ancora lì a sbalordirci e a chiederci perché metà degli aventi diritto al voto è rimasta a casa o ha votato Grillo.

venerdì 20 settembre 2013

Aperture

Dopo le ultime aperture di Bergoglio (per ora solo a parole) su gay, divorzio e aborto, sarà interessante sentire le reazioni dei cattolici integralisti. Penso ad esempio a quelli di Pontifex di Bruno Volpe, per intenderci.

Il TAV democratico

Il governo invia altri 200 militari, in aggiunta alle forze dell'ordine già presenti in Val di Susa, per garantire lo svolgimento regolare dei lavori, in particolare in previsione dell'inizio degli scavi del tunnel principale. Le grandi opere pubbliche, così massicciamente militarizzate, hanno un profumo di democrazia che lascia estasiati, non trovate?

Conflittualità napolitane



Sarebbe interessante che qualcuno avesse tenuto il conto degli appelli spegni-incendio che Napolitano ha dato in pasto alle italiche genti nel corso del suo doppio settennato. Così almeno sapremmo con quale numero catalogare quello odierno, in cui auspica - sì, lo so, lo so che anche voi state sbuffando e alzando gli occhi al cielo - la fine del conflitto tra politica e giustizia. A dire la verità non varrebbe neppure la pena di sprecare tastiera e bit per replicare a questa ennesima bufala, ma finché lui non si stanca di dire fregnacce è bene che neppure noi ci stanchiamo di replicare, perché altrimenti rimane elevato il concretissimo rischio che molti ci credano.

Che la faccenda del conflitto magistratura/politica sia una bufala è pacifico, lo capisce pure la mia bisnonna ultranovantenne di Rimini, che data l'età ogni tanto sbrocca. Ci sono alcuni politici che rubano e alcuni - valorosi, visto le grane a cui vanno incontro - magistrati che li perseguono. Perché li perseguono? Perché questo fanno di mestiere. Punto. Dov'è questo benedetto conflitto? Ma supponiamo, ipoteticamente, giusto per far capire meglio che si tratta di una bufala, che i politici siano tutti persone integerrime e irreprensibili. I magistrati che farebbero? Se ne fregherebbero beatamente (e con sollievo) di loro e perseguirebbero i medesimi reati delle persone comuni, cosa che fanno comunque. Napolitano in questo caso cosa farebbe? Si augurerebbe la fine del conflitto tra magistratura e cittadini comuni che rubano? Via, su, siamo seri.

L'unica soluzione che permetterebbe di mettere fine al conflitto (inesistente), sarebbe (1) che i politici smettessero di rubare, oppure (2) che venisse abrogato il reato di furto in tutte le sue varianti (frode, corruzione, concussione, appropriazione indebita, finanziamento illecito, ecc.), oppure (3) che venisse abrogato l'art. 3 della Costituzione, quello che recita che la legge è uguale per tutti. Si stabilisce che rubare è reato solo per i comuni mortali, non per i parlamentari, et voilà, il gioco è fatto. Con somma soddisfazione di Napolitano, il garante primo della cast... ehm, cioè, della Costituzione, che vedrebbe finalmente coronato il suo sogno.

Visto l'andazzo, secondo me prima o poi ci arriveremo.

giovedì 19 settembre 2013

Voltiamo pagina?

Ok, il videomessaggio è stato trasmesso, col suo carico enorme di balle. Questo bugiardo e delinquente è stato, che piaccia o meno, per 20 anni nelle stanze dei bottoni (e non è ancora finita). Non è solo colpa sua, ma di tutti quelli, opposizione compresa, che si sono fatti abbindolare dalle sue balle, dalle sue menzogne, dai suoi giornalisti, dalle sue televisioni e dalle sue false promesse. Nel video di ieri, collocabile tra il grottesco e il patetico, ha chiesto a noi di reagire, di fare "qualcosa di forte".
Dopo aver contribuito, coi suoi governi, a ridurre l'Italia un cumulo di macerie dal punto di vista economico, sociale, morale ed etico, viene a chiederci di fare qualcosa per lui. Mi verrebbe in mente una seconda piazzale Loreto, ma lasciamo stare, nonostante tutto siamo ancora un popolo con un briciolo di civiltà, e poi, alla fine, servirebbe solo a trasformarlo in martire, e di martiri ne abbiamo avuti già a sufficienza.
Comunque sia, ecco l'elenco della menzogne che è riuscito a infilare in un quarto d'ora di delirio televisivo. Sperando che sia stata l'ultima volta che ci ha preso per il culo. E adesso, se si può, proviamo a girare una volta per tutte pagina.

martedì 17 settembre 2013

Poeti distratti

La Cassazione ha respinto il ricorso proposto da Fininvest contro il maxi risarcimento che quest'ultima dovrà versare a De Benedetti per lo scippo della Mondadori con una sentenza comprata.
Subito si è fatto vivo l'ineffabile Bondi, il quale ha dichiarato: "La sentenza della Cassazione conferma che nessuno in Italia può sentirsi più al sicuro: nessuno può sentirsi sicuro della propria libertà personale, sicuro dei propri beni, sicuro dei propri diritti".
Più che altro, direi che nessuno può sentirsi al sicuro dopo aver defraudato una casa editrice grazie a una sentenza emessa da un giudice corrotto (dal solito noto, ovviamente). C'è una lieve differenza, direi, ma si sa com'è, i poeti sono sempre un po' distratti.

lunedì 16 settembre 2013

domenica 15 settembre 2013

Quando ormai è troppo tardi

Chiarimenti



"Vogliamo chiarire che noi ci sentiamo al polo opposto di questo partito politico italiano di estrema destra, xenofobo e omofobo e rifiutiamo pubblicamente qualsiasi avvicinamento". Pure gli indipendentisti della Catalogna hanno capito di che pasta sono fatti leghisti.

Fuori dal vaso

"Dobbiamo rivedere le priorità indicate da qui a fine anno: evitare l’innalzamento dell’Iva, eliminare la seconda rata dell’Imu, finanziare la cassa integrazione in deroga e le missioni militari all’estero costerebbe circa 4 miliardi. Sono troppi, e a fine anno non sapremmo davvero dove prenderli".
Ogni tanto c'è qualche politico che ammette di aver pisciato fuori dal vaso. Si rende conto, cioè, che la massa di promesse sparate a vanvera per (1) rabbonire il popolino e (2) cercare di conservare la propria poltrona, sono irrealizzabili perché prive di copertura. Oggi è toccato a Fassina.

sabato 14 settembre 2013

Con lui abbiamo sentito meglio



Chi, come lo scrivente, viaggia di qualche anno sopra i 40, è molto probabile che abbia iniziato ad ascoltare musica su dischi in vinile o musicassette magnetiche - oggi pura archeologia tecnologica -, quelle di cui era usanza riavvolgere il nastro fuoriuscito ruotando la corrispondente testina con una penna Bic - il tutto, naturalmente, tra notevoli quantità di improperi e maledizioni.
Il simbolo che vedete nell'immagine, era spesso impresso sulle suddette cassette. Era il cosiddetto "Dolby System". Le musicassette marchiate con questo simbolo avevano l'audio scevro da rumori di fondo, fruscii, ecc., e tantissimi mangianastri da auto e da casa avevano il relativo pulsante da selezionare, a seconda che il supporto da leggere fosse registrato col sistema Dolby o meno.
L'inventore di quel sistema di contenimento del rumore, l'ingegnere Ray Dolby, è morto l'altro ieri, l'ho letto solo adesso. Mi è dispiaciuto, come succede ogni volta che ci lascia qualcuno che ha fatto qualcosa di buono, però, perlomeno, la notizia mi ha consentito di tornare con la mente a una bellissima epoca della mia infanzia.

Bufalari in Europa

Circola la voce che Silvio starebbe pensando, una volta decaduto da senatore in Italia, a una candidatura da europarlamentare in Estonia (cosa non si farebbe per avere uno scudo?), perché là, e non solo là, la legge Severino sull'incandidabilità dei delinquenti sarebbe priva di effetto. La notizia va presa con le pinze perché lanciata da Libero e basata su presunte chiacchiere captate in parlamento tra alcuni parlamentari - bah, per me faccia pure quello che vuole, si candidi tranquillamente pure in Groenlandia, se crede, tanto ormai...
Ma l'aspetto curioso della faccenda è che Libero riporta un precedente, quello del mitico Giulietto Chiesa. Non lo conoscete? Non vi preoccupate, non è grave, anzi. Si tratta di, come dire?, di un "giornalista", corrispondente da Mosca per diversi anni prima di essere accolto amorevolmente da Di Pietro tra i suoi. Ciò per cui è però maggiormente noto, è tutta la sua opera di divulgazione (libri, films, ecc...) delle teorie alternative alle versioni ufficiali sull'11 settembre, insomma il classico cospirazionista (sono quei tipi un po' bizzarri, purtroppo con un certo seguito, che credono che le torri gemelle gli americani se le siano buttate giù da soli, che lo squarcio al Pentagono sia stato causato da un missile e balle varie assortite).
Ecco, il Chiesa, scrive Libero, "si presentò alle Europee del 2009 candidato in Lettonia all'interno della lista 'Per i diritti umani in una Lettonia unita' [sticazzi!, ndr], formazione che rappresenta la minoranza russa lettone." Bello, Chiesa in Lettonia e Berlusconi in Estonia, due bufalari di prim'ordine che ben volentieri saremmo lieti di toglierci dai piedi.

Trasparenze

Com'è, come non è, il M5S ha proposto la modifica del regolamento del Senato che prevede il voto segreto, chiedendo che mercoledì, quando si voterà per la decadenza del delinquente, si voti in moto palese. Riuscirà il Pd - il Pdl è scontato che non l'appoggerà - a raccogliere la proposta?
(La curiosità è naturale, dopo quanto è successo coi famosi 101 che impallinarono Prodi.)

venerdì 13 settembre 2013

Quel ddl non s'ha da fare

Vi ricordate le promesse in pompa magna di Letta sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti da parte del suo governo? Il ddl era stato approntato in breve tempo, avanzava spedito, sembrava quasi cosa fatta. Poi i primi rallentamenti, i primi "ma", "però", da parte di esponenti sia del Pd che del Pdl. A luglio, lo stesso Letta, stanco della melina, se ne uscì con un bel tweet dal tono perentorio: "Non faremo passi indietro sull'abolizione. Il ddl che abbiamo presentato è una buona riforma. Perché bloccarlo?" Poi altro tempo, altra melina, e oggi il famoso ddl, nel silenzio quasi generale, viene stoppato alla Camera se ne torna mestamente in commissione. Forse se ne riparlerà. Forse.

giovedì 12 settembre 2013

I tempi di Bagnasco

Il cardinale Bagnasco ha detto oggi, parlando della famiglia, che "in Italia i tempi per ottenere il divorzio sono troppo brevi". Ora, per carità, ognuno la vede a modo suo, ma se si considera che per divorziare occorre attendere almeno tre anni dalla separazione giudiziale, quella di Bagnasco a me sembra una corbelleria di un certo rilievo.

Amato?

"Contro Amato solo i dilettanti allo sbaraglio". Forse non occorreva andare a riesumare leggi votate, provvedimenti varati, carriera e altro ancora per capire che Amato alla Consulta è una mezza porcata. Bastava dire che la nomina è apprezzata dalla Gelmini.

Mercoledì

Alla fine sembra si sia trovato un accordo sulla decadenza: la votazione sarà mercoledì prossimo con questo calendario: lunedì, dalle 15 alle 20; martedì, dalle 9 alle 14; mercoledì, dalle 20.30 in poi dichiarazioni di voto e voto. Credo che solo nel nostro paese occorra una trafila così lunga e articolata per cacciare un delinquente dal parlamento.

mercoledì 11 settembre 2013

L'altro 11 settembre



L'11 settembre lo ricordiamo tutti, giustamente, per la tragedia delle Torri Gemelle del 2001. Ma c'è un altro 11 settembre che andrebbe ricordato, e che invece molti, specialmente i più giovani, non conoscono, oppure conoscono per sommi capi. L'11 settembre del 1973, il generale cileno conservatore Augusto Pinochet rovesciò con un colpo di stato militare il presidente del Cile, democraticamente eletto, il progressista Salvador Allende, instaurando nel paese sudamericano una delle più feroci dittature militari che la storia recente ricordi.
Sotto la sua dittatura si stima che furono uccisi oltre 3000 oppositori politici e arrestate in maniera arbitraria 130.000 persone. In quel periodo lo stadio di Santiago del Cile fu trasformato in un gigantesco campo di concentramento, in cui interrogatori, esecuzioni di massa, torture e stupri furono padroni incontrastati per mesi. E tutto questo con l'avallo dell'amministrazione USA, che non aveva mai digerito l'avvento di una forza progressista/comunista alla guida del paese.
Un dettagliato resoconto di tutta la vicenda lo trovate qui. Questo breve cenno di storia, non per risollevare vecchie e stantie polemiche tra americanismo e antiamericanismo, di cui non mi può fregare di meno, ma perché si tratta appunto di storia che è bene non dimenticare.

Fede e non fede

Ho dato una letta alla lettera che papa Francesco ha inviato a Scalfari, in risposta ad alcune questioni poste direttamente dal giornalista al pontefice. Non è che abbia granché da commentare, in realtà, per il semplice fatto che chi, come lo scrivente, non crede, trova le argomentazioni del pontefice affascinanti, belle dal punto di vista della retorica, ma sostanzialmente volatili e vuote, che nulla aggiungono di nuovo o rivoluzionario a chi non ha il dono della fede.
Credo, opinione del tutto personale, che la chiave di tutta la questione stia in questa dichiarazione di Bergoglio: "La fede, per me, è nata dall'incontro con Gesù. Un incontro personale, che ha toccato il mio cuore e ha dato un indirizzo e un senso nuovo alla mia esistenza". Ecco, chi crede ha fatto questo incontro, chi non crede non l'ha fatto. Punto. So benissimo - ho avuto occasione di verificarlo personalmente - che chi non crede viene spesso compatito con cose tipo "poveretto, non hai il dono della fede, mi dispiace per te". Insomma, si viene visti quasi come menomati, come se mancasse qualcosa di fondamentale per poter condurre un'esistenza piena.
Una volta un po' me la prendevo, adesso faccio spallucce e tiro dritto, chi se ne frega? Credo di aver ormai raggiunto quell'età in cui si cominciano a fare dei bilanci, delle valutazioni, e da questi bilanci e valutazioni mi sono convinto che si può benissimo campare in maniera serena anche senza fede - già immagino le reazioni inorridite dei credenti che leggono! Pazienza. Penso infatti che valori come la fratellanza universale, il rispetto reciproco (unica deroga ammessa: Berlusconi), l'umanità e altri valori, si possano avere anche senza ispirazione e guida divina.
Se poi uno ha in aggiunta anche questa, ohibò, buon per lui.

Rappresentazioni

"Qualcuno cerca di rappresentare la storia di mio padre come quella di un criminale", dice la figlioletta Barbara.
Figliola cara, condanna definitiva per frode fiscale a parte; moltitudine di processi a sua carico a parte; ma se i giudici nelle motivazioni della sentenza d'appello dei diritti Mediaset scrivono "spiccata propensione a delinquere", viene naturale fare l'associazione con delinquente, no? E da delinquente a criminale il passo non è che sia poi così lungo, mi pare.

lunedì 9 settembre 2013

(...)

Domanda (senza vena polemica): ha ottenuto qualche risultato il digiuno ecumenico di sabato?

Prossimi passi

Adesso vogliono il parere della Corte di Giustizia del Lussemburgo. Ma non avevano già fatto ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo? Prossimi passi? Appellarsi a Paperopoli e Topolinia? Questi sono fuori.

Contenuti digitali in classe

Letta pare abbia messo in campo un decreto scuola che, tra le altre cose, prevede sgravi sui libri di testo e "15 milioni, subito spendibili, per la connettività wireless nelle scuole secondarie, con priorità per quelle di secondo grado". La suddetta connettività dovrebbe servire - dicono - per "accedere a materiali didattici e contenuti digitali in modo rapido e senza costi".
Bello: facebook, twitter e whatsapp gratis in classe :-)

sabato 7 settembre 2013

Siria

Riassunto breve, senza pretese di esaustività e completezza/correttezza (in pratica quello che capito io leggendo qua e là). In Siria si combatte da circa due anni. Da una parte il regime dittatoriale di Assad, dall'altra chi cerca di combatterlo per tentare di ristabilire democrazia e diritti. Questa guerra ha prodotto in due anni 100.000 morti e 7 milioni di rifugiati. Obama decide di intervenire militarmente per tentare di fermare, o quantomeno limitare, i danni prodotti da questa guerra. La comunità internazionale si spacca: alcuni paesi di quelli che hanno partecipato al G20 appoggiano l'intervento, altri sono contrari (la maggioranza degli americani, secondo la maggior parte dei sondaggi, non approva l'intervento militare). Tra gli oppositori all'intervento c'è la Russia - Putin ha dichiarato che in caso di attacco fornirà aiuti ad Assad. La domanda topica è: lasciare che si scannino, col rischio che i morti raddoppino e i rifugiati pure, o intervenire per tentare di fermare la carneficina in corso?
Ricordo, a questo proposito, un bellissimo libro di Massimo Fini che lessi anni fa: "Il vizio oscuro dell'occidente" (se avete la possibilità, procuratevelo, ne vale la pena), nella quale si dava ampio credito alla teoria secondo cui è giusto che i popoli si filino da soli la propria storia, senza ingerenze esterne. Ma, oggettivamente, oggi, è difficile prendere posizione, tanto più in una situazione complessa come quella siriana, anche se l'ipotesi di un eventuale, imprevedibile allargamento del conflitto non credo sia così campata per aria e indurrebbe a essere contro l'intervento armato. In ogni caso, e molti non sembrano averlo capito, la guerra non inizia oggi, ma è in corso da oltre due anni senza che nessuno (papa compreso), finora, ci abbia fatto caso.

Domanda per le suore



In una scuola non dovrebbe venire insegnato, oltre il disegno, la lettura e la scrittura, cos'è la vita, come è fatta? E non dovrebbe essere insegnato ai bambini, fin da piccoli, che il mondo non è fatto solo di persone perfettamente in salute, sane, belle, atletiche, ma anche di persone - tante - che hanno problemi fisici e/o mentali più o meno gravi?

venerdì 6 settembre 2013

Arcore entertainment

Pare, anche se ancora si tratta di ipotesi, che domenica prossima le italiche case saranno invase dal video che il tipo delle cene eleganti sta preparando per denunciare la solita polpetta della magistratura comunista che vuole farlo fuori e blablabla. Siccome la Rai è una rete televisiva pubblica, di tutti, che campa anche coi soldi del canone, non vedo perché debba essere utilizzata da un pregiudicato per lanciare i suoi strali, ovviamente senza contraddittorio, contro la magistratura.
Anche perché, come fa giustamente notare Gianfranco Mascia sull'Huffington Post, allora lo stesso diritto dovrebbe essere riconosciuto a un Provenzano o un Riina. Vabbe', io la firma l'ho messa, anche se credo servirà a poco.

giovedì 5 settembre 2013

Voglia di tenerezza

Non è tenero, Napolitano? Sì, vero? Pare che abbia diramato stasera un comunicato dei suoi per ribadire che una crisi di governo, adesso, sarebbe una sciagura - ma esiste un periodo in cui, secondo lui, non lo sarebbe?
In più - siete pronti? - ha ricordato al tipo delle cene eleganti i suoi ripetuti sostegni al governo Letta. Cioè, ha ricordato a uno che per 20 anni non ha mai rispettato quanto promesso, a uno che ha passato la sua vita a smentire il giorno dopo quanto affermato il giorno prima, le sue promesse.
Non è tenero?

Motivazioni



Mi pare che adesso il Pd abbia un ulteriore, valido motivo per restare ancora alleato del Pdl, no?

martedì 3 settembre 2013

Il Jovanotti subliminale

Ieri, sembra - non ho seguito il suo concerto - è stato il Jovanotti-day. Non sto qui a dare giudizi su di lui; dico solo, semplicemente, che alcuni suoi pezzi li ritengo validi, specie dal punto di vista dei testi, altri, la maggior parte, roba da sottoscala. Ma lasciamo stare il concerto e le canzoni. Quello che volevo segnalare a proposito di Jovanotti, è un articolo trovato sul sito notizievangeliche.com, secondo cui molti testi del Cherubini conterrebbero - udite udite - nientepopodimeno che messaggi subliminali.
Capperi! Chi l'avrebbe mai detto? Messaggi subliminali di propaganda anticristiana nei testi di Lorenzo. Qualche esempio? Ma certo! Quelli di Evangelical Christian News citano la famosa "Penso positivo", foriera, secondo loro, del terribile messaggio secondo cui "la religione sarebbe un fattore di divisione fra gli uomini". Ora, a parer mio questi hanno bevuto, ma, ipotizzando che nel testo di Jovanotti sia davvero celato questo enunciato, dove sarebbe l'errore? Metà dei conflitti in corso sul pianeta hanno, e hanno storicamente avuto, motivazioni religiose; davvero c'è qualcuno che crede che le religioni siano elementi di unificazione degli uomini piuttosto che di divisione? Beh, fatevi due conti.
L'arguta e minuziosa analisi dei testi del Jova prosegue con la canzone "Il muratore", che istigherebbe a disubbidire niente meno che ai 10 comandamenti e andrebbe segretamente a braccetto addirittura con la Massoneria. (Sticazzi!) Ma chiudiamo in bellezza con una chicca tutta da ridere. Riporto testuale: "Ascoltando la canzone 'Baciami ancora al contrario' troviamo frasi inquietanti: sembra che dica: al 1:07 My name Terror, al 1:10 Meymo Kne Ollen Sab al 1:16 Sembra: Alexei messed up o Arocnei mess up."
Roba grossa, eh? Mica capperi. Viene in mente la bellissima Empty Spaces dei Pink Floyd, che ascoltata a ritroso contiene il messaggio subliminale "- Hello, Luka... Congratulations. You have just discovered the secret message. Please send your answer to Old Pink, care of the Funny Farm, Chalfont... - Roger! Carolyne's on the phone! - Okay."
Vabbe', ognuno in fondo si diverte come vuole. Anche mettendosi lì ad ascoltare a ritroso le canzoni di Jovanotti.

L'inutile sabato di digiuno

Non credo servirà a molto il sabato di digiuno organizzato contro la guerra in Siria. Anzi, se devo essere sincero, mi pare che tutta la faccenda abbia in sé un certo non so che di ridicolo. Intendiamoci, se l'iniziativa avrà successo, se chi ha in mano le leve della guerra si dimostrerà sensibile a questa specie di digiuno ecumenico internazionale, ci sarà solo da festeggiare e tirare un sospiro di sollievo, ma io sono pessimista. Se vogliono fare la guerra, la fanno, punto e basta. Ovviamente c'è da augurarsi che, qualora dovesse essere, resti limitata alla Siria e non si espanda a livello globale, come ipotizzano certi corvacci in Vaticano, ma non sarà certo il papa su twitter o la diplomazia oltreteverina a fermarla se questi hanno intenzione di farla.
Credo che sia una battaglia persa in partenza, perché l'umanità la guerra ce l'ha nel DNA. Oggi è la Siria, ieri era l'Iraq, l'altro ieri l'Afghanistan, e poi, a ritroso, la Serbia, il Kosovo, il Kuwait, il Vietnam, le guerre mondiali. E vogliamo andare ancora indietro? Prego, accomodatevi. La storia insegna che l'uomo, da quando ha messo piede sul pianeta, ha sempre fatto la guerra, per i soldi, per il potere, per la terra, per la religione, per difendersi, per aggredire, per conquistare, per prevaricare. Scorrete la storia umana e cercate un periodo di pace: non lo troverete. Ecco perché fanno sorridere gli appelli e i digiuni contro la guerra in Siria. Credo abbia ragione quel qualcuno che diceva che l'umanità è una razza maledetta.

lunedì 2 settembre 2013

Alza pure il muso verso l'alto

Già il solo fatto che uno come Salvini nomini Fabrizio De André provoca indignazione. Che poi si azzardi anche a definirlo "Il leghista più leghista della storia", dimostra solo la sua crassa ignoranza. Non c'è niente di più lontano, di antitetico, tra il razzismo predicato dalla lega e ciò che scriveva Faber nei suoi testi e scritti. Povero Salvini, in fondo fa anche un po' pena, perché non si rende conto che uno come lui, a Fabrizio De André, lo può guardare solo alzando il muso verso l'alto.

domenica 1 settembre 2013

Niente di grave

Non so se avete letto quello che sta accadendo a Fukushima a due anni dal sisma. Sarebbe interessante, adesso, sentire i vari Franco Battaglia e compagnia cantante; quelli che non è possibile che una centrale abbia problemi, quelli che il nucleare è sicuro, quelli che a Chernobyl in fondo non è successo niente di grave...

Abbado e Piano (per cominciare)



Sospesa (per ora) la campagna contro il giudice Esposito, campagna messa in piedi da Sallusti per dimostrare che è un poco di buono e quindi B. è innocente, adesso tocca ai neosenatori a vita. Si comincia con Abbado e Piano, che "trascorrono gran parte dell'anno all'estero dove lavorano e portano ricchezza". Abbado e Piano.

Banchetti

Vedere il delinquente al banchetto dei radicali per firmare i referendum non è un bello spettacolo, diciamo la verità. Temo che Pannella, di cui in passato ho condiviso molte posizioni e battaglie, stia invecchiando molto male (per non parlare ovviamente di quell'altro). Nonostante questo, però, credo che alcuni dei quesiti che i radicali vogliono sottoporre a referendum, che probabilmente molti non hanno letto, siano estremamente interessanti. Vediamo un po'.
Innanzitutto, le domande sono 12: 6 vertono sui diritti civili, 6 sulla giustizia. A mio parere, i primi 6 sono tutti condivisibilissimi. Uno per tutti: l'abrogazione del maccanismo truffaldino che ripartisce le scelte inespresse nell'attribuzione dell'8 x 1000. Il giorno in cui questa porcata sparirà, ci sarà davvero da festeggiare. Al contrario, i rimanenti 6 sulla giustizia sono a mio avviso da cestinare in toto, nel senso che quasi nessuno di questi contribuisce a risolvere il vero problema che affligge la giustizia italiana: la sua lentezza. Tra questi - notate - c'è un vecchio sogno sempre accarezzato da B. e i suoi, che hanno già tentato in passato di fare diventare legge: la separazione tra magistratura inquirente e giudicante, la famosa separazione delle carriere. L'argomento è piuttosto tecnico, quindi noioso - in passato ho scritto vari post sull'argomento sul mio blog. Vi basterà sapere, in estrema sintesi, che è un vecchio trucchetto per tentare di mettere la magistratura sotto controllo da parte della politica.
Come B. ha già fatto, spudoratamente, in passato, molti tenteranno di aggrapparsi al fatto che tale progetto fu avallato anche da Giovanni Falcone. Ovviamente sono balle. È vero che Falcone in alcuni scritti sembrò assumere posizioni favorevoli in tal senso, ma tali scritti vanno contestualizzati all'epoca politica in cui scriveva lui, che è molto differente da quella odierna.