venerdì 30 settembre 2011

L'oroscopo non vale più

Quelli che pensavano che con la vicenda del tunnel della Gelmini si fosse toccato il fondo, possono tranquillamente mettersi il cuore in pace: i deliri non sono finiti.

Come come?


"Nell'ambito della Costituzione e delle leggi non c'è spazio per una via democratica alla secessione"
[...]
"Ho avuto modo di dire che la secessione è fuori dalla storia e ho aggiunto fuori dalla realtà del mondo di oggi. Perchè se si guarda al mondo d'oggi appare grottesco semplicemente il proporsi di creare che cosa?. Uno Stato Lombardo-Veneto? Che quindi calchi la scena mondiale competendo poi con la Cina, con l'India, con il Brasile, con gli Stati Uniti, con la Russia... Mi pare che il livello di grottesco sia tale che dovrebbe bastare questo richiamo a far capire che si può strillare in un prato ma non si può cambiare il corso della storia"
.

Ce n'è voluta prima di dirlo chiaro e senza fraintendimenti, ma alla fine ce l'ha fatta.

giovedì 29 settembre 2011

Notizie che non lo erano


Non riesco a spiegarmi il fatto che stamattina la Padania sia stato l'unico - e quando dico unico intendo proprio unico - quotidiano a non scrivere una riga sulla vicenda Romano.

Forse la spiegazione giusta ce l'ha, come sempre, l'ottimo Daniele.

Sempre per quella storia dell'autorevolezza


La ramanzina di Bagnasco a Berlusconi e soci è approdata al New York Times. Un'altra grande pagina della storia italiana nel mondo.

lunedì 26 settembre 2011

L'inganno dell'evasione fiscale


Un grandissimo Luca Ricolfi spiega, stamattina, su La Stampa, perché la lotta all'evasione fatta solo per aumentare le entrate fiscali, è una cura peggiore del male.

Oggi era l'ultimo

Probabilmente alla stragrande maggioranza dei miei 32 lettori questa notizia dirà poco o niente. Per i rimanenti: oggi il Corriere pubblicava l'ultimo editoriale di Alberoni. Sopravviveremo?

Coerenze


Brunetta vuole l'eliminazione dei certificati antimafia e al tempo stesso difende a spada tratta Romano. Poi dicono che non sono coerenti...

Bonelli se ne va


Ciao Sergio. E grazie di tutto.

domenica 25 settembre 2011

Non glielo dite a Bertolaso

La prima dichiarazione di Bertolaso, dopo essere stato rinviato a giudizio assieme a gran parte della "cricca" per i fatti del G8, è stata: "dovro' attendere anni per avere quella giustizia che oggi mi e' stata negata". Tutto questo perché la prima udienza del processo è stata fissata nell'aprile del 2012.

Vi immaginate se nel frattempo diventasse legge il famoso processo lungo, che il centrodestra ha giusto in questi giorni ritirato fuori dai cassetti?

No al Porcellum, superata quota 500.000 firme

I promotori del referendum per l'abrogazione del cosiddetto "Porcellum", annunciano di aver abbondantemente superato quota 500.000 firme, limite minimo previsto per poter depositare le firme in Cassazione.

Chi ancora non avesse firmato ha tempo fino al 30 settembre. Info qui.

Gli sms di Feltri

Lo scoop odierno di Feltri probabilmente farà perdere il sonno a molti lettori (suoi): i gestori telefonici conservano il traffico dati della telefonia, anche gli sms quindi, per ben due anni.

Scandalizzato, il noto bufalaro editorialista scrive:


Ora, dall'alto della mia crassa ignoranza in materia, un paio di cose mi sento di spiegargliele al Feltri.

La prima è che non è assolutamente vero che i gestori telefonici spiano gli sms conservati nei loro archivi, come si legge nel titolo dell'articolo. In primo luogo perché probabilmente gli addetti alla gestione della telefonia hanno ben altro a cui pensare che stare lì a curiosare nei fatti degli utenti. E in secondo luogo perché neppure volendo sarebbe possibile per costoro spulciare e leggere i miliardi di sms che viaggiano ogni giorno nell'etere. E in terzo luogo perché i gestori telefonici conservano solamente i dati tecnici (numero telefonico, data, ora, ecc...) e non hanno comunque accesso per legge ai contenuti di un sms o una telefonata.

Ma anche al secondo quesito posto da Feltri è abbastanza facile rispondere. Per sapere "In base a quale legge possa compiersi simile violazione del segreto epistolare", basta infatti tornare indietro di qualche anno e cercare un certo decreto fatto da un certo governo. E il mistero (di Feltri) è risolto.

Il vero mistero, invece (e cioè com'è possibile che ci sia ancora gente che legge le palle di Feltri), ho paura che sarà destinato a restare irrisolto.

sabato 24 settembre 2011

Sono fuori dal tunnel

Articolo aggiornato.


Ora, intendiamoci, anche a me a volte capita di scrivere castronerie. Ma io sono solo un piccolo blogger di campagna con un livello di cultura medio-basso, e non un ministro (dell'Istruzione, per giunta) con alle spalle pure uno staff di persone che lo segue.

Ecco perché la gaffe della Gelmini è difficilmente scusabile. E ancora meno scusabile è il fatto che il suo comunicato sia ancora online.


Aggiornamento 17:00.

Quelli del Miur hanno provato a metterci un pezza. Ma, come quasi sempre accade in questi casi, la pezza si è rivelata peggiore del buco. Giustificarsi infatti con cose come "ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di venerdì, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso" avrebbe senso se la lingua italiana non avesse un... senso.

E invece un senso ce l'ha eccome; per cui scrivere "un tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento" significa appunto "un tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento". Forse la signora Gelmini avrebbe fatto più bella figura scusandosi per la gaffe senza cercare tante patetiche giustificazioni.

venerdì 23 settembre 2011

Stili diversi


Dopo la pesante sconfitta subita dal Psoe alle elezioni di maggio, Jose' Luis Rodriguez Zapatero aveva dichiarato: "La sconfitta grave che abbiamo subito e' prima di tutto mia responsabilità".

Mercoledì scorso, ultimo suo giorno al Congresso dei deputati, sempre il premier spagnolo uscente ha dichiarato: "Auguro alla Spagna un leader capace di dare fiducia. La maggioranza dei cittadini vuole politici responsabili, leaders, che siano in grado di proporre qualcosa, non soltanto di attaccare, e che diano fiducia e un futuro alla Spagna”. E ha poi aggiunto di "sentirsi responsabile del tasso di disoccupazione".

Come si chiama un politico che non si nasconde di fronte alle difficoltà? Che non cerca scuse? Che di fronte ai suoi plateali fallimenti non tira in ballo certa stampa, certa sinistra, certa magistratura? Che capisce da sé quando è ora di farsi da parte per lasciare il posto a qualcun altro? Si chiama appunto politico. Esattamente quello che servirebbe a noi.

Stiamo lavorando per voi

Scusate, ma in quale altro paese quello che dovrebbe fare il governo (le riforme) lo fa l'associazione degli industriali?

mercoledì 21 settembre 2011

Tre giorni

"Tre giorni per svuota­re Lampedusa dall’onda­ta di profughi, poche setti­mane per ripristinare la normalità, più un piano di rilancio dell’isola (per dare un segnale ha com­perato in pochi minuti una villa da due milioni di euro) e uno di inden­nizzo per gli abitanti (niente tasse per un an­no)".
[...]
"Sembra un libro dei sogni, ma già due volte questo governo ha mante­nuto promesse altrettan­to azzardate: la prima per i rifiuti in Campania, la se­conda per l’emergenza terremoto in Abruzzo".

Sapete chi scriveva queste cose, il 31 marzo scorso, sull'onda dell'emergenza profughi di primavera a Lampedusa? Sallusti, ovviamente, e chi altro?

E, ovviamente, come del resto è già successo per i rifiuti in Campania e il terremoto a L'Aquila, anche la questione Lampedusa è stata brillantemente risolta. Tanto che oggi il sindaco dell'isola ha dovuto barricarsi in municipio con una mazza da baseball.

martedì 20 settembre 2011

Il colpevole si trova sempre

Secondo quel buffo tipo che ci governa, il declassamento del nostro debito da parte di S&P è colpa dei "retroscena dei giornali".

lunedì 19 settembre 2011

A volte è una faticaccia anche dare un colpo al cerchio e uno alla botte

Poveretti: a volte mi fanno anche un po' di compassione. Intendo quelli che stanno ai piani alti delle gerarchie ecclesiastiche. Insomma, mi rendo conto che non dev'essere facile per loro tenere i piedi in due staffe per così tanto tempo.

Perché, come scrive oggi Gian Guido Vecchi sul Corriere, da una parte sanno benissimo che solo il centrodestra offre reali garanzie di portare avanti certi progetti a loro particolarmente cari (i famosi valori non negoziabili): ad esempio il sondino di stato, il supporto (spesso oltre ogni decenza) alle scuole private a scapito delle pubbliche e via dicendo. Ma, contemporaneamente, devono ingoiare il rospo di vedere rappresentato il centrodestra dal tipo che conoscete, che coi valori cattolici, a parte le chiacchiere, ha ben poco da spartire.

E allora vanno avanti con un cerchiobottismo misto a malcelata rassegnazione che - forse alcuni ricorderanno - ebbero punte di mirabile comicità in dichiarazioni tipo quella di mons. Fisichella, secondo il quale le bestemmie di Berlusconi vanno contestualizzate. Ovviamente finché la totalità dei "credenti" non comincerà ad averne le scatole piene per davvero.

Peccato, mi piaceva De Magistris


(via corriere.it)

domenica 18 settembre 2011

Sono domande

Possibile che in pieno terzo millennio, con un paese che cade a pezzi, moralmente ed economicamente, dobbiamo ancora dare credito a uno squinternato che se ne va in giro con un'ampolla piena d'acqua a invocare una impossibile secessione?

Continuate pure a farci ridere

Avendo a disposizione un po' di tempo, qualcuno potrebbe spiegare a Ferrara (anzi, non a Ferrara, ma a chi lo legge) che se Kennedy o Luther King fossero stati sottoposti allo "screening barbarico" di Berlusconi, come dice lui, difficilmente li avrebbero scoperti a intrallazzare con puttanieri e papponi. Difficilmente avrebbero scoperto vagonate di mignotte portate al loro cospetto da un faccendiere col solo scopo di ottenere favori, commesse e appalti in aziende pubbliche controllate dallo stato (vedi Finmeccanica e Protezione Civile).

Ma Ferrara è così. E' pagato per questo e questo fa. I lettori del Giornale vogliono leggere queste cose e lui li accontenta, permettendosi pure il lusso, in sprezzo a ogni forma di pudore, di nominare gente come Luther King o Kennedy - che se lo sapessero si rivolterebbero probabilmente nella tomba. Poi, che le cose stiano esattamente all'opposto di come le vende lui, non importa più di tanto. Il capo va difeso a ogni costo, fosse pure quello di rinunciare all'ultimo brandello di dignità.

sabato 17 settembre 2011

Prima o poi ci arrivano, eh?

Anche il Corriere della Sera, quello degli Ostellino, dei Battista, dei Panebianco, dei Galli Della Loggia, alla fine ce l'ha fatta. Dopo anni di cerchiobottismo, di "sì, però", "sì, ma" e via cantando, oggi è riuscito a metterlo senza ambiguità nero su bianco.

Certe cose vanno segnalate.

Tra le altre cose

Mentre continuano a tenere banco le porcate gossippare del tipo di Arcore, da oggi scatta l'IVA al 21%, come previsto nella manovra di quello che non mette le mani e bla bla bla.

Aumentano i prezzi delle scarpe, della benzina, dei biglietti dei mezzi pubblici, ecc. Così, giusto come promemoria.

giovedì 15 settembre 2011

Non è solo più facile licenziare

L'attenzione di tutti, sul famoso articolo 8 della manovra, va inevitabilmente alla maggiore facilità con cui si può licenziare. Ma ci sono altri commi mostruosi, di quello stesso articolo, che un lavoratore è bene che conosca. Se non altro per non trovarsi indietro di 50 anni senza essere preparato.

Tra escort e intercettazioni illegali

Mano a mano che vengono pubblicate le intercettazioni che riguardano il tipo di Arcore e il duo Tarantini/Lavitola, appare sempre più chiaro il motivo per cui il premier ha ritirato fuori in fretta e furia, ieri sera, il vecchio dl sulle intercettazioni, fortunatamente fermato dal "niet" di Napolitano (meno male che ogni tanto si ricorda di dire anche qualche no).

Ora, intendiamoci, io non giudico chi va a puttane: in fondo ognuno è libero di passare il suo tempo libero come meglio crede. La cosa che magari infastidisce un pochino è tutto al più l'ipocrisia di chi poi, specie se personaggio pubblico, va a farsi bello davanti a Ratzinger, o magari al Family Day. Oppure rivendica l'azione del suo esecutivo come in linea ai dettami della chiesa cattolica.

Ma, a parte le escort, un filone che ormai non è più una novità, la notizia del giorno è un'altra: la richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi, formulata dal Gip di Milano per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. Una vicenda che presenta un paio di aspetti piuttosto interessanti e che è riferita alla pubblicazione da parte del Giornale, nel 2005, della famosa telefonata tra Fassino e Consorte in cui il primo chiedeva al secondo: "Allora abbiamo una banca?" (inchiesta Unipol/BNL).

Il primo aspetto interessante è che, inizialmente, il pm aveva chiesto per Berlusconi l'archiviazione. Vi ricordate tutte le palle raccontate in questi anni sui pm comunisti, i pm che "se non gli piace una legge ricorrono alla Consulta per farla abrogare"? Ora, a parte la castroneria giuridica (solo i giudici d'Appello e Cassazione possono infatti ricorrere alla Corte Costituzionale), è del tutto evidente che c'è anche qualche pm "azzurro" disposto a chiedere per Berlusconi un'archiviazione. Curioso, no?

Il secondo aspetto interessante della vicenda è che il rinvio a giudizio è stato chiesto per violazione di segreto d'ufficio, in quanto il Giornale pubblicò la trascrizione di una intercettazione illegale, non ancora depositata alle parti, quindi protetta da segreto. Vi ricordate tutte le paranoie dei vari Sallusti, Fede, Feltri, Belpietro (tra l'altro pure lui indagato) sulle intercettazioni a loro dire illegali spiattellate sui giornali? Bene, quella era appunto una intercettazione illegale, spiattellata sul... Giornale.

Ma in questo caso, ovviamente, nessuno (di loro) ha niente da ridire.

mercoledì 14 settembre 2011

Forzature

Il tipo che ama girare su e giù per il Po con l'ampolla, ha giustificato la decisione del suo partito di negare gli arresti di Milanese dicendo che l'arresto è "una forzatura".

Perbacco! Questa sì che è una motivazione. In pratica, Bossi è come se avesse scoperto che la gente normalmente non va in galera di sua spontanea volontà, ma c'è qualcuno che volente o nolente ce la manda.

Tanto di cappello di fronte a cotanta arguzia.

martedì 13 settembre 2011

Sentenze postume

Peccato che il grande D'Avanzo non sia riuscito a campare abbastanza. Penso che questa sentenza gli avrebbe fatto molto piacere.

Il papa non si processa

Vorrei sbagliarmi, ma penso che gli avvocati dell'associazione contro gli abusi dei preti pedofili che hanno denunciato il papa e tre suoi sodali per aver coperto gli abusi, abbiano preso un grosso abbaglio.

Per un motivo molto semplice: lo stato del Vaticano non rientra tra quelli su cui la Corte Penale Internazionale ha giurisdizione. A meno che i proponenti ricorso l'abbiano fatto col solo scopo di mantenere alta la memoria sulle atrocità commesse da alcuni esponenti della chiesa cattolica.

Che, detto per inciso, se così fosse avrebbero tutta la mia approvazione.

4 giorni

Dopo la farsa della fuga in Europa, dove tra l'altro non era stato invitato da nessuno, per illustrare la manovra, i giudici di Napoli hanno fatto sapere al tipo di Arcore di averne ormai le scatole piene. E gli hanno dato la possibilità di scegliere per farsi interrogare un giorno compreso tra giovedì prossimo e domenica. In caso contrario, potrebbe teoricamente pure scattare l'accompagnamento coatto in procura (di fatto comunque improbabile, visto che servirebbe l'autorizzazione della Camera).

Naturalmente, come accadeva prima quando c'era Angelino, e come accade adesso col nuovo guardasigilli, gli epigoni berlusconiani hanno subito sollecitato l'invio degli ispettori ministeriali alla procura di Napoli.

In un paese normale, un capo di governo non scappa di qua e di là, accampando ridicole scuse, quando viene chiamato da una autorità giudiziaria a rispondere di qualche cosa; specie se poi, come in questo caso, nel procedimento in cui è chiamato a rispondere è parte lesa. Sarebbe lui che dovrebbe precipitarsi dai magistrati: perché è il primo che dovrebbe dare l'esempio di come ci si comporta.

Ma stiamo parlando di lui, e quindi ogni tentativo di ragionare secondo etica e buon senso non ha... senso. La cosa divertente della vicenda, ammesso che si possa considerare divertente, è la dichiarazione "Vogliono a tutti i costi ascoltarmi come vittima presunta di un`estorsione che io ho chiarito di non considerare tale". Insomma, è lui il primo a dichiarare di non aver subito alcuna estorsione: cosa deve andare a fare dai giudici?

Ricorda un po' i commercianti che pagano il pizzo al racket.

lunedì 12 settembre 2011

E' una notizia?


Esplosione in un sito nucleare francese a 240 Km da Ventimiglia. Il Giornale mette la notizia a fondo pagina dopo due importantissimi articoli: "dal sadomaso al fetish" e "sono peggio le corna o la noia?".

Nel frattempo, Max segnala su Facebook che al Tg1 delle 17 hanno mandato in onda un chilometrico servizio sul matrimonio di Brunetta.

sabato 10 settembre 2011

Salvato da Strasburgo?

Certo che se uno si legge i retroscena e le implicazioni dell'interrogatorio (annullato) di martedì prossimo, capisce molto bene il motivo dell'improvvisa e inattesa visita a Strasburgo del teleimbonitore.

Visita di cui, tra l'altro, sembra che a Strasburgo nessuno sappia niente.

Ecco qual è il vero miracolo

"Abbiamo fatto un miracolo. E quando si sente dire che ci vuole un governo tecnico mi viene da ridere", ha detto ieri il teleimbonitore davanti alla platea di giovani pidiellini di Atreju. Che abbia fatto un miracolo non c'è dubbio, ma non è esattamente quello che intende lui, quanto semmai quello riportato da lavoce.info:


Questa manovra porterà, da qui al 2014, la pressione fiscale al 44,5%. Un record di tassazione mai raggiunto dal nostro paese. E raggiunta grazie a quel tipo che ha fatto del "non metteremo le mani nelle tasche degli italiani" il suo marchio di fabbrica. Una manovra finanziaria che non ha toccato di un centesimo le spese militari, i costi di quella macchina ormai impazzita che è la politica, i privilegi fiscali della chiesa cattolica, i grandi capitali. Niente di niente, insomma.

I costi di questa crisi (provocata per gran parte da lorsignori, non dimentichiamolo mai), come al solito graveranno sulle spalle dei soliti noti, quelli che non hanno più nemmeno la voglia di protestare.

venerdì 9 settembre 2011

Miti che (mi) cadono

Francesco Moser: "La Padania esiste, è inutile far finta di niente, quindi è giusto che la corsa si chiami così". Bene, a questo punto aspettiamo il primo che, ingegnandosi un po', magari si inventerà il giro di Topolinia.

Le sforbiciate sulla carta

Non c'è estate, praticamente, che le agenzie non annuncino tagli radicali. Tutti futuri: il prossimo anno, nei prossimi due anni, nei prossimi tre anni... Poi vai a vedere e scopri che le spese correnti, quelle che contano, non scendono mai. E se Montecitorio nel 2001 costava 749,9 milioni di euro oggi ne costa un miliardo e 59 milioni. Sforbiciata reale nel 2011: meno 0,71%. E se Palazzo Madama dieci anni fa costava 349,1 milioni oggi ne costa 574. Con un aumento del 65%. In un decennio in cui il Pil pro capite italiano è calato del 4,94%.

Rizzo e Stella, sul Corriere, elencano la lunga fila di balle sui tagli ai costi della politica.

giovedì 8 settembre 2011

Anche Babbo Natale, confronto a questi, aveva una sua logica

Vi ricordate i Fede, i Belpietro, i Sallusti (quello che ancora ieri scriveva "Inizia finalmente e per davvero il dimagri­mento dell’infernale macchina della po­litica"), i vari spaventapasseri di entrambi gli schieramenti che andavano belli belli in tv a dire che finalmente con questa manovra anche la politica pagava e faceva sacrifici?

Poi, leggendo qua e là, si scopre che nottetempo (certe cose si fanno con discrezione) una manina ha modificato l'unica norma che poteva assomigliare a un sacrificio per la casta: quella che prevedeva il taglio del 50% delle indennità per i parlamentari col doppio lavoro. L'hanno portata al 20, e solo per la parte che eccede i 90.000 euro. In compenso, però, un punto percentuale di IVA l'anno aumentato, che in soldoni significa un aumento di 385 euro l'anno per una famiglia media - una a caso: quella dello scrivente - di quattro persone.

Bello, no?

Le suore e la manovra

Non do giudizi sulla barzelletta di Sacconi: è una barzelletta e come tale può piacere o no (e poi è noto da tempo che siamo governati da gente che a balle e barzellette è sempre andata fortissimo). Al limite si potrebbe avere da ridire sul fatto che l'abbia detta in una occasione pubblica, quando invece sarebbe stata più appropriata in un bar tra amici (ma d'altra parte il suo diretto superiore in questo campo ha fatto scuola).

Alla fine, però, quello che non sono riuscito a capire è cosa c'entri con l'art. 8 della manovra.

mercoledì 7 settembre 2011

Ma lasciateli fare, no?

Sono sincero: io non avrei manifestato contro il Giro della Padania, come hanno fatto molti dando origine anche a qualche scontro. Li avrei semplicemente lasciati fare. In primo luogo perché la competizione stessa sarebbe passata molto più inosservata. E in secondo luogo perché ognuno è libero di coprirsi di ridicolo come meglio crede.

I lavoratori danneggiati dallo statuto

Immersa nel condensato di cretinate contenute nel pistolotto odierno del sempre zerbino Sallusti, si legge la seguente chicca: "Si tocca lo statuto dei lavoratori che [...] alla fine danneggiava pure i la­­voratori stessi".

L'elenco delle categorie di lavoratori danneggiati dallo statuto, come potete intuire da voi, deve essere stato incredibilmente lungo in tutti questi anni. Fortuna che ci hanno messo mano, una buona volta, con una bella norma che facilita i licenziamenti. Adesso sì che chi lavora è tutelato al meglio e non più danneggiato.

Adesso è chiaro, no?

martedì 6 settembre 2011

Il "default", questo sconosciuto

Peter Kruger prova a spiegare cos'è e cosa comporterebbe, eventualmente, per noi.

Prima del 1970

Se si considera che lo Statuto dei lavoratori, ossia l'insieme delle norme di legge che tutelano chi lavora, è diventato realtà nel 1970, si può ben dire che quello che vogliono fare questi signori ci riporta indietro nel tempo di almeno 41 anni.

Colpa degli scioperi


Libero di stamattina è fenomenale. Secondo Belpietro se gli operai, gli insegnanti, i lavoratori privati e del pubblico impiego hanno stipendi mediamente molto più bassi dei rispettivi colleghi europei, la colpa è degli scioperi. Grande.

lunedì 5 settembre 2011

Il video di Saverio è ancora online

Mi hanno sempre incuriosito e divertito certe dinamiche della rete. Ad esempio: uno realizza un video in cui documenta alcune cose e lo carica poi su Youtube. Il video viene ritenuto "scomodo" da una potente organizzazione religiosa, in questo caso CL, che ne chiede insistentemente la rimozione.

La richiesta arriva a Youtube, il quale per tre volte intima al titolare del video di rimuoverlo, pena la rimozione forzata da parte dei responsabili del portale. Le motivazioni addotte da Youtube, racconta Saverio, sarebbero violazione della privacy assieme ad alcuni termini del contratto. Sono anch'io un utente di Youtube, ho guardato il video e non mi pare contenga nessuna violazione della privacy né, tantomeno, alcuna violazione dei termini del contratto - vado a memoria, quindi potrei ovviamente sbagliarmi, eh?

Comunque sia, il video è ancora online. E Saverio, giustamente, ha provveduto a caricarne altre copie su altri canali e portali diversi da Youtube (una copia è visibile anche su Arcoiris.tv). Per carità, quelli di Youtube faranno sicuramente quello che ritengono giusto, ma non trovate anche voi che una richiesta simile, considerando la versatilità e le possibilità della rete, rasenti un tantino il grottesco?

Qui l'articolo nel blog di Saverio e qui il video su Youtube (per ora).

Chi sono?


Mi sto chiedendo a che categoria appartengano quelli che hanno votato sì.

domenica 4 settembre 2011

Licenziamenti

Chissà. Forse, a questo punto, se avessero cancellato direttamente l'articolo 18 avrebbero fatto prima. Quello che più mi inquieta è ciò che ha detto Sacconi: "Viene così accolta la richiesta espressa da Cisl e Uil a che fossero certamente evitati accordi pirata con soggetti di comodo o senza rappresentatività".

Cioè, Sacconi vuole darci da intendere che questa bella trovata è stata chiesta dal secondo e terzo sindacato per numero di iscritti in Italia? In attesa, mi auguro, delle smentite di Bonanni e Angeletti, la mia idea è che Sacconi abbia detto questa cosa in uno dei molti tentativi, finora sostanzialmente andati a vuoto, di isolare la Cgil dalle altre forze sindacali, di fargli terra bruciata attorno.

Un'altra cosa che non ho capito, e che Sacconi mi pare non abbia spiegato, è il motivo per cui in una manovra che sostanzialmente serve a far cassa per impedirci di fare la fine della Grecia, sia stata infilata una norma sul lavoro. Forse sperano di guadagnare qualcosa dalla maggiore facilità da parte delle aziende di licenziare?

I want to know what love is

Uno dei pezzi dei miei 15 anni.

sabato 3 settembre 2011

Navigare a vista

Prima avevano promesso l'abolizione delle province, che non si farà mai. Poi è arrivato il contributo di solidarietà, tolto perché qualche lobby ha protestato. Poi la norma sul posticipo delle pensioni d'anzianità, tolta un attimo prima che la gente prendesse (giustamente) in mano i forconi. Insomma, si naviga a vista. Tanto che pure la BCE sta seriamente pensando di smettere di acquistare i nostri titoli - se lo facesse, per noi sarebbe la fine.

Adesso, la novità delle ultime ore è la famosa stretta sull'evasione fiscale, un provvedimento che l'Europa non vede di buon occhio perché non in grado di dare entrate certe (senza contare l'ilarità di un provvedimento del genere partorito da un governo presieduto da un tizio sotto processo per frode fiscale). Insomma, si va allo sbaraglio, senza una precisa strategia e nella approssimazione più completa. Poi si lamentano se l'Economist fa articoli come questo.

Immoralità



Per Casini è immorale pubblicare le telefonate del cav. Mica è immorale scoprire da queste telefonate che abbiamo un capo di governo ricattabile da un pappone. No no, questo va benissimo.

Adesso è ufficiale

I magistrati sono veramente comunisti e ce l'hanno veramente con lui. Lo dicono Sallusti e Wikileaks.

venerdì 2 settembre 2011

Redditi online

Qualcuno ha avvisato Berlusconi e soci, e gli ultimi eventuali pidiellini rimasti, che quella di mettere i redditi online è una vecchia idea del centrosinistra? E che, tra le altre cose, è stata pure cestinata dal garante della privacy?

Tra Allah e Cristo

Oggi Il Giornale pubblica un altro articolo del sempre divertente Magdi: "Il prete prega Allah dentro la chiesa? Tradisce la sua fede".

Riassumendo, il prode articolista si scaglia contro un parroco lombardo colpevole di aver fatto trovare all'entrata della sua chiesa dei volantini con stampate alcune preghiere islamiche. Il tutto in concomitanza con la fine del ramadan.

"O si crede in Gesù o si crede in Maometto; o si è cristiani o si è musulmani", sbraita inviperito il Magdi. E ancora: "Ma non si può assolutamente sostenere di credere in Gesù e al tempo stesso legittimare Maometto come profeta".

Tutta la vicenda, dal mio punto di vista di ateo impenitente, è abbastanza divertente: non varrebbe neppure la pena commentarla. Se non fosse che il povero Magdi si dimentica di dire - piccolo particolare - che, storicamente, i musulmani hanno sempre considerato Gesù come un uomo giusto e un grande profeta. Perché, allora, un cristiano, pur essendo tale, non potrebbe fare altrettanto con Maometto?

Ma, a mio avviso, al di là dei semplici svarioni storico-religiosi, articoli come questo andrebbero censurati perché continuano di fatto a creare e a rafforzare quelle barriere e quegli steccati che oggi sono alla base di ogni intolleranza religiosa, con tutto quello che ne consegue (la cronaca dei conflitti religiosi, se ci fate caso, è sempre ricca e aggiornata in ogni parte del globo).

Insomma, un prete ha messo in fondo alla sua chiesa delle preghiere appartenenti a un'altra religione. L'ha veramente fatta così grossa? E' così grave? Un minimo di tolleranza e un po' di sano ecumenismo non dovrebbero essere il sale di ogni religione? Mettiamo poi, ragionando ovviamente per assurdo, che in quella chiesa si materializzi all'improvviso Gesù: Magdi Allam è sicuro che sarebbe così dispiaciuto di trovare all'entrata quelle preghiere?

giovedì 1 settembre 2011

Persone perbene

"In casa mia entrano solo persone perbene", diceva il teleimbonitore nelle giornate calde del caso Ruby. Una di queste persone perbene è stata arrestata oggi con l'accusa di estorsione. In sostanza, secondo l'accusa, la persona perbene Tarantini continuava a spillare soldi al tipo che ci governa in cambio della disponibilità a dichiarare in tribunale che Berlusconi non sapeva che le ragazze traghettate a vagonate alle feste fossero escort.

Un'altra persona perbene, di quelle che entravano e uscivano regolarmente dalle sacre residenze, è attualmente in carcere con l'accusa di bancarotta: Lele Mora.

Gli sviluppi di oggi della vicenda Tarantini sono solo l'ultima delle dimostrazioni che la persona che ci governa è ricattabile, nonostante le balle che continua a raccontare. Ricattabile e principale responsabile di una credibilità del nostro paese, agli occhi del mondo, che è forse al punto più basso mai raggiunto nella sua travagliata storia.

A questo punto penso che conti poco il fatto che si vada a votare in autunno, o in primavera, oppure alla scadenza naturale della legislatura, nel 2013. Perché non può succedere nient'altro che possa danneggiarci più di quanto non lo siamo già. L'unica cosa a cui occorrerà prepararsi, una volta che tutto questo finalmente sarà finito, sarà mettersi d'impegno per raccogliere le macerie e provare a ricostruire. E non sarà cosa da poco.

Leggi che ti passa

Da oggi entra in vigore la legge che stabilisce un tetto massimo (15%) agli sconti sui prezzi dei libri. Chi, come il sottoscritto, ama leggere, oggi è particolarmente euforico. Da notare che questa norma è stata voluta dall'omonimo deputato del Pd.