lunedì 30 dicembre 2013

In Francia

Ovviamente qui da noi non ne parla nessuno (adesso, poi, con Schumacher che sta poco bene, figuratevi), ma in Francia e' passata la legge, fortemente voluta da Hollande, che tassa del 75% i redditi sopra il milione di euro. Sara' inserita nella prossima finanziaria e operativa negli anni 2014 e 2015. Non sto qui a discutere della bonta' o meno di questo provvedimento, perche' si vedra' quando si tireranno le somme se sara' stato utile oppure no. Quello che mi preme sottolineare e' la valenza significativa di questa legge. Ci si trova in un momento di crisi e chi ha di piu' e' giusto che paghi di piu'. Un concetto di equita' e giustizia sociale che qui da noi non vedremo mai. Ve l'immaginate? Gia' mi vedo i Bondi e le Santanche' gridare alla rivolta fiscale (come se non avessimo gia' un livello di evasione fiscale stellare). Purtroppo noi non abbiamo Hollande, ma Letta, che prosegue nel solco gia' segnato e collaudato di andare a prendere i soldi dai soliti noti: lavoratori e pensionati. Pace e amen.

domenica 29 dicembre 2013

"Per me puoi pure morire domani"

Ho dato una letta alla vicenda di Caterina Simonsen, la ragazza a cui è stata augurata la morte perché, gravemente malata, ha difeso la sperimentazione sugli animali. Credo che tutta la vicenda sia sintomo chiaro ed evidente dell'immaturità dilagante, che nel caso specifico si manifesta con l'arroganza, la protervia e il fanatismo acritico di chi, da una parte e dall'altra, difende le proprie posizioni.
Il giorno in cui in questo paese si riuscirà a discutere serenamente di qualsiasi argomento, senza ricorrere agli insulti e agli auguri di morte, sarà un giorno da segnare sul calendario.

venerdì 27 dicembre 2013

Da Brescia

Altre cartelle cliniche arrivate dagli ospedali di Brescia, altra documentazione che attesta il nulla contenuto nella "terapia" di Vannoni. Solo nel nostro paese, piu' incline di molti altri a lasciarsi abbindolare dalle bufale e dalla creduloneria (Wanna Marchi, Di Bella, Paolo Fox, Vaticano, ecc.), un elemento del genere poteva avere lo spazio mediatico che ingiustamente ha avuto e che continua ad avere.

martedì 17 dicembre 2013

lunedì 16 dicembre 2013

"Le manganellate, la cella..." (Eh?)

Qualcuno spieghi a quelli del Giornale che il tipo con tanta voglia di giocare a rubabandiera non è stato sfiorato da nessuno, né una cella l'ha mai vista, dal momento che il giudice, dopo averlo condannato, ha disposto per lui solo l'obbligo di firma un paio di volte a settimana.
In alternativa, fate raccontare la cronaca giudiziaria a chi lo sa fare (possibilmente a qualcuno non di parte).

venerdì 13 dicembre 2013

Abolito... cosa?

Spero perdonerete se per ora non mi unisco al coro festante dopo l'annuncio di Letta. No, è che per mia natura sono un pochino diffidente, e dalla mia ho lustri e lustri di roboanti annunci, rivelatisi poi bufale, a corroborare questa diffidenza. Letta annuncia in pompa magna di aver abolito per decreto i finanziamenti pubblici ai partiti. Bene, vedremo. In attesa di capire meglio in cosa consista questa specie di abrogazione, leggo che il decreto recepisce il disegno di legge che giace in parlamento già da qualche mese, e il suddetto parlamento ha adesso 60 giorni di tempo per ratificare il tutto.
Se non ricordo male, però, il decreto legge in questione è quella specie di brodino riscaldato che prevede il famoso tetto massimo per la donazione dei privati, la depenalizzazione del finanziamento illecito (questa ovviamente è partita dal Pdl), il 2x1000 trattenuto dall'Irpef che assegna ai partiti anche la quota non espressa (una meccanismo truffaldino simile all'attribuzione dell'8x1000 alla chiesa cattolica) e altre cosine. Ecco, se Letta ha approvato per decreto questa roba qui - come ho scritto sopra, mi riservo di verificarlo - io aspetto un po' a festeggiare.

mercoledì 11 dicembre 2013

Beh, in fondo non sono così male

Attenzione! Sallusti ha detto la sua sui forconi. Roba grossa, eh, mica supercazzole! Già il titolo dell'articolo dice quasi tutto: "Più forconi per tutti."
Eh, certo. D'altra parte, qui a manifestare mica abbiamo la Cgil o la Fiom coi lavoratori in cassa integrazione prossimi a restare a piedi; mica abbiamo gli studenti che protestano contro la progressiva e meticolosa distruzione della scuola pubblica; mica abbiamo quei delinquenti dei Notav che non vogliono che venga sventrata una valle intera per un'opera faraonica di nessuna utilità pagata non si sa come né da chi. Eh no, signori, qui abbiamo i forconi, quelli che "Non ce la fanno più: tasse, multe e mancanza di lavoro li hanno sfiancati." (invece gli altri protestavano così, giusto per cazzeggiare un pochino). "Siamo irritati dai disagi provocati dai cortei e dai blocchi stradali. Ma non ce la sentiamo di puntare l'indice accusatore."
Eh, dico, scherziamo? Qui stiamo parlando di gente coccolata e riverita dai Berlusconi e dalle Santanché, cosa vuoi che siano un po' di autostrade e ferrovie bloccate?

Fiducia...

"Nessun applauso, neanche un singolo battimani accoglie il risultato finale proclamato dal vicepresidente di turno Roberto Giachetti, davanti per altro ai pochi e distratti deputati che sono rimasti fino all'ultimo nell'Aula di Montecitorio." (Adnkronos)
Se l'entusiamo dei deputati rispecchia la fiducia, Letta è in una botte di ferro.

martedì 10 dicembre 2013

Forconi, destra, sinistra e blablabla

Una delle (finte) polemiche della giornata odierna, almeno stando a quanto si legge in giro, ha a che fare col gesto di alcuni appartenenti alle forze dell'ordine, che ieri si sono tolti i caschi in segno - si presume - di solidarietà ai manifestanti. Siccome questo gesto ha avuto un certo rilievo mediatico, sono immediatamente partiti i comunicati coi quali i rappresentanti delle forze dell'ordine hanno chiarito, o almeno ci hanno provato, i termini della questione.
Per quanto riguarda Torino, ad esempio, è intervenuta la Questura dicendo, in sostanza, che il gesto dei poliziotti rientra nella normalità quando le manifestazioni sono tranquille e senza episodi di violenza. Quindi, il togliersi il casco non avrebbe nessuna valenza "poetica" o di solidarietà con chi manifesta, ma sarebbe normale amministrazione. Di altro tenore, invece, il comunicato emesso dal Siulp, secondo cui la manifestazione - in questo caso si parla di Bologna - era sì pacifica, ma il gesto andava comunque inteso come segno di solidarietà verso i manifestanti, in quanto i tutori dell'ordine condividevano le ragioni di chi protesta: eccessivo carico di tasse sempre sui soliti noti, lontananza e menefreghismo delle istituzioni dai reali problemi dei cittadini e via andare.
A tutto questo, si aggiunge poi un'altra domanda che con sempre più vigore sta togliendo il sonno a molti: i forconi sono di destra? Il movimento che sta bloccando l'Italia - ma poi la sta bloccando per davvero? Mah... - è spinto da correnti che verrebbero dalle parti di Forza Nuova e simili? Tra coloro che si fanno portatori di questa ipotesi, c'è Gad Lerner, il quale scrive nel suo blog che tra i manifestanti si sarebbe vista qualche bandiera del movimento di estrema destra. Altro elemento - lo scrive sempre Lerner - che supporterebbe tale ipotesi sarebbe anche il famoso gesto del casco: i poliziotti, che come è noto sono tutti di destra - maddai! - avrebbero solidarizzato coi manifestanti di destra.
Francamente, credo che Lerner abbia preso una grossa cantonata. Ma, a parte questo, mettiamo pure che il movimento dei forconi abbia una... - come vogliamo chiamarla, appartenenza? derivazione? - di destra. E allora? C'è per caso scritto nella costituzione che le manifestazioni di protesta sono prerogativa esclusiva della sinistra? Non mi pare.
Badate bene, io non sono di destra, né per idee né per cultura, non lo sono mai stato, ma non capisco, né capirò mai, questa sorta di categorizzazione a compartimenti stagni. Se a manifestare contro il disagio sociale è la sinistra, allora è ok, se è la destra, allora non va bene. Detto questo, comunque, a me non sembra, almeno finora, che questa protesta abbia una marcata valenza politica, anzi. A me sembra di vedere solamente gente incazzata contro l'iniquità sociale, contro uno stato strozzino che chiede sempre e solo i soldi a chi già paga prezzi altissimi: lavoratori, pensionati, studenti, mentre i soliti noti non vengono mai toccati, né sono disposti a rinunciare a un centesimo dei loro privilegi.
Ecco, caro Gad Lerner, invece di stare lì a spremerti inutilmente le meningi sulla matrice politica della protesta, prova a spremertele sulle ragioni della medesima, e prova a chiederti dov'era la sinistra quando il Pd votava compatto la riforma della Fornero, con annessa la sostanziale abrogazione dell'art. 18 dello statuto dei lavoratori e altre porcate. Chissà, forse renderesti un servizio migliore ai tuoi lettori.

lunedì 9 dicembre 2013

Legittimazioni e forconi

Mariano Ferro, uno degli organizzatori della protesta dei forconi: "Lupi dice che la nostra protesta non è legittima, ma lui, dopo la sentenza della Consulta sul porcellum, si è chiesto se è legittimato?"
Attendiamo la risposta di Lupi.

mercoledì 4 dicembre 2013

Meriti diversi

Oggi è il giorno delle crociate. Dopo quella del sempre vigile Brunetta contro lo stipendio di Floris - a proposito: a Vespa quanto toccherà? - ecco che parte quella di Forza Italia contro i senatori a vita. I berluschini stanno cercando di capire, in sostanza, quali siano i meriti degli ultimi nominati da Napolitano.
Nel frattempo, io faccio mente locale pensando ai meriti del senatore appena decaduto.

domenica 1 dicembre 2013

Contro l'Aids

Leggo che oggi è la giornata mondiale contro l'Aids, ricorrenza che si celebra ogni anno il 1° dicembre. Non lo sapevo, o meglio, non lo ricordavo. Sarà perché ormai le giornate-ricorrenza pro o contro qualcosa cadono con una certa frequenza. Comunque, se è utile a ricordare ai molti smemorati che l'Aids è ancora una malattia incurabile e, specie dai giovani, largamente sottovalutata, ben venga.
Davo poco fa un'occhiata al sito della Lila, e leggevo che l'Italia è agli ultimi posti in Europa nell'uso del profilattico. Siamo tra gli ultimi in ogni statistica possibile: lavoro, ricchezza, debito pubblico, qualità della vita, istruzione, redditi, etica. Siamo tra gli ultimi anche nell'utilizzo delle cose che ci salvano la vita.

venerdì 29 novembre 2013

Trote a Tirana

"A Renzo Bossi sono contestati 145mila euro: nella lista ci sono anche 12 multe, due cartelle esattoriali, l'assicurazione dell'auto e l'acquisto (77mila euro) del titolo di laurea albanese presso l'università Kristal di Tirana."
Com'era la storia di Roma ladrona?

Ma dove vanno i marinai

Secondo gli ultimi dati Istat, 4.400.000 giovani tra 15 e 25 anni non trovano lavoro. Quasi 2.000.000 non lo cercano neppure più. In tv i politici discutono ancora di decadenza del delinquente. Della decadenza del paese non sembra fregare niente a nessuno. Intanto Letta, con la legge di stabilità, regala 80 milioni di euro l'anno, per i prossimi 20 anni, alla Marina Militare.
Per carità, serviranno anche quelli, eh; però, cazzo...

martedì 26 novembre 2013

Carte



Le famose nuove carte che avrebbero dovuto scagionare il delinquente e giustificare una revisione del processo, sono una bufala.
Toh! Chi l'avrebbe mai detto?

lunedì 25 novembre 2013

Leggermente fuori dal vaso

L'editoriale odierno, Sallusti deve averlo scritto mentre era in preda a un leggero travaso di bile. Eh, bei tempi quando Napolitano firmava senza batter ciglio lodi Alfani, scudi fiscali e porcate varie assortite e da quelli del Giornale era riverito e osannato.
Ah, la chiusa del pezzo, quel "noi, a differenza sua e dei suoi tristi cortigiani, siamo uomini liberi", vale da sola tutto l'articolo.

venerdì 22 novembre 2013

Tra B. e Kennedy

Alla fine, eccolo! L'analogia Kennedy-Berlusconi non poteva che arrivare dal leggendario Sallusti tramite uno dei suoi epici editoriali. Titolo: "Un Kennedy ad Arcore" (già qui ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate). Ma ecco un paio delle perle più belle:
"Entrambi hanno regalato un sogno al loro Paese senza riuscire a realizzarlo (nel caso di Kennedy per sopravvenuto omicidio, in quello di Berlusconi perché siamo in Italia)."
L'Italia non c'entra una beneamata ceppa. L'unico sogno che aveva B. era quello di usare la politica per farsi i cazzacci suoi e sfangare la sua marea di beghe giudiziarie. Punto. Di governare non gliene è mai fregato un tubo; e il suo sogno se l'è regalato, dal momento che è ancora a piede libero. Il resto sono chiacchiere e fumo.
"E, non ultimo, entrambi avevano una passione irrefrenabile per le belle donne."
Vero. L'unica differenza tra i due è che le donne che ha avuto Kennedy erano tutte maggiorenni, e non mi risulta che siano state ricompensate con appartamenti, elargizioni mensili vita naturaldurante, auto, prebende, ecc. Chissà se Sallusti è in grado di cogliere questa sottilissima differenza?

(...)

giovedì 21 novembre 2013

Chris Huhne

Mentre qua si cazzeggia con la Cancellieri e si studia ogni mossa possibile per salvare dalla decadenza un frodatore fiscale certificato da tre gradi di giudizio, in Inghilterra un ministro si dimette per aver raccontato balle su una multa.

Il gusto della conquista

"Mai versato un euro per una prestazione sessuale. Mai. La gioia e la soddisfazione più bella sono la conquista. Se tu paghi una donna, che soddisfazione può esserci?"
(10 settembre 2009)

Infatti.

mercoledì 20 novembre 2013

Finché morte non vi separi

Quindi, ricapitolando, il M5S propone alla camera una mozione di sfiducia sulla Cancellieri, ma si trova di fronte, compatto, il muro composto da Pd, Forza Italia e Nuovo Centrodestra. La mozione ovviamente non passa e, dal canto suo, la signora dice che non si dimetterà mai perché sulla vicenda Ligresti non ha raccontato balle. Cancellieri a parte, tutta la faccenda è interessante perché dimostra, ancora una volta, quanto Pd e berluscones siano ormai una cosa sola.

sabato 16 novembre 2013

Tristi ritorni

Quindi, il Pdl si sfascia e dalle sue ceneri rinasce Forza Italia (2.0, ça va sans dire). Si torna perciò indietro di 20 anni, quando il tizio che si era dato come missione la salvezza dell'Italia dai comunisti e dalla gioiosa macchina da guerra di Occhetto e soci, scendeva in campo. Forse un ipotetico avvento del comunismo avrebbe fatto meno danni di lui e della sua cricca, ma ormai poco importa.
Si torna - dicevo - indietro di vent'anni. Gli italiani sono grossomodo sempre quelli, tanto è vero che molti, nonostante abbia ridotto l'Italia un cumulo di macerie, continuano a votarlo e a credere alle sue balle. Anche lui è sempre quello, eccetto che rispetto a 20 anni fa ha molti più capelli. E questo la dice lunga su molte cose.

venerdì 15 novembre 2013

Se telefonando

Sulla vicenda Vendola condivido il pensiero del buon Gilioli. Mi spiace. Dopo la delusione Grillo e un Pd che da anni è invotabile, la prossima volta avrei dato volentieri il voto a Sel.

domenica 10 novembre 2013

GOCE e Merkel

Il sempre attento Carletto, fa notare a quelli di Libero che il GOCE con la Merkel non c'entra un fico secco.

Troppa sinistra al fuoco

Proviamo a ricapitolare. Il Pdl è diviso tra i lealisti, quelli che venderebbero la madre pur di restare fedeli al delinquente, e i diversamente berlusconiani, ossia gli "infedeli" che si riconoscono in quel pezzo di statista di Alfano (lasciamo perdere i sottogeneri tipo colombe, falchi, pitoni, pitonesse e fauna varia assortita). Il Pd, grossomodo, naviga nelle stesse acque. Epifani e Cuperlo contro Renzi, la corrente cattolica e moderata che si riconosce in Fioroni - roba da brividi! - che minaccia la scissione in vista del congresso Pse, che si terrà a Roma. A questo proposito, tra l'altro, trovo molto interessante ciò che ha dichiarato lo stesso Fioroni: "Riflettete prima di farlo, è un blitz pericoloso e grave che annulla il partito di centrosinistra per diventare la sinistra. Un errore gravissimo".
Avete capito, no? Quello che più spaventa la corrente moderata del maggior partito che si riconosce nel centrosinistra, è che il suddetto partito diventi troppo di sinistra. Non stupisce che pure Prodi, che il Pd l'ha fondato, non ne possa più e abbia mandato tutti a quel paese.

sabato 9 novembre 2013

Qualcosa di sinistra (in Francia)

Hollande sembra stia facendo sul serio con la sua tassa del 75% sull'eccedente di chi dichiara più di un milione di euro. Tanto è vero che è iniziato l'esodo dei ricchi, principalmente verso il Regno Unito, come scrivono molti siti. Molti condividono questa imminente legge, molti no.
Al di là di tutto, comunque, rimane il fatto che Hollande sta facendo quanto promesso in campagna elettorale, che piaccia o no. Soprattutto, sta facendo una cosa equa e che sa di sinistra: hai di più? Paghi di più. Quello che dovrebbe fare il nostro csx e, in generale, ogni governo dotato di un minimo senso di giustizia sociale: alzare le tasse ai ricchi, abbassarle ai meno abbienti. Forse un giorno ci arriveranno anche i nostri. Forse.

venerdì 8 novembre 2013

Decisioni difficili

Nel milanese si sta discutendo animatamente sull'intitolazione di una piazza. Esponenti di sinistra vorrebbero dedicarla a don Gallo, il Pdl a don Verzé. Poi, magari, a qualcuno viene voglia di andarsi a leggere la pagina che raccoglie i procedimenti giudiziari a carico del fondatore del San Raffaele e capisce che tutto torna.

mercoledì 6 novembre 2013

Da adulti

Bergoglio è tornato oggi a ribadire l'importanza dei sacramenti, in particolare confessione e battesimo. Per invogliare la gente a ricorrere alla confessione, uno dei sacramenti probabilmente più fastidiosi ed evitati, ha utilizzato l'immagine del prete buono che non ti bastona se le racconti troppo grosse, quindi non c'è motivo di avere paura. Vabbe'...
Per quanto riguarda il battesimo, ha auspicato caldamente "che i bambini siano battezzati presto". Niente da dire, ovviamente: la dottrina cattolica prescrive questo, e questo è. Io, che cattolico non sono, nel mio piccolo continuo a domandarmi i motivi per cui, se è vero che il battesimo è una questione così impellente, Cristo si fece battezzare in età adulta e molte confessioni cristiane continuano ancora oggi ad ammistrarlo in età adulta.

Non è colpa sua



Non è colpa sua. Se ci pensate, infatti, di cazzate sesquipedali nel corso degli anni ne ha raccontate a vagonate: dal miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni ai paragoni con De Gasperi, dai magistrati comunisti alla promessa di sconfiggere il cancro in piazza San Giovanni, quel triste giorno di marzo di tre anni fa. Raccontare palle ce l'ha nel DNA, non può farne a meno. Ecco perché non è colpa sua neppure la miserrima uscita odierna, presa dall'ennesima anticipazione dell'ennesimo libro del sempre servile Vespa.
La colpa, semmai, è dei siti (oggi) e dei giornali (domani) che su queste enormi corbellerie costruiscono home page e prime pagine. Uscite del genere, da un tipo simile, in qualsiasi paese normale sarebbero confinate in piccoli trafiletti in quart'ultima pagina, magari accanto ai necrologi, altroché le prime pagine. Continuare a dare visibilità al niente è proprio dei paesi e delle società da niente. E infatti...

martedì 5 novembre 2013

Salva ladroni?

C'è un divertente articolo sul Giornale - e dove, altrimenti? Titolo: "Sinistra salva ladroni". Qui si racconta di una iniziativa del governatore Errani per tentare di "congelare i controlli fino al 2013. In pratica un modo per sbianchettare il passato" scrive l'articolista. Tutto questo ha a che fare con la nota questione dei folli rimborsi spese del Pd dell'Emilia Romagna.
Non so di quale iniziativa di Errani parli Macioce nel suo articolo, né, sinceramente, mi interessa saperlo. Faccio solo notare che nel sudetto, pregevole scritto, viene omesso di menzionare che nello scandalo rimborsi è coinvolto pure il Pdl dell'Emilia Romagna, tra l'altro con quote di rimborsi maggiori rispetto al Pd, e il M5S, ma per quelli del Giornale non è evidentemente importante.
Curioso, poi, che si faccia riferimento a una sinistra (quale sinistra?) salva ladroni da parte di chi si batte ogni giorno perché un ladrone effettivo, certificato da tre gradi di giudizio, venga salvato dalla decadenza da parlamentare.

lunedì 4 novembre 2013

Addio, Twitter

Dopo oltre 6 anni di "cinguettii" ho disattivato il mio account su Twitter. Non c'è un motivo particolare che mi ha spinto a farlo, se non che... mi ha stancato. Sono stanco di cercare di fare stare un pensiero in 140 caratteri, anche se esitono alcune possibilità di "allungare", e sono stanco di leggere e spesso rispondere alle insulsaggini dei vari Formigoni, Brunetta e compagnia bella, anche se ovviamente nessuno mi obbliga a farlo.
Tengo ancora aperta (non so per quanto) la mia pagina facebook, anche se ci vado sempre meno spesso, e tengo soprattutto attivo questo blog, a cui sono affezionato perché comincia ad avere un certo numero di anni sul groppone ed è stato il primo mezzo con cui mi sono affacciato su internet.
Per tutto il resto, si vedrà.

domenica 3 novembre 2013

Autunno



(via boston.com)

Poteva morire in cella

Lo so, ormai l'hanno già scritto in tanti, ma quel "La Ligresti in cella poteva morire", detto a mio avviso un po' troppo avventatamente dalla Cancellieri, è la classica toppa peggiore del buco. Non fosse altro perché persone che lasciano la pelle in carcere ce ne sono tutti i giorni.

Ponti



Il ponte di Tiberio, qua a Rimini, si appresta a festeggiare i suoi primi 2000 anni. È tuttora funzionante e aperto al traffico, anche se l'ammistrazione comunale sta valutando uno stop alle auto dal prossimo anno.
Il ponte di via Coletti, invece, costruito alla fine degli anni '30, sarà demolito a breve e sostituito in quanto pericolante già da anni. C'è poco da fare: gli antichi romani coi ponti ci sapevano fare.

sabato 2 novembre 2013

Tasse e manette

Con la legge di stabilità, votata anche dal Pdl, nel 2014 pagheremo - scrive la Cgia di Mestre - 1,1 mld in più di tasse. Il bello è che il delinquente, appena ieri, parlava ancora di "partito delle tasse e delle manette" riferendosi al csx. Non è pateticamente comico?

lunedì 28 ottobre 2013

Riforma pure la NSA

Il buon Obama dice, dopo tutto il casino scoppiato con la storia delle intercettazioni, che riformerà la National Security Agency entro dicembre. Chi ha un po' di memoria, ricorderà che disse la stessa cosa quando promise, dopo l'ennesimo eccidio, di mettere mano alle norme che permettono a ogni americano di armarsi con la stessa facilità con cui va da McDonald's a comprarsi un hamburger.
Non mi sembra, se non mi sono nel frattempo perso qualcosa, che abbia potuto fare granché, in proposito, e, se tanto mi dà tanto, pure la riforma della NSA finirà in una bolla di sapone. Così come si sgonfierà, nel volgere di poco, tutto il putiferio - a mio avviso totalmente inutile e spesso utilizzato strumentalmente - di questi giorni.

sabato 26 ottobre 2013

Incandidabilità etica

L'ANM definisce l'incandidabilità dei condannati una questione etica. Vero. Ma parlare di etica a un parlamento che pullula di indagati e imputati... insomma, è un po' come come parlare di fisica quantistica a Balotelli.

sabato 19 ottobre 2013

Interdetto

Il tipo, dopo un calcolo al ribasso ordinato dalla Cassazione, s'è beccato due anni di interdizione dai pubblici uffici. In altre parole, per due anni non potrebbe neppure essere assunto come dipendente comunale. I legali starnazzano e i galoppini protestano, dimenticando che in qualsiasi paese del mondo con una condanna definitiva sul groppone sei fuori dai giochi per sempre, altroché due anni.
Nel frattempo si pubblica l'elenco dei procedimenti giudiziari che riguarderanno il delinquente nel prossimo futuro. Una lista corposa, che la dice lunga sul tipo che per 20 anni è stato nelle stanze dei bottoni. Inevitabilmente, quindi, volenti o nolenti sentiremo ancora parlare, e molto, di lui e dei suoi guai. Insomma, non ce lo toglieremo facilmente dalle palle, a meno che non intervenga madre natura in preda a uno slancio di compassione.

venerdì 18 ottobre 2013

Fame e amenità varie

Mentre i giornali si trastullano allegramente con Santoro, lo stipendio di Fazio, gli screzi idioti e patetici tra Casini e Monti, la farsa della vicenda Priebke e amenità varie assortite, uno studio di Coldiretti certifica che 4.068.250 persone, nel nostro paese, non riescono più neppure a procurarsi da mangiare. "Erano 2,7 milioni nel 2010, sono saliti a 3,3 milioni nel 2011 ed hanno raggiunto i 3,7 milioni nel 2012" scrive oggi il Corriere.
Forse è meglio guardare Santoro, va'...

Santorate

Non so cosa è successo ieri sera da Santoro, se non quel poco che ho letto di sfuggita qua e là. Quel poco, comunque, è stato sufficiente a corroborare in me la convinzione di aver fatto bene, un paio d'anni fa, a smettere di guardare la tv.

E provare prima a chiedere al marito?

giovedì 17 ottobre 2013

App blogger

Ho scoperto solo ora che blogger.com ha la relativa app per Android. Per i post che ho scritto finora via smartphone, ho utilizzato il browser del dispositivo, che è una cosa disumana.
Vabbe', il prossimo anno sarà peggio :)

mercoledì 16 ottobre 2013

Non era comunista

Vi ricordate di Antonio Esposito, il giudice di Cassazione oggetto per oltre un mese delle attenzioni morbose e del cancan in stile Mesiano degli sgherri di Sallusti perché ratificò la condanna definitiva di B. per frode fiscale? Tutto finito in una bolla di sapone, come del resto era ampiamente prevedibile.

lunedì 14 ottobre 2013

Concludendo

Lo so, l'hanno già scritto in 10.000, ma alla fine la conclusione è questa: per la chiesa cattolica Priebke e Piorgiorgio Welby sono uguali.

domenica 13 ottobre 2013

Alitalia spiegata da zio Tibia

C'è uno spassosissimo editoriale (mai letto uno di zio Tibia che non fosse men che divertente) di Sallusti sul Giornale di oggi. Si parla di Alitalia, argomento pericoloso e scivoloso sul quale il tapino dovrebbe andarci con una certa cautela, visto quello che il suo padrone combinò nel 2008. Ma la cautela, come è noto, non è certo prerogativa dei giornalisti prezzolati, i quali possono oltretutto contare sulla cortissima memoria che hanno le italiche genti, lettori del Giornale in particolare, e sparare così cazzate grosse come una casa nella certezza che pochi faranno poi le pulci alle suddette cazzate. Ecco quindi che, con una spavalderia degna di miglior causa, il prode editorialista dà fiato alle trombe così: "Pare che adesso ci tocchi pagare anche i debiti di Alitalia."
Bello. Peccati che i suddetti debiti, se proprio vogliamo dire le cose come stanno, li stiamo già pagando da anni, forse da decenni. Quello che si sa con un certo grado di certezza, è che dal 2008, anno in cui fallì la prima trattativa con Airfrance-Klm, la nostra compagnia di bandiera è pesata sullo stato italiano per quasi 4,5 miliardi di euro. Già questo basterebbe per mandare zio Tibia a zappare e per usare la pagina del Giornale su cui è stampato l'articolo come incarto per il pesce. Invece il poverino, in spregio a ogni forma di pudore, prosegue come se niente fosse. "La cassa è vuota, i debiti una montagna. I soci - una cordata di imprenditori che salvarono la compagnia dal fallimento cinque anni fa..."
I soci di cui vaneggia il poveretto non salvarono un bel niente, si misero in spalla la parte sana e redditizia di Alitalia (la famosa "good company", ché un po' di inglese fa sempre cool) e mollarono allo stato, cioè ai contribuenti, cioè a noi, la parte in perdita (l'altrettanto tristemente famosa "bad company"). Ma questo, i lettori del Giornale ovviamente non lo ricordano. Dopo il memorabile incipit, la chiusa del pezzo del poveretto non poteva essere da meno.
"Se ho capito bene, Alitalia non dovrebbe fallire, o finire in mani straniere, perché pagheremmo un prezzo caro sui flussi turistici. Può essere, non sono un tecnico, ma io credo che se uno straniero vuole visitare il Colosseo [...] lo farà a prescindere da che lingua parla chi lo trasporta. Del resto ognuno di noi, se deve viaggiare, cerca la soluzione più comoda al prezzo più conveniente senza fare tante storie."
Verissimo. Ma perché questa cosa Sallusti non l'ha fatta notare 5 anni fa, quando il suo padrone combinò il disastro, di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze, "perché Alitalia deve restare italiana"? Continua pure a farci ridere, zio Tibia.

sabato 12 ottobre 2013

Dalla Lomellina con furore

Un carabiniere è stato ucciso nel novarese da un automobilista, mentre era intento ad aiutarne un altro a cambiare una gomma dopo una foratura. L'investitore viaggiava ad alta velocità ed era ubriaco, però era italiano, addirittura della Lomellina, quindi non sentiremo il Salvini, su Twitter, augurargli di crepare in galera, state tranquilli.

venerdì 11 ottobre 2013

La libertà di pensiero spiegata da Radio Maria

"Padre Livio (Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, ndr) ritiene che non si possa essere conduttori di Radio Maria e, contemporaneamente, esprimere critiche sul Papa".
Non fa una piega, mi pare, no?

Tocca alle poste

Dopo le ferrovie, opzione cassata da Moretti, si pensa di far entrare Poste italiane dentro Alitalia, per tentarne il salvataggio. Lupi si affretta a precisare che "non si tratta di aiuto di stato" (infatti è noto che il 100% del capitale di Poste italiane non è detenuto dallo stato, ma dai venusiani).
Siamo al ridicolo, sia con Alitalia che con le carceri. Due problemi che si sono incancreniti nel corso degli anni perché affrontati sempre con soluzioni tampone, provvisorie, come del resto l'italica politica ci ha da sempre abituati.

giovedì 10 ottobre 2013

Vietato pensare autonomamente?

Che cavolo c'entra "l'abolizione del reato di clandestinità non è nel programma"? E allora? È un programma di governo o la sacra Bibbia? E i grillini in parlamento cosa sono, persone a cui è permesso pensare o marionette in mano a te e Casaleggio? Va' a cagare, Grillo, te e chi t'ha votato.
Me compreso.

mercoledì 9 ottobre 2013

Napolitano e l'amnistia

martedì 8 ottobre 2013

Motor Show

La prossima edizione del Motor Show sarà annullata per "l'assenza di case automobilistiche".
Direi che il tutto ha una sua coerenza. Sarebbe come organizzare il Salone del libro di Torino senza i libri.

Altroché le escort

Alitalia è di nuovo sull'orlo della bancarotta. Vi ricordate ciò che successe nel 2008? La compagnia di bandiera italiana stava per essere rilevata da Airfrance per un miliardo e mezzo di euro, l'accollo di tutti i debiti, il mantenimento dell'occupazione e la garanzia della sua autonomia aziendale.
Arrivò il solito noto, quello de "l'Italia è il paese che amo", il quale, in nome di una anacronistica e impossibile difesa dell'italianità, divise la compagnia in "bad company" (tutto ciò che rappresentava debito) e "good company" (tutto ciò che era attività). I debiti se li accollò il ministero del tesoro (cioè lo stato, cioè noi) e l'attivo fu acquisito dalla cosiddetta cordata di imprenditori amici. Oggi siamo ancora qui, con Alitalia ancora in bancarotta e Airfrance che potrebbe di nuovo rilevarla per una minima parte di quanto mise sul piatto nel 2008. Scriveva linkiesta.it a fine settembre:
"Si può calcolare che fra mancati investimenti dall’estero, debiti non pagati dalla bad company ai creditori – quasi tutti italiani – e costo della respirazione bocca a bocca per tenere in vita la nuova compagnia, il rifiuto dell’offerta Air France-Klm abbia finito col costarci almeno quattro miliardi e mezzo. E ora Alitalia passa comunque sotto il controllo dei franco-olandesi, con cinque anni di ritardo e a condizioni molto peggiori."
E tutti a incazzarsi per le cene eleganti, le mignotte, le società offshore. È per cose come questa che bisognerebbe incazzarsi davvero col delinquente, altroché le mignotte!

lunedì 7 ottobre 2013

C'è Google, eventualmente

Circolano due bufale, in rete, in queste ore:
1) Il ministro Kyenge che avrebbe suggerito di utilizzare i nostri cani e i nostri gatti per sfamare gli immigrati.
2) La Bossi-Fini che punirebbe per favoreggiamento all'immigrazione clandestina anche chi corre in soccorso dei barconi, tipo i pescatori, ad esempio.
Sono due bufale. I link non ve li metto, se volete ve li cercate. Solo un suggerimento: prima di ripubblicare a mo' di pappagallo qualsiasi scemenza scorra nell'home page di fb, fate un controllino, Google è lì apposta.

domenica 6 ottobre 2013

Vitalizi

Se volete incazzarvi un pochino, l'Espresso pubblica in ordine alfabetico l'elenco di tutti gli ex parlamentari che godono di un vitalizio, compresi importo del medesimo e numero di anni di servizio impiegati per raggiungerlo. Da notare, tra le altre cose, che tutti quelli che hanno raggiunto almeno 5 anni di attività parlamentare - se non ricordo male sono i minimi indispensabili per averne diritto - prendono tutti più di 2000 euro al mese.

venerdì 4 ottobre 2013

(...)

SMS da Vodafone: "La sua Vodafone Unlimited è appena stata rinnovata al costo di 12 euro". A dire la verità, questo piano tariffario lo sottoscrissi nel Natale scorso, mi pare, al costo di 11,90 euro/mese. E così è sempre stato. Da domani, invece, 12 euro. Ora, non è ovviamente per i miseri 10 centesimi in più al mese. Però, se magari mi avessero avvisato preventivamente, sarei stato un pelino più contento.

giovedì 3 ottobre 2013

martedì 1 ottobre 2013

(...)

Quelli del Giornale dovranno darsi parecchio da fare, nel prossimo futuro. Fango e metodo Boffo per oltre 40 senatori... una faticaccia.

lunedì 30 settembre 2013

Braccio armato

Non è passato neppure un giorno e i 5 ministri (Alfano, Quagliariello, Lorenzin, Lupi e De Girolamo) che ieri hanno preso le distanze dalla linea "muoia Sansone con tutti i Filistei", voluta dal teleimbonitore, oggi sono già sotto il tiro di Sallusti, che ha dedicato loro, stamattina, un editoriale eufemisticamente velenoso. Alfano, incazzatissimo, ha però tirato fuori il cosiddetto "quid" e ha fatto sapere a Sallusti di non avere paura di lui e del suo "metodo Boffo". Ora, delle beghe tra questa gentaglia e Sallusti mi frega assai poco, ma la vicenda è comunque interessante e per molti versi emblematica.
Berlusconi è il boss e il Giornale è il suo braccio armato. Chi sgarra, chi esce dal seminato, chi contraddice, chi prova a esternare anche leggerissimi dubbi sulla linea indicata dal capo, sa cosa lo aspetta. Lo impararono a loro spese il già citato Dino Boffo, Giangranco Fini e molti altri (l'elenco è fin troppo lungo). L'ultimo caso in ordine di tempo, giusto per restare nel periodo recente, è quello di Antonio Esposito, il giudice di Cassazione che questa estate ratificò la condanna definitiva di B. per frode fiscale. Sallusti, ricorderete, sguinzagliò i suoi "bravi" e la vita del poveretto fu rivoltata come un calzino (alla faccia della famosa privacy, invocata a reti unificate solo quando ci si occupa degli affaracci di B.).
Con l'editoriale di stamattina, zio Tibia il suo avvertimento l'ha lanciato, che vale per Alfano e soci e per tutti quelli che in futuro avessero intenzione di remare contro.

Einstein e Carfagna

E così, ieri, la signora Carfagna, per festeggiare i 77 anni del delinquente ha utilizzato una citazione di Einstein, questa:
"Le grandi menti hanno sempre avuto la violenta opposizione delle menti mediocri". Bello. In realtà, però, le parole esatte pronunciate dal grande scienziato, che speriamo non si stia rigirando nella tomba per essere stato tirato in ballo dalla Carfagna, sono queste: "I grandi spiriti hanno sempre incontrato una violenta opposizione da parte delle menti mediocri".
C'è differenza? Sì, certo, perché la mente è una cosa e lo spirito un'altra. Ora, certo, si sta parlando della tipa che è stata eletta ministro avendo come curriculum alcuni calendari da carrozzeria, quindi non si può pretendere chissaché; siamo ai livelli della Gelmini, per intenderci, quella del famoso tunnel L'Aquila-Ginevra. Però, insomma, se vuoi fare una bella figura con una citazione, almeno falla esatta.

domenica 29 settembre 2013

Non è un paradosso

L'immagine simbolo, che rende meglio l'idea dell'accaduto, è quella dell'Alfano che - raccontano le cronache - apprendendo la decisione del delinquente di far dimettere i suoi sgherri, inizialmente temporeggia, cerca di opporsi, poi abbassa la testa e si adegua. Il capo ordina, lui (e gli altri) esegue. Fine della storia e dell'ultimo barlume, se mai c'è stato, di dignità e orgoglio.
Li voglio vedere, adesso, quelli che hanno creduto (Pd compreso) alla balla del Berlusconi moderato, leader dei moderati; quelli che hanno creduto (Pd compreso) al suo sostegno incondizionato a Letta per una questione di responsabilità, perché altrimenti gli italiani pagherebbero di nuovo l'IMU e balle varie assortite. Palle! Cosa ci vuole, ancora? Cosa deve succedere, di altro, per fare capire agli ultimi non vedenti in circolazione che al delinquente non è mai fregato un cazzo di niente, eccetto il suo tornaconto personale? Sono spacciato io? Bene, mi tiro dietro tutto il paese. Posizione ancora più grave in considerazione del fatto - lui lo sa benissimo - che questa mossa non lo salverà comunque dalla condanna per frode fiscale che ha avuto, né, tantomeno, dall'interdizione dei pubblici uffici.
Fai saltare il banco, mandi tutto all'aria senza riceverne alcun beneficio? Mark Sainsbury non avrebbe avuto alcuna difficoltà a classificare il tutto come paradosso. Noi, molto più modestamente, possiamo definirla porcata. Una delle tante a cui ci ha abituato.

sabato 28 settembre 2013

Post comunisti

Volete ridere?
"Si tratta invece di una battaglia per evitare che il Paese si rovini ancora di più finendo in mano in modo non democratico (cioè senza un responso elettorale) a una sinistra ancora fortemente post comunista".
Cioè, avete capito? Secondo zio Tibia di stamattina, il timore e il problema maggiore dell'Italia non sono la decadenza da senatore del delinquente, no, ma le conseguenze che ne deriverebbero, ossia il lento trascinamento dell'Italia nelle mani di una sinistra "ancora fortemente post comunista". Cavolo! Vent'anni dalla sua discesa in campo: lui che aveva definitivamente sconfitto il pericolo comunista, distrutto la "gioiosa macchina da guerra" di Occhetto. Allora, scusate, non è servito a un cazzo se Sallusti vede in giro un centrosinistra che sa ancora di post comunismo.
Continuate pure a farci ridere.

Dov'è la vera guerra

Qua nel riminese sono in aumento costante i furti di generi alimentari nei supermercati. Compiuti non da extracomunitari, balordi vari o chissà chi, ma da pensionati, persone che hanno perso il lavoro, massaie e mamme che non sanno più come mettere insieme pranzo e cena. Quelli che in parlamento si stanno scannando sull'agibilità politica di un delinquente conclamato, non hanno capito che la vera guerra è fuori, sulle strade, nelle città.

giovedì 26 settembre 2013

Tra le altre cose

Condivido, ovviamente, l'indignazione generale per le dichiarazioni antigay del patron di Barilla. Ma sono altre, oltre a questa, le ragioni per cui un sano boicottaggio dei suoi prodotti sarebbe auspicabile.

Stato di diritto

"L'applicazione di una sentenza di condanna definitiva, inflitta secondo le norme del nostro ordinamento giuridico per fatti specifici di violazione della legge, è dato costitutivo di qualsiasi Stato di diritto".
Ogni tanto Napolitano ha un sussulto, come se si svegliasse all'improvviso da una sorta di letargo, e si ricorda che in Italia, teoricamente, esiste ancora lo stato di diritto. Bello...

mercoledì 25 settembre 2013

Di nuovo in servizio

Tra le notizie che i giornali sicuramente non riporteranno, c'è questa: i 4 poliziotti responsabili (condannati tutti e quattro in via definitiva per "eccesso colposo in omicidio colposo") della morte di Federico Aldrovandi rientreranno in servizio.

martedì 24 settembre 2013

Padre Amorth



Qualcuno faccia presente al beccamor... ehm, a padre Amorth (avete presente, no?) che l'omosessualità è stata finora documentata dalla scienza in circa 1500 specie animali.

Toh! I finanziamenti rimangono

Ovviamente nessuno avrebbe scommesso un euro su questa cosa. E infatti non si fa. Bello, comunque, l'emendamento sulla depenalizzazione presentato dal Pdl - e da chi, altrimenti?
E bello anche il tentativo di far passare la norma salva-Forza Italia (tanto per cambiare), quella che avrebbe consentito l'accesso ai finanziamenti a quei partiti che alle ultime elezioni non si sono presentati con un proprio simbolo, guarda caso proprio Forza Italia.

Telecom

Non sono un fanatico dell'italianità a tutti i costi. Se gli spagnoli hanno voluto comprarsi la nostra disastrata Telecom, e ce l'hanno fatta, buon per loro. Magari chissà, da adesso i servizi che offrirà saranno pure migliori.

lunedì 23 settembre 2013

Chi discrimina chi

Il card. Bagnasco, oggi: "Nessuno dovrebbe discriminare, né tanto meno incriminare in alcun modo chi sostenga ad esempio che la famiglia è solo quella tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio".
Ora, chiunque negli ultimi 5 lustri non sia vissuto su Marte, sa benissimo che se l'Italia è uno dei pochissimi paesi europei a non avere uno straccio di legge che regoli le coppie di fatto, è proprio perché le pressioni e le ingerenze vaticane sulle italiche faccende sono state (e sono) fortissime. Alla luce di questo, se c'è una categoria che viene sistematicamente discriminata è proprio quella delle coppie omosessuali che vorrebbero vedere riconosciuta la loro uguaglianza (diritti e doveri, ovviamente) a quelle cosiddette "normali".
Che il cardinal Bagnasco si batta perché ciò non avvenga è perfettamente normale, dal suo punto di vista, dal momento che la dottrina della chiesa predica questo. Però, che ci voglia prendere per fessi facendo passare i veri discriminati per discriminanti e viceversa, questo no, grazie.

Tempo perso a donare sangue

Una delle tante vergogne partorite dalla riforma del lavoro e delle pensioni targata Fornero. Non tanto per i giorni decurtati, che comunque scocciano, ma per il principio stesso che regola questa assurdità: la donazione del sangue come una perdita di tempo.

Rodotà e le BR

Dopo aver letto ciò che ha detto Rodotà a proposito delle BR, credo che si stia facendo una tempesta in un bicchier d'acqua (Alfano ovviamente lo sa benissimo, ma non gli par vero di poter cavalcare strumentalmente tutta la questione). In ogni caso, condivisibili o meno le sue parole, credo che Rodotà sarebbe stato un grande presidente della repubblica.
(A parte che per essere migliore di questo non è che ci voglia granché, eh?)

Io l'avrei visto bene a "Un giorno in pretura"



(via Libero)

(...)

Immagino che Rutelli abbia già querelato l'Espresso, no?

domenica 22 settembre 2013

Sempre lì

Passano i giorni, i mesi, gli anni e quelli del Pd sono sempre lì a litigare su 'ste benedette regole, a dividersi in correnti, a guardarsi l'ombelico - l'ultima volta ieri, sulla definizione dell'automatismo tra segretario e candidato premier. Passano i giorni, i mesi, gli anni (decenni, in questo caso), e si rifonda Forza Italia, sempre col catramato, coi Verdini, con gli alfani...
Venti anni di storia, di memoria persa, e siamo sempre lì, con il nulla da una parte e il nulla da quell'altra. E anche dopo le prossime elezioni saremo ancora lì a sbalordirci e a chiederci perché metà degli aventi diritto al voto è rimasta a casa o ha votato Grillo.

venerdì 20 settembre 2013

Aperture

Dopo le ultime aperture di Bergoglio (per ora solo a parole) su gay, divorzio e aborto, sarà interessante sentire le reazioni dei cattolici integralisti. Penso ad esempio a quelli di Pontifex di Bruno Volpe, per intenderci.

Il TAV democratico

Il governo invia altri 200 militari, in aggiunta alle forze dell'ordine già presenti in Val di Susa, per garantire lo svolgimento regolare dei lavori, in particolare in previsione dell'inizio degli scavi del tunnel principale. Le grandi opere pubbliche, così massicciamente militarizzate, hanno un profumo di democrazia che lascia estasiati, non trovate?

Conflittualità napolitane



Sarebbe interessante che qualcuno avesse tenuto il conto degli appelli spegni-incendio che Napolitano ha dato in pasto alle italiche genti nel corso del suo doppio settennato. Così almeno sapremmo con quale numero catalogare quello odierno, in cui auspica - sì, lo so, lo so che anche voi state sbuffando e alzando gli occhi al cielo - la fine del conflitto tra politica e giustizia. A dire la verità non varrebbe neppure la pena di sprecare tastiera e bit per replicare a questa ennesima bufala, ma finché lui non si stanca di dire fregnacce è bene che neppure noi ci stanchiamo di replicare, perché altrimenti rimane elevato il concretissimo rischio che molti ci credano.

Che la faccenda del conflitto magistratura/politica sia una bufala è pacifico, lo capisce pure la mia bisnonna ultranovantenne di Rimini, che data l'età ogni tanto sbrocca. Ci sono alcuni politici che rubano e alcuni - valorosi, visto le grane a cui vanno incontro - magistrati che li perseguono. Perché li perseguono? Perché questo fanno di mestiere. Punto. Dov'è questo benedetto conflitto? Ma supponiamo, ipoteticamente, giusto per far capire meglio che si tratta di una bufala, che i politici siano tutti persone integerrime e irreprensibili. I magistrati che farebbero? Se ne fregherebbero beatamente (e con sollievo) di loro e perseguirebbero i medesimi reati delle persone comuni, cosa che fanno comunque. Napolitano in questo caso cosa farebbe? Si augurerebbe la fine del conflitto tra magistratura e cittadini comuni che rubano? Via, su, siamo seri.

L'unica soluzione che permetterebbe di mettere fine al conflitto (inesistente), sarebbe (1) che i politici smettessero di rubare, oppure (2) che venisse abrogato il reato di furto in tutte le sue varianti (frode, corruzione, concussione, appropriazione indebita, finanziamento illecito, ecc.), oppure (3) che venisse abrogato l'art. 3 della Costituzione, quello che recita che la legge è uguale per tutti. Si stabilisce che rubare è reato solo per i comuni mortali, non per i parlamentari, et voilà, il gioco è fatto. Con somma soddisfazione di Napolitano, il garante primo della cast... ehm, cioè, della Costituzione, che vedrebbe finalmente coronato il suo sogno.

Visto l'andazzo, secondo me prima o poi ci arriveremo.

giovedì 19 settembre 2013

Voltiamo pagina?

Ok, il videomessaggio è stato trasmesso, col suo carico enorme di balle. Questo bugiardo e delinquente è stato, che piaccia o meno, per 20 anni nelle stanze dei bottoni (e non è ancora finita). Non è solo colpa sua, ma di tutti quelli, opposizione compresa, che si sono fatti abbindolare dalle sue balle, dalle sue menzogne, dai suoi giornalisti, dalle sue televisioni e dalle sue false promesse. Nel video di ieri, collocabile tra il grottesco e il patetico, ha chiesto a noi di reagire, di fare "qualcosa di forte".
Dopo aver contribuito, coi suoi governi, a ridurre l'Italia un cumulo di macerie dal punto di vista economico, sociale, morale ed etico, viene a chiederci di fare qualcosa per lui. Mi verrebbe in mente una seconda piazzale Loreto, ma lasciamo stare, nonostante tutto siamo ancora un popolo con un briciolo di civiltà, e poi, alla fine, servirebbe solo a trasformarlo in martire, e di martiri ne abbiamo avuti già a sufficienza.
Comunque sia, ecco l'elenco della menzogne che è riuscito a infilare in un quarto d'ora di delirio televisivo. Sperando che sia stata l'ultima volta che ci ha preso per il culo. E adesso, se si può, proviamo a girare una volta per tutte pagina.

martedì 17 settembre 2013

Poeti distratti

La Cassazione ha respinto il ricorso proposto da Fininvest contro il maxi risarcimento che quest'ultima dovrà versare a De Benedetti per lo scippo della Mondadori con una sentenza comprata.
Subito si è fatto vivo l'ineffabile Bondi, il quale ha dichiarato: "La sentenza della Cassazione conferma che nessuno in Italia può sentirsi più al sicuro: nessuno può sentirsi sicuro della propria libertà personale, sicuro dei propri beni, sicuro dei propri diritti".
Più che altro, direi che nessuno può sentirsi al sicuro dopo aver defraudato una casa editrice grazie a una sentenza emessa da un giudice corrotto (dal solito noto, ovviamente). C'è una lieve differenza, direi, ma si sa com'è, i poeti sono sempre un po' distratti.

domenica 15 settembre 2013

Quando ormai è troppo tardi

Chiarimenti



"Vogliamo chiarire che noi ci sentiamo al polo opposto di questo partito politico italiano di estrema destra, xenofobo e omofobo e rifiutiamo pubblicamente qualsiasi avvicinamento". Pure gli indipendentisti della Catalogna hanno capito di che pasta sono fatti leghisti.

Fuori dal vaso

"Dobbiamo rivedere le priorità indicate da qui a fine anno: evitare l’innalzamento dell’Iva, eliminare la seconda rata dell’Imu, finanziare la cassa integrazione in deroga e le missioni militari all’estero costerebbe circa 4 miliardi. Sono troppi, e a fine anno non sapremmo davvero dove prenderli".
Ogni tanto c'è qualche politico che ammette di aver pisciato fuori dal vaso. Si rende conto, cioè, che la massa di promesse sparate a vanvera per (1) rabbonire il popolino e (2) cercare di conservare la propria poltrona, sono irrealizzabili perché prive di copertura. Oggi è toccato a Fassina.

sabato 14 settembre 2013

Con lui abbiamo sentito meglio



Chi, come lo scrivente, viaggia di qualche anno sopra i 40, è molto probabile che abbia iniziato ad ascoltare musica su dischi in vinile o musicassette magnetiche - oggi pura archeologia tecnologica -, quelle di cui era usanza riavvolgere il nastro fuoriuscito ruotando la corrispondente testina con una penna Bic - il tutto, naturalmente, tra notevoli quantità di improperi e maledizioni.
Il simbolo che vedete nell'immagine, era spesso impresso sulle suddette cassette. Era il cosiddetto "Dolby System". Le musicassette marchiate con questo simbolo avevano l'audio scevro da rumori di fondo, fruscii, ecc., e tantissimi mangianastri da auto e da casa avevano il relativo pulsante da selezionare, a seconda che il supporto da leggere fosse registrato col sistema Dolby o meno.
L'inventore di quel sistema di contenimento del rumore, l'ingegnere Ray Dolby, è morto l'altro ieri, l'ho letto solo adesso. Mi è dispiaciuto, come succede ogni volta che ci lascia qualcuno che ha fatto qualcosa di buono, però, perlomeno, la notizia mi ha consentito di tornare con la mente a una bellissima epoca della mia infanzia.

Bufalari in Europa

Circola la voce che Silvio starebbe pensando, una volta decaduto da senatore in Italia, a una candidatura da europarlamentare in Estonia (cosa non si farebbe per avere uno scudo?), perché là, e non solo là, la legge Severino sull'incandidabilità dei delinquenti sarebbe priva di effetto. La notizia va presa con le pinze perché lanciata da Libero e basata su presunte chiacchiere captate in parlamento tra alcuni parlamentari - bah, per me faccia pure quello che vuole, si candidi tranquillamente pure in Groenlandia, se crede, tanto ormai...
Ma l'aspetto curioso della faccenda è che Libero riporta un precedente, quello del mitico Giulietto Chiesa. Non lo conoscete? Non vi preoccupate, non è grave, anzi. Si tratta di, come dire?, di un "giornalista", corrispondente da Mosca per diversi anni prima di essere accolto amorevolmente da Di Pietro tra i suoi. Ciò per cui è però maggiormente noto, è tutta la sua opera di divulgazione (libri, films, ecc...) delle teorie alternative alle versioni ufficiali sull'11 settembre, insomma il classico cospirazionista (sono quei tipi un po' bizzarri, purtroppo con un certo seguito, che credono che le torri gemelle gli americani se le siano buttate giù da soli, che lo squarcio al Pentagono sia stato causato da un missile e balle varie assortite).
Ecco, il Chiesa, scrive Libero, "si presentò alle Europee del 2009 candidato in Lettonia all'interno della lista 'Per i diritti umani in una Lettonia unita' [sticazzi!, ndr], formazione che rappresenta la minoranza russa lettone." Bello, Chiesa in Lettonia e Berlusconi in Estonia, due bufalari di prim'ordine che ben volentieri saremmo lieti di toglierci dai piedi.

Trasparenze

Com'è, come non è, il M5S ha proposto la modifica del regolamento del Senato che prevede il voto segreto, chiedendo che mercoledì, quando si voterà per la decadenza del delinquente, si voti in moto palese. Riuscirà il Pd - il Pdl è scontato che non l'appoggerà - a raccogliere la proposta?
(La curiosità è naturale, dopo quanto è successo coi famosi 101 che impallinarono Prodi.)

venerdì 13 settembre 2013

Quel ddl non s'ha da fare

Vi ricordate le promesse in pompa magna di Letta sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti da parte del suo governo? Il ddl era stato approntato in breve tempo, avanzava spedito, sembrava quasi cosa fatta. Poi i primi rallentamenti, i primi "ma", "però", da parte di esponenti sia del Pd che del Pdl. A luglio, lo stesso Letta, stanco della melina, se ne uscì con un bel tweet dal tono perentorio: "Non faremo passi indietro sull'abolizione. Il ddl che abbiamo presentato è una buona riforma. Perché bloccarlo?" Poi altro tempo, altra melina, e oggi il famoso ddl, nel silenzio quasi generale, viene stoppato alla Camera se ne torna mestamente in commissione. Forse se ne riparlerà. Forse.

giovedì 12 settembre 2013

I tempi di Bagnasco

Il cardinale Bagnasco ha detto oggi, parlando della famiglia, che "in Italia i tempi per ottenere il divorzio sono troppo brevi". Ora, per carità, ognuno la vede a modo suo, ma se si considera che per divorziare occorre attendere almeno tre anni dalla separazione giudiziale, quella di Bagnasco a me sembra una corbelleria di un certo rilievo.

Amato?

"Contro Amato solo i dilettanti allo sbaraglio". Forse non occorreva andare a riesumare leggi votate, provvedimenti varati, carriera e altro ancora per capire che Amato alla Consulta è una mezza porcata. Bastava dire che la nomina è apprezzata dalla Gelmini.

Mercoledì

Alla fine sembra si sia trovato un accordo sulla decadenza: la votazione sarà mercoledì prossimo con questo calendario: lunedì, dalle 15 alle 20; martedì, dalle 9 alle 14; mercoledì, dalle 20.30 in poi dichiarazioni di voto e voto. Credo che solo nel nostro paese occorra una trafila così lunga e articolata per cacciare un delinquente dal parlamento.

mercoledì 11 settembre 2013

L'altro 11 settembre



L'11 settembre lo ricordiamo tutti, giustamente, per la tragedia delle Torri Gemelle del 2001. Ma c'è un altro 11 settembre che andrebbe ricordato, e che invece molti, specialmente i più giovani, non conoscono, oppure conoscono per sommi capi. L'11 settembre del 1973, il generale cileno conservatore Augusto Pinochet rovesciò con un colpo di stato militare il presidente del Cile, democraticamente eletto, il progressista Salvador Allende, instaurando nel paese sudamericano una delle più feroci dittature militari che la storia recente ricordi.
Sotto la sua dittatura si stima che furono uccisi oltre 3000 oppositori politici e arrestate in maniera arbitraria 130.000 persone. In quel periodo lo stadio di Santiago del Cile fu trasformato in un gigantesco campo di concentramento, in cui interrogatori, esecuzioni di massa, torture e stupri furono padroni incontrastati per mesi. E tutto questo con l'avallo dell'amministrazione USA, che non aveva mai digerito l'avvento di una forza progressista/comunista alla guida del paese.
Un dettagliato resoconto di tutta la vicenda lo trovate qui. Questo breve cenno di storia, non per risollevare vecchie e stantie polemiche tra americanismo e antiamericanismo, di cui non mi può fregare di meno, ma perché si tratta appunto di storia che è bene non dimenticare.

Fede e non fede

Ho dato una letta alla lettera che papa Francesco ha inviato a Scalfari, in risposta ad alcune questioni poste direttamente dal giornalista al pontefice. Non è che abbia granché da commentare, in realtà, per il semplice fatto che chi, come lo scrivente, non crede, trova le argomentazioni del pontefice affascinanti, belle dal punto di vista della retorica, ma sostanzialmente volatili e vuote, che nulla aggiungono di nuovo o rivoluzionario a chi non ha il dono della fede.
Credo, opinione del tutto personale, che la chiave di tutta la questione stia in questa dichiarazione di Bergoglio: "La fede, per me, è nata dall'incontro con Gesù. Un incontro personale, che ha toccato il mio cuore e ha dato un indirizzo e un senso nuovo alla mia esistenza". Ecco, chi crede ha fatto questo incontro, chi non crede non l'ha fatto. Punto. So benissimo - ho avuto occasione di verificarlo personalmente - che chi non crede viene spesso compatito con cose tipo "poveretto, non hai il dono della fede, mi dispiace per te". Insomma, si viene visti quasi come menomati, come se mancasse qualcosa di fondamentale per poter condurre un'esistenza piena.
Una volta un po' me la prendevo, adesso faccio spallucce e tiro dritto, chi se ne frega? Credo di aver ormai raggiunto quell'età in cui si cominciano a fare dei bilanci, delle valutazioni, e da questi bilanci e valutazioni mi sono convinto che si può benissimo campare in maniera serena anche senza fede - già immagino le reazioni inorridite dei credenti che leggono! Pazienza. Penso infatti che valori come la fratellanza universale, il rispetto reciproco (unica deroga ammessa: Berlusconi), l'umanità e altri valori, si possano avere anche senza ispirazione e guida divina.
Se poi uno ha in aggiunta anche questa, ohibò, buon per lui.

Rappresentazioni

"Qualcuno cerca di rappresentare la storia di mio padre come quella di un criminale", dice la figlioletta Barbara.
Figliola cara, condanna definitiva per frode fiscale a parte; moltitudine di processi a sua carico a parte; ma se i giudici nelle motivazioni della sentenza d'appello dei diritti Mediaset scrivono "spiccata propensione a delinquere", viene naturale fare l'associazione con delinquente, no? E da delinquente a criminale il passo non è che sia poi così lungo, mi pare.

lunedì 9 settembre 2013

(...)

Domanda (senza vena polemica): ha ottenuto qualche risultato il digiuno ecumenico di sabato?

Prossimi passi

Adesso vogliono il parere della Corte di Giustizia del Lussemburgo. Ma non avevano già fatto ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo? Prossimi passi? Appellarsi a Paperopoli e Topolinia? Questi sono fuori.

Contenuti digitali in classe

Letta pare abbia messo in campo un decreto scuola che, tra le altre cose, prevede sgravi sui libri di testo e "15 milioni, subito spendibili, per la connettività wireless nelle scuole secondarie, con priorità per quelle di secondo grado". La suddetta connettività dovrebbe servire - dicono - per "accedere a materiali didattici e contenuti digitali in modo rapido e senza costi".
Bello: facebook, twitter e whatsapp gratis in classe :-)

sabato 7 settembre 2013

Siria

Riassunto breve, senza pretese di esaustività e completezza/correttezza (in pratica quello che capito io leggendo qua e là). In Siria si combatte da circa due anni. Da una parte il regime dittatoriale di Assad, dall'altra chi cerca di combatterlo per tentare di ristabilire democrazia e diritti. Questa guerra ha prodotto in due anni 100.000 morti e 7 milioni di rifugiati. Obama decide di intervenire militarmente per tentare di fermare, o quantomeno limitare, i danni prodotti da questa guerra. La comunità internazionale si spacca: alcuni paesi di quelli che hanno partecipato al G20 appoggiano l'intervento, altri sono contrari (la maggioranza degli americani, secondo la maggior parte dei sondaggi, non approva l'intervento militare). Tra gli oppositori all'intervento c'è la Russia - Putin ha dichiarato che in caso di attacco fornirà aiuti ad Assad. La domanda topica è: lasciare che si scannino, col rischio che i morti raddoppino e i rifugiati pure, o intervenire per tentare di fermare la carneficina in corso?
Ricordo, a questo proposito, un bellissimo libro di Massimo Fini che lessi anni fa: "Il vizio oscuro dell'occidente" (se avete la possibilità, procuratevelo, ne vale la pena), nella quale si dava ampio credito alla teoria secondo cui è giusto che i popoli si filino da soli la propria storia, senza ingerenze esterne. Ma, oggettivamente, oggi, è difficile prendere posizione, tanto più in una situazione complessa come quella siriana, anche se l'ipotesi di un eventuale, imprevedibile allargamento del conflitto non credo sia così campata per aria e indurrebbe a essere contro l'intervento armato. In ogni caso, e molti non sembrano averlo capito, la guerra non inizia oggi, ma è in corso da oltre due anni senza che nessuno (papa compreso), finora, ci abbia fatto caso.

Domanda per le suore



In una scuola non dovrebbe venire insegnato, oltre il disegno, la lettura e la scrittura, cos'è la vita, come è fatta? E non dovrebbe essere insegnato ai bambini, fin da piccoli, che il mondo non è fatto solo di persone perfettamente in salute, sane, belle, atletiche, ma anche di persone - tante - che hanno problemi fisici e/o mentali più o meno gravi?

venerdì 6 settembre 2013

Arcore entertainment

Pare, anche se ancora si tratta di ipotesi, che domenica prossima le italiche case saranno invase dal video che il tipo delle cene eleganti sta preparando per denunciare la solita polpetta della magistratura comunista che vuole farlo fuori e blablabla. Siccome la Rai è una rete televisiva pubblica, di tutti, che campa anche coi soldi del canone, non vedo perché debba essere utilizzata da un pregiudicato per lanciare i suoi strali, ovviamente senza contraddittorio, contro la magistratura.
Anche perché, come fa giustamente notare Gianfranco Mascia sull'Huffington Post, allora lo stesso diritto dovrebbe essere riconosciuto a un Provenzano o un Riina. Vabbe', io la firma l'ho messa, anche se credo servirà a poco.

giovedì 5 settembre 2013

Voglia di tenerezza

Non è tenero, Napolitano? Sì, vero? Pare che abbia diramato stasera un comunicato dei suoi per ribadire che una crisi di governo, adesso, sarebbe una sciagura - ma esiste un periodo in cui, secondo lui, non lo sarebbe?
In più - siete pronti? - ha ricordato al tipo delle cene eleganti i suoi ripetuti sostegni al governo Letta. Cioè, ha ricordato a uno che per 20 anni non ha mai rispettato quanto promesso, a uno che ha passato la sua vita a smentire il giorno dopo quanto affermato il giorno prima, le sue promesse.
Non è tenero?

Motivazioni



Mi pare che adesso il Pd abbia un ulteriore, valido motivo per restare ancora alleato del Pdl, no?

martedì 3 settembre 2013

Il Jovanotti subliminale

Ieri, sembra - non ho seguito il suo concerto - è stato il Jovanotti-day. Non sto qui a dare giudizi su di lui; dico solo, semplicemente, che alcuni suoi pezzi li ritengo validi, specie dal punto di vista dei testi, altri, la maggior parte, roba da sottoscala. Ma lasciamo stare il concerto e le canzoni. Quello che volevo segnalare a proposito di Jovanotti, è un articolo trovato sul sito notizievangeliche.com, secondo cui molti testi del Cherubini conterrebbero - udite udite - nientepopodimeno che messaggi subliminali.
Capperi! Chi l'avrebbe mai detto? Messaggi subliminali di propaganda anticristiana nei testi di Lorenzo. Qualche esempio? Ma certo! Quelli di Evangelical Christian News citano la famosa "Penso positivo", foriera, secondo loro, del terribile messaggio secondo cui "la religione sarebbe un fattore di divisione fra gli uomini". Ora, a parer mio questi hanno bevuto, ma, ipotizzando che nel testo di Jovanotti sia davvero celato questo enunciato, dove sarebbe l'errore? Metà dei conflitti in corso sul pianeta hanno, e hanno storicamente avuto, motivazioni religiose; davvero c'è qualcuno che crede che le religioni siano elementi di unificazione degli uomini piuttosto che di divisione? Beh, fatevi due conti.
L'arguta e minuziosa analisi dei testi del Jova prosegue con la canzone "Il muratore", che istigherebbe a disubbidire niente meno che ai 10 comandamenti e andrebbe segretamente a braccetto addirittura con la Massoneria. (Sticazzi!) Ma chiudiamo in bellezza con una chicca tutta da ridere. Riporto testuale: "Ascoltando la canzone 'Baciami ancora al contrario' troviamo frasi inquietanti: sembra che dica: al 1:07 My name Terror, al 1:10 Meymo Kne Ollen Sab al 1:16 Sembra: Alexei messed up o Arocnei mess up."
Roba grossa, eh? Mica capperi. Viene in mente la bellissima Empty Spaces dei Pink Floyd, che ascoltata a ritroso contiene il messaggio subliminale "- Hello, Luka... Congratulations. You have just discovered the secret message. Please send your answer to Old Pink, care of the Funny Farm, Chalfont... - Roger! Carolyne's on the phone! - Okay."
Vabbe', ognuno in fondo si diverte come vuole. Anche mettendosi lì ad ascoltare a ritroso le canzoni di Jovanotti.

L'inutile sabato di digiuno

Non credo servirà a molto il sabato di digiuno organizzato contro la guerra in Siria. Anzi, se devo essere sincero, mi pare che tutta la faccenda abbia in sé un certo non so che di ridicolo. Intendiamoci, se l'iniziativa avrà successo, se chi ha in mano le leve della guerra si dimostrerà sensibile a questa specie di digiuno ecumenico internazionale, ci sarà solo da festeggiare e tirare un sospiro di sollievo, ma io sono pessimista. Se vogliono fare la guerra, la fanno, punto e basta. Ovviamente c'è da augurarsi che, qualora dovesse essere, resti limitata alla Siria e non si espanda a livello globale, come ipotizzano certi corvacci in Vaticano, ma non sarà certo il papa su twitter o la diplomazia oltreteverina a fermarla se questi hanno intenzione di farla.
Credo che sia una battaglia persa in partenza, perché l'umanità la guerra ce l'ha nel DNA. Oggi è la Siria, ieri era l'Iraq, l'altro ieri l'Afghanistan, e poi, a ritroso, la Serbia, il Kosovo, il Kuwait, il Vietnam, le guerre mondiali. E vogliamo andare ancora indietro? Prego, accomodatevi. La storia insegna che l'uomo, da quando ha messo piede sul pianeta, ha sempre fatto la guerra, per i soldi, per il potere, per la terra, per la religione, per difendersi, per aggredire, per conquistare, per prevaricare. Scorrete la storia umana e cercate un periodo di pace: non lo troverete. Ecco perché fanno sorridere gli appelli e i digiuni contro la guerra in Siria. Credo abbia ragione quel qualcuno che diceva che l'umanità è una razza maledetta.

lunedì 2 settembre 2013

Alza pure il muso verso l'alto

Già il solo fatto che uno come Salvini nomini Fabrizio De André provoca indignazione. Che poi si azzardi anche a definirlo "Il leghista più leghista della storia", dimostra solo la sua crassa ignoranza. Non c'è niente di più lontano, di antitetico, tra il razzismo predicato dalla lega e ciò che scriveva Faber nei suoi testi e scritti. Povero Salvini, in fondo fa anche un po' pena, perché non si rende conto che uno come lui, a Fabrizio De André, lo può guardare solo alzando il muso verso l'alto.

domenica 1 settembre 2013

Niente di grave

Non so se avete letto quello che sta accadendo a Fukushima a due anni dal sisma. Sarebbe interessante, adesso, sentire i vari Franco Battaglia e compagnia cantante; quelli che non è possibile che una centrale abbia problemi, quelli che il nucleare è sicuro, quelli che a Chernobyl in fondo non è successo niente di grave...

Abbado e Piano (per cominciare)



Sospesa (per ora) la campagna contro il giudice Esposito, campagna messa in piedi da Sallusti per dimostrare che è un poco di buono e quindi B. è innocente, adesso tocca ai neosenatori a vita. Si comincia con Abbado e Piano, che "trascorrono gran parte dell'anno all'estero dove lavorano e portano ricchezza". Abbado e Piano.

Banchetti

Vedere il delinquente al banchetto dei radicali per firmare i referendum non è un bello spettacolo, diciamo la verità. Temo che Pannella, di cui in passato ho condiviso molte posizioni e battaglie, stia invecchiando molto male (per non parlare ovviamente di quell'altro). Nonostante questo, però, credo che alcuni dei quesiti che i radicali vogliono sottoporre a referendum, che probabilmente molti non hanno letto, siano estremamente interessanti. Vediamo un po'.
Innanzitutto, le domande sono 12: 6 vertono sui diritti civili, 6 sulla giustizia. A mio parere, i primi 6 sono tutti condivisibilissimi. Uno per tutti: l'abrogazione del maccanismo truffaldino che ripartisce le scelte inespresse nell'attribuzione dell'8 x 1000. Il giorno in cui questa porcata sparirà, ci sarà davvero da festeggiare. Al contrario, i rimanenti 6 sulla giustizia sono a mio avviso da cestinare in toto, nel senso che quasi nessuno di questi contribuisce a risolvere il vero problema che affligge la giustizia italiana: la sua lentezza. Tra questi - notate - c'è un vecchio sogno sempre accarezzato da B. e i suoi, che hanno già tentato in passato di fare diventare legge: la separazione tra magistratura inquirente e giudicante, la famosa separazione delle carriere. L'argomento è piuttosto tecnico, quindi noioso - in passato ho scritto vari post sull'argomento sul mio blog. Vi basterà sapere, in estrema sintesi, che è un vecchio trucchetto per tentare di mettere la magistratura sotto controllo da parte della politica.
Come B. ha già fatto, spudoratamente, in passato, molti tenteranno di aggrapparsi al fatto che tale progetto fu avallato anche da Giovanni Falcone. Ovviamente sono balle. È vero che Falcone in alcuni scritti sembrò assumere posizioni favorevoli in tal senso, ma tali scritti vanno contestualizzati all'epoca politica in cui scriveva lui, che è molto differente da quella odierna.

sabato 31 agosto 2013

Paghiamo noi

L'etilico Sallusti la butta oggi sui soldi. "Il presidente Napolitano non bada a spese e stacca - paghiamo noi - quattro assegni (all'anno) da trecentomila euro per ingrassare la casta ed insediare altrettanti senatori a vita."
Per amore di precisione, va detto che lo stipendio lordo di un senatore a vita è di 211.502 euro, lordi, all'anno. Una cifra che, specialmente oggi, fa indignare, è vero, ma ben lontana dai 300.000 euro sparati da Sallusti in prima pagina sul Giornale. Un'altra cosa da far notare al giornalista-zerbino, è che fior di pidiellini - uno per tutti: la Santanché - continuano a manifestare delusione e rammarico per la mancata nomina a tale carica di B. o del suo braccio destro Gianni Letta. Chissà se zio Tibia avrebbe avuto altrettanto da ridire in caso fosse stato nominato il suo padrone o il suo braccio destro.
Ultima cosa, che ovviamente Sallusti si guarda bene dal segnalare, è che il "paghiamo noi" vale anche per i 368 milioni di dollari nascosti al fisco italiano dal pregiudicato per la vicenda diritti Mediaset.

venerdì 30 agosto 2013

Senatori anticav



Dalle parti del Giornale sono scatenati contro i nuovi senatori a vita nominati da Napolitano, colpevoli, a vario titolo, di avere manifestato nel tempo posizioni antiberlusconiane. Il peggiore di tutti, scrivono, è Claudio Abbado, che nel 2001, dopo la vittoria elettorale di B. definì "cretini" gli italiani. Ma anche Rubbia e Piano, seppure più pacatamente, hanno sempre criticato i governi di B.
Tutto questo, se ci pensate, ha una sua logica. Stiamo parlando di persone che hanno dato contributi altissimi alla cultura e alla scienza. Dove c'è cultura e scienza non ci può essere né Berlusconi né il berlusconismo, perché il berlusconismo è la negazione di queste due cose. In un paese in cui facessero da padroni la scienza, la cultura, la capacità di capire, di discernere, di valutare, il berlusconismo non avrebbe scampo, non avrebbe mai attecchito, sarebbe morto nella culla.
Purtroppo qui ha sempre imperato la tv, la superstizione, la sciatteria, la superficialità, la creduloneria e l'ignoranza, ed è in questo substrato che il berlusconismo ha trovato terreno fertilissimo e si è espanso a dismisura. B. questo l'aveva capito fin da subito, fin dall'inizio. Conosceva bene gli italiani e sapeva benissimo che, complici le sue televisioni e i suoi giornali, avrebbe potuto imbambolarli a suo piacimento, cosa che poi ha fatto. Ecco perché è normale che il Giornale si scagli contro Rubbia e soci, perché rappresentano quella parte di Italia che ragiona e non si fa incantare da chi promette di sconfiggere il cancro da una piazza.

giovedì 29 agosto 2013

Annunci

Dopo l'annuncio dell'"abolizione" dell'IMU, Mediaset ha guadagnato in borsa il 4,80%. La galassia che ruota attorno al cavaliere (gli Alfani, le Santanché, ecc...) è tutta festante. B. rivendica come un successo personale la sua abolizione - ovviamente nessuno gli ricorda che a introdurla fu anche il suo partito, ma fa niente. Sull'onda della gioia e dell'entusiasmo ha addirittura preteso (quasi una promessa) che non si porti l'IVA al 22% in ottobre. Manca poco che prometta la vittoria sul cancro e siamo a posto (ma non l'aveva già fatto?).
Ecco, tutto questo è accaduto grazie alla fantastica storia dell'IMU, una imposta che ci vendono come abolita mentre dal prossimo anno cambierà solo di nome e in più dovranno pagarla anche i locatari, quelli cioè che stanno in affitto - nessuno ci ha poi ancora spiegato come copriranno la soppressione della rata di dicembre 2013, ma in fondo sono dettagli.
Insomma, tutto questo gioire per cosa? Per una quasi bufala spacciata sapientemente dagli house organ di casa come una rivoluzione copernicana. Ci hanno preso per il culo per 20 anni in questo modo, vendendoci fumo, e continuano tranquillamente a farlo.

Prendi una donna



"teorèma s. m. [dal lat. tardo theorēma, gr. ϑεώρημα (propr. «ricerca, meditazione», der. di ϑεω-ρέω «esaminare, osservare»)] (pl. -i). –"
[...]
"Per estens., nel linguaggio giornalistico, il termine è usato, in genere insieme al nome di chi l’ha formulata, per indicare un’argomentazione teorica che, poggiando su ipotesi più o meno valide (talora anche sulla testimonianza di criminali o terroristi pentiti), individua, o pretende di individuare, ove l’uso del termine assuma connotazione polemica, una rete di collegamenti tra episodî criminosi apparentemente irrelati".
[Dal dizionario Treccani online]

Ecco, secondo quelli del Giornale, una sentenza definitiva, arrivata dopo 3 gradi di giudizio e 10 anni di processo, è un teorema. Bello ^_^

Motivazioni

La Cassazione ha depositato le motivazioni. Molto istruttive, direi. Ecco, questo è il tipo che ha fatto ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo e che Pdl e molti del Pd stanno cercando di salvare. Così, per dire.

mercoledì 28 agosto 2013

Grazie dei... Fioroni

Tenetevi forte. Dopo Violante arriva un altro esponente di spicco del Pd a dare manforte a Berlusconi: il leggendario Beppe Fioroni, il quale dice che la questione va valutata con attenzione e ponderazione "per evitare al partito democratico di sembrare prevenuto" nei confronti del teleimbonitore. Ovviamente è inutile far notare a Fioroni e soci che se B. è rimasto sulla scena politica per un ventennio, gran parte dei ringraziamenti va al csx della ponderazione, del "adesso vediamo", "adesso valutiamo"; al csx dei "sì, è un delinquente, uno che se ne frega della legge, uno che usa la politica esclusivamente per farsi i cazzi suoi, però dài, poverino..."
Ecco, invece di dire a chiare lettere che un delinquente che ha rubato al popolo italiano non può stare in parlamento, il buon Fioroni temporeggia, perché il Pd mica può rischiare di sembrare prevenuto contro un delinquente, scherziamo? Questo è il csx che il catramato ringrazierà sempre, vita naturaldurante. E poi, dopo, tutti lì a lambiccarsi il cervello per capire perché Grillo prende 10 milioni di voti.

martedì 27 agosto 2013

Le armi della Siria

Gli americani nutrono pochi dubbi sul fatto che il regime siriano abbia fatto uso di armi chimiche. Sarà sicuramente vero, eh, ma la stessa sicurezza, se ricordate, fu ostentata quando il Pentagono parlava delle famose armi di distruzione di massa di Saddam. Nel 2003 l'Iraq fu invaso. Dopo otto anni di guerra "lampo" - così avrebbe dovuto essere - e un tributo elevatissimo di vite umane, le famose armi non furono mai trovate, la democrazia non fu esportata e il terrorismo non venne estirpato - oltretutto nessuno è mai riuscito a dimostrare legami tra Saddam e Al Qaeda.
Ecco, visti i precedenti, speriamo che l'amministrazione americana abbia valutato bene tutto quanto prima dell'intervento in Siria.

La Francia ferma il TAV

La Francia blocca il TAV almeno fino al 2030. Ma state tranquilli, non lo troverete sui giornali.

Mancava Mario

Mancava giusto Mario Monti al lungo elenco di giuristi dell'ultimo minuto scesi in campo per tentare di salvare il teleimbonitore. "Grazia sì, salvacondotto dal senato no", ha dichiarato l'ex presidente del consiglio. Bello, peccato che l'ipotesi grazia sia impraticabile, per il semplice motivo che B. dovrebbe prima chiederla, e ciò costituirebbe implicita ammissione di colpevolezza - lui, come sapete, continua pateticamente a proclamarsi innocente.
Nel Pdl non sanno più come fare, a cosa aggrapparsi per tentare di scongiurare la decadenza da senatore di B. Ormai il tempo stringe e il catramato è terrorizzato, perché sa benissimo che senza copertura parlamentare qualsiasi PM potrebbe in ogni momento chiederne l'arresto. Quello che sta succedendo dal 1° agosto, giorno della condanna definitiva in Cassazione, dovrebbe aprire gli occhi anche ai ciechi sui veri motivi che hanno spinto il tipo, ormai 20 anni fa, a scendere in politica.

lunedì 26 agosto 2013

Feltri e l'IVA

Vittorio Feltri ha ragione su tutto, specie quando scrive che la pressione fiscale ha raggiunto livelli insostenibili. Vorrei però fargli presente che l'IVA al 22% non è stata decisa adesso dal "Consiglio dei ministri dominato dalla sinistra lungimirante". L'aumento di un punto percentuale, che scatterà in ottobre, era già stato previsto nella famosa/famigerata legge di Stabilità 2013, varata nel dicembre 2012 (governo Monti) e votata anche dal Pdl.
Così, giusto per amor di precisione.

domenica 25 agosto 2013

Costituzionalisti d'occasione

Ancora due cose sul summit arcoriano di ieri e poi la smetto, giuro. Il cameriere di B., tra le tante corbellerie, ha detto che la decadenza del frodatore fiscale "non è costituzionalmente accettabile". Ci ho pensato un po' su e mi sono chiesto: perché? Quale articolo, paragrafo o comma supporta e conforta questo assunto? Beh, io non sono riuscito a trovarlo. B. si è beccato una condanna definitiva per frode fiscale; c'è una legge, votata paradossalmente anche da lui e dai suoi sgherri, che rende automatica la decadenza da senatore a chi si sia visto comminare pene definitive superiori ai due anni (B. ne ha beccati 4). Nella Costituzione, se non ricordo male, c'è scritto semplicemente che il parlamento fa le leggi e i cittadini le devono osservare. Questa mi risulta sia una legge, e B. mi risulta, almeno in teoria (anche se la cosa mi provoca un certo ribrezzo), sia un cittadino come tutti gli altri (altrimenti l'art. 3 che l'hanno messo a fare?).
La cosa dovrebbe essere chiusa qui. Invece no: per Alfano la Costituzione offrirebbe un appiglio, al tipo, a cui aggrapparsi per sfangare la decadenza. Forse un giorno il noto costituzionalista Alfano ci farà sapere quale è; sempre che sia in grado, ovviamente. C'è da notare, a tal proposito, che l'unica legge scritta da lui, quella che è passata alla storia (degli obbrobri giuridici) come Lodo Alfano, è stata fatta a pezzi senza pietà dalla Corte Costituzionale perché violava due o tre articoli della carta, tra cui il n. 3, così, per dire. Anche buona parte della riforma scolastica targata Gelmini (altra costituzionalista coi fiocchi), se ricordate, fu stracciata dalla Consulta qualche anno fa perché incostituzionale. Insomma, questi signori si sono sempre distinti per fare leggi coi piedi che non hanno mai trovato posto né in cielo né in terra: leggi anticostituzionali. Comico che adesso Alfano tiri in ballo proprio la Costituzione come baluardo che garantisce i diritti (inesistenti) di B. Forse è la famosa Costituzione a targhe alterne: un giorno si può violentare e l'altro si può prendere come esempio, secondo l'occorrenza.
Niente di nuovo sotto il sole.

sabato 24 agosto 2013

Consigli (di guerra)

Due consigli di guerra nel giro di pochi giorni. Uno, l'altro ieri, alla Casa Bianca sulla questione Siria; l'altro, in corso in queste ore a Villa san Martino, su come garantire l'impunità al delinquente.

Amnistia

Leggo solo adesso che pure il ministro Anna Maria Cancellieri è favorevole all'amnistia, con la giustificazione che "non tornerebbero in libertà individui socialmente pericolosi". A questo proposito sarebbe da far notare che il tipo che ha contribuito a ridurre l'Italia nello stato in cui si trova e che ha fatto strame della coscienza civica e morale di un popolo intero, è socialmente pericoloso, eccome se lo è.
La tipa, che dopo una simile dichiarazione fa quasi rimpiangere Alfano, ha poi aggiunto i motivi umanitari (il sovraffollamento). Certo che è strano: per decenni delle condizioni disumane delle nostre carceri non è mai fregato niente a nessuno, nonostante i ripetuti richiami e sanzioni da parte della UE e delle associazioni che si battono per i diritti umani. Adesso, all'improvviso, sembra che tutti abbiano scoperto il problema, gettandosi con encomiabile slancio nella ricerca di una soluzione. Non sono fantastici?

venerdì 23 agosto 2013

L'amnistia di Mauro

Accantonata (per ora) la faccenda della grazia, oggi si (ri)discute di amnistia; ogni giorno un argomento diverso e l'analisi di un possibile escamotage per salvare il delinquente. Se mettessero lo stesso impegno e la stessa tenacia per trovare soluzioni al problema della crisi economica e del lavoro giovanile, a quest'ora viaggeremmo ai ritmi della Germania.
A dare inizio alle danze è stato nientepopodimeno che Mario Mauro, ministro della difesa, che tanto si è speso e si spende per perorare la causa della partecipazione italiana al programma Joint Strike Fighter, ossia i famigerati F35. In una surreale dichiarazione, rilasciata probabilmente sotto gli effetti di qualche bicchiere di troppo, ha pomposamente dichiarato (tenetevi forte): "Propongo un atto di realismo. Occorre ripristinare il senso dello stare insieme, che non è nelle corde naturali del centrodestra e del centrosinistra, è evidente, ma è qualcosa cui si è obbligati per le circostanze che il paese sta vivendo. Sarebbe la premessa sulla quale far germogliare una armonia, requisito indispensabile per parlare di giustizia, e arrivare ad un atto di clemenza di iniziativa delle Camere, cioè un'amnistia".
Non trovate che sia fantastico? Filosofando in maniera deliziosa sui perché, soprattutto a beneficio di chi è avvezzo a lasciarsi incantare da avvolgenti giri di parole senza capirci un accidente, l'ardimentoso ministro è riuscito - un classico del linguaggio politichese - a rendere l'idea che sia assolutamente necessaria una ignominia del genere, a dare l'idea che l'amnistia rappresenti il classico uovo di Colombo. Sembra quasi che si aspetti, in risposta, un coro di: "ma come abbiamo fatto a non pensarci prima?"
Ma non è finita qui, perché l'etilica dichiarazione prosegue con questa perla: "[con l'amnistia, ndr] la certezza del diritto e della pena ne uscirebbero rafforzate". Avete capito bene, no? Mettiamo in piedi una bella amnistia, un bel tana libera tutti (teleimbonitore compreso, ovviamente, visto che la fanno per lui) e la certezza del diritto e della pena ne usciranno rafforzate. I casi sono due: o il ministro ha veramente rilasciato questa dichiarazione sotto i fumi dell'alcol, oppure pensa che siamo tutti una massa di lettori del Giornale, a cui, notoriamente, si può raccontare che gli asini volano e quelli ci credono.
In entrambi i casi non c'è da preoccuparsi, ma c'è veramente da avere paura.

giovedì 22 agosto 2013

Il golpettino (fallito)

Dunque, ricapitoliamo. B. vorrebbe che il Pd lo salvasse, votasse cioè in giunta contro la sua decadenza da senatore. In più, lui vorrebbe garantirsi la ormai famosa agibilità politica, bypassando la benedetta legge Severino da lui stesso votata (qui ci sarebbe da ridere e da piangere allo stesso tempo, ma lasciamo stare).
Letta, poveraccio, ha provato ad alzare un po' la voce con l'amico di merende Alfano, farfugliando qualcosa tipo "non si baratta un governo con le beghe giudiziarie del tipo, e la legge deve essere uguale per tutti". Alfano, colto un po' alla sprovvista (la perspicacia e l'intuizione non sono mai stati il suo forte, d'altra parte basta guardarlo), sembra che un po' si sia risentito, anche se lo sguardo profondo e sveglio tradiva l'impressione che non avesse capito bene le parole di Letta - è probabile che ci stia rimuginando ancora su.
Poi il buon Letta è andato da Napolitano a riferire gli esiti del colloquio (attendiamo da quest'ultimo il monito alla responsabilità n. 4563, che dovrebbe essere diramato a breve, probabilmente entro stasera). Adesso per il Pd si fa gnara. Se infatti vota per cacciare dal senato il delinquente, il governo cade, se invece lo salva, probabilmente alle prossime elezioni prenderà solo i voti di Letta, Epifani e Franceschini.
Nel frattempo il catramato, dal suo bunker-villa arcoriano, ha dichiarato che siamo agli atti finali della famosa "guerra dei vent'anni", ossia quella intrapresa dai magistrati comunisti per scalzarlo definitivamente dalla politica. Non so di preciso cosa sia questa guerra dei vent'anni (le mie reminescenze scolastiche si fermano alla guerra dei trent'anni, ma credo sia un'altra cosa), e non si capisce dove siano questi magistrati comunisti che mirano a prendere il potere - non mi risulta che la magistratura si sia mai candidata alle elezioni politiche. In più, e questa è storia, se si vanno a vedere i risultati delle elezioni politiche degli ultimi 20 anni, si vede chiaramente che c'è sempre stata una certa alternanza: alcune volte ha vinto il cdx, altre il csx, a seconda di come alla gente girava di votare.
Quindi, o questi magistrati comunisti sono talmente inetti da non riuscire a mettere in piedi neppure un piccolo golpettino, oppure il golpe è solo nella fantasia malata del catramato. Ovviamente è buona la seconda.