domenica 31 luglio 2011

(Ri)soluzioni?

Il regime siriano sta uccidendo i suoi connazionali ribelli, esattamente come faceva Gheddafi con gli insorti libici. A parte le intimazioni a smetterla di Frattini - i gerarchi siriani se la staranno facendo sotto dalle risate - si sa niente di qualche risoluzione ONU?

Loro dov'erano?


La prima pagina più divertente di oggi è, guarda un po', quella della Padania. Dove un Bossi furioso si scaglia contro i ticket sanitari contenuti nella finanziaria del governo. Finanziaria che naturalmente la Lega ha votato.

sabato 30 luglio 2011

Classifica delle porcate

"... per fare un esempio, nel processo Parmalat (iniziato nel 2005 e definito in Cassazione nel 2011) si starebbe ancora ad ascoltare i 35mila azionisti che Tanzi aveva chiesto al Tribunale di interrogare sulle motivazioni dei loro investimenti".

L'ottimo Luigi Ferrarella, sul Corriere di stamattina, spiega perché il processo lungo non è solo una legge ad personam, ma ciò che distruggerà definitivamente il già malandato sistema giustizia in Italia.

D'Avanzo


Se n'è andato uno che faceva quelle cose che oggi, ormai, i giornalisti non fanno quasi più: le inchieste. Insomma, se n'è andato un giornalista: roba sempre più rara di questi tempi.

Tre lauree



Io ho mollato ragioneria prima di arrivare al diploma. Eppure so benissimo cos'è il protocollo di Kyoto, e pure i PM10. L'ultimo arrivato nella banda, con tre lauree - dice - e la qualifica di sottosegretario all'Ambiente, non lo sa. C'è qualcosa che non torna, o no?

venerdì 29 luglio 2011

Dàgli al Pisapia

C'è un quotidiano, molto autorevole, che (anche) oggi se la prende a tutta pagina con Pisapia, il neo-eletto sindaco di Milano. Cos'ha fatto stavolta il mariuolo? Ha azzerato l'intero consiglio di amministrazione dell'Atm, l'azienda trasporti pubblici di Milano, mandando a casa pure il suo presidente, tale Elio Catania, voluto dalla Moratti.

L'operazione fatta da Pisapia ha come scopo "l'eliminazione di sprechi e privilegi nella gestione dell’Atm guidata da Catania". Ovviamente, invece, per il Giornale si tratta di un'operazione politica, in quanto l'Atm si sarebbe spesa piuttosto attivamente nella campagna elettorale della Moratti per le ultime amministrative. Altroché lotta agli sprechi, quindi.

Peccato che lo stesso autorevole quotidiano abbia pubblicato, nel 2008, un interessante articolo intitolato "L’attico del manager? Offre Atm". Di cosa parlava? Degli sprechi dell'amministrazione Catania.

Ah, dimenticavo: l'autorevole quotidiano non poteva che essere il Giornale (qui l'articolo odierno, qui quello del 2008).

Costituzione e congiuntivi

Pensate se questo test fosse fatto agli italiani...

Zapatero lascia (giovane)

Il premier spagnolo Zapatero ha ufficialmente dichiarato che non si ricandiderà alle prossime elezioni, che dovrebbero tenersi a novembre. Zapatero ha 51 anni ed è in carico da poco più di 7.

Nell'aprile scorso aveva dichiarato: "Già nel 2004 pensavo che due legislature fossero il periodo più ragionevole. Otto anni. Pensavo, ha spiegato Zapatero, fosse il periodo più conveniente per il paese e per la mia famiglia. Era la mia convinzione sette anni fa. Da allora il mio modo di pensare si è solo rafforzato".

Vi viene per caso in mente qualche paragone?

Scolpita nella pietra

Penso che il "non ho bisogno di fregare soldi agli italiani" di Tremonti, resterà negli anni a venire una delle frasi "cult" di questa legislatura.

giovedì 28 luglio 2011

Italia 2011

Un debito pubblico che pesa come un macigno e paralizza l'Italia (e nessuno riesce a fermare); un Pil che cresce dell'1% scarso (la Germania viaggia ad esempio attorno al 4); una manovra economica che mette le mani nelle tasche del solito Pantalone (in quelle di lorsignori le metterà più avanti, forse); una disoccupazione e una pressione fiscale tra le più alte in Europa; una situazione carceraria che non ci invidiano neppure a Caracas. E questo è solo quello che mi viene in mente sul momento.

Bene. In mezzo a tutto questo sfacelo, un ministro della Repubblica e un capo di Stato, guarda caso presidente della medesima repubblica, trovano il tempo di litigare sul presunto spostamento di alcuni ministeri in terra padana. Che altro non sono che tre uffici, tuttora praticamente sguarniti, in 100 mq che saranno operativi, forse, a settembre.

Ecco, tutto questo per fare un po' il quadro della situazione e cercare di renderci conto come siamo messi.

Per velocizzare, no?

Non trovate anche voi che in un paese come il nostro, famoso nel mondo per i tempi biblici della sua giustizia, consentire a un imputato di portarsi come testimoni, che ne so?, tutti gli abitanti della sua città, sia un colpo di genio come se ne vedono pochi?

mercoledì 27 luglio 2011

Il nuovo che avanza

Dico, non è che per caso rimpiangeremo Alfano?

Il quartier generale racconta/63

Bellissimo il pezzo odierno di Sallusti sul pagamento dei famosi 560 mln di euro alla Cir di De Benedetti da parte di Fininvest. Non un accenno, neppure una parola, sulla vicenda giudiziaria che ha dato il via alla richiesta di risarcimento in sede civile da parte di Cir.

Nessun accenno a certi nomi - tipo Previti, Acampora, Pacifico, Metta - molto familiari a chi ha seguito la storia. Niente di niente. Solo il termine "esproprio", ovviamente riferito non a chi si è visto soffiare la più grande casa editrice grazie alla corruzione certificata di un giudice, ma a chi se l'è portata a casa in questo modo.

Ma a Sallusti c'è qualcos'altro che non va giù:

Di fatto si tratta del più alto risarcimento imposto a una azienda privata, per di più costretta così a finanziare il gruppo editoriale (la Cir controlla La Repubblica e L’Espresso ) che si è dato come missione quotidiana, come ha ricordato Marina, di cancellare Berlusconi dalla scena politica.

E poi, più sotto:

Se 18 anni fa Berlusconi non fosse sceso in politica...

Evidentemente, se dopo 18 anni la Cir non è ancora riuscita nella sua "missione", forse tutto quel risarcimento non lo meritava davvero.

Dimissioni?

Leggo di una petizione, da inoltrare via internet al Parlamento Europeo, per chiedere le dimissioni di Borghezio. Non si corre il rischio, in questo modo, di amplificare e dare ancora maggiore risalto alle farneticazioni (copyright Calderoli) del tipo?

In certi casi non è l'indifferenza l'arma più efficace?

martedì 26 luglio 2011

E all'Italia, quando?


(via ansa.it)

Fininvest paga

La notizia del giorno, almeno per chi seguiva la vicenda, è che De Benedetti ha finalmente ricevuto dal tipo di Arcore i famosi 560 e passa milioni di euro. Naturalmente, come del resto avevano già annunciato i legali da tempo, Fininvest farà ricorso in Cassazione.

E' suo diritto, intendiamoci. Ma dopo una sentenza penale già passata in giudicato e due gradi di giudizio sfavorevoli in sede civile, la vedo dura per Ghedini e soci ottenere qualcosa. Comunque, facciano loro.

Di che stupirsi?

La Camera ha di fatto affossato la legge contro l'omofobia, che già girava per il Parlamento da tempo immemorabile.

Ci credete se vi dico, mentre aspettiamo le reazioni entusiaste del Vaticano, che non sono per niente stupito?

Diversamente diversi

Tedesco, Penati, Pronzato (devo continuare?). C'è da chiedersi con quale faccia Bersani continui a dire queste cose...

lunedì 25 luglio 2011

Coerenze


Vi ricordate i Bossi e i Calderoli che poco più di un mesetto fa dal mitico raduno di Pontida lanciavano gli aut aut a Berlusconi al grido: "basta con le missioni di pace, costano troppo!"?

Bene, domani in Parlamento si voterà per il rifinanziamento delle missioni all'estero. Secondo voi come voterà la Lega?

p.s.
però hanno detto che stanno pensando al ritiro, eh...

Terremoto Travaglio

Il terremoto in Piemonte mentre Travaglio registrava il suo Passaparola.



(via Daniele)

Prezzi popolari

Niente che non si sapesse già, intendiamoci. Ma diciamolo lo stesso: fanno un po' schifo, eh?

Paura, eh?

Quindi, secondo Vittorio Feltri, i ragazzi che davanti a un pazzo armato fino ai denti che faceva fuoco come Rambo hanno cercato di mettersi in salvo, sono stati degli smidollati.

A volte mi viene il dubbio che Feltri sia realmente convinto delle cose che scrive.

domenica 24 luglio 2011

La (loro) sicurezza

Scrive il Messaggero che per le strade di Roma sono in servizio, quando va bene, una cinquantina di volanti, mentre quelle adibite alle scorte sono 300. Vi ricordate tutti i blablabla sulla sicurezza, i militari per le strade (a proposito: che fine hanno fatto?) e slogan vari?

Che intendessero la loro, di sicurezza?

Multiculturalismi estremamente pericolosi


Articoli come quello di stamattina dell'ormai mitico Magdi Cristiano Allam, andrebbero linkati e pubblicizzati il meno possibile. Ma siccome oggi l'hanno fatto girare un po' tutti, mi accodo anch'io. Non per un motivo particolare, ma solo per far vedere a quali livelli (bassi) si può arrivare.

Una chicca di questo sublime articolo, ad esempio, segnalata da Galatea, è questa: "L’ideologia del multicultu­ralismo è la trasposizi­one in ambi­to sociale del relativismo che si fon­da sulla tesi che per amare il prossi­mo si debba sposare la sua religio­ne o le sue idee".

Ecco, penso che la vignetta di esorciccio che vedete in alto, renda più che perfettamente il pensiero del grande editorialista.

Una risata li seppellirà


(via repubblica.it)

Non era meglio far finta di niente?

Mentre questa mattina il Giornale tira dritto, evitando di dare qualche spiegazione sulla cantonata presa nella vicenda norvegese, Libero no. E pubblica un editoriale con cui Belpietro cerca, arrampicandosi un po' sugli specchi, di giustificare il titolone di ieri.

E pensare che un giornalista dovrebbe capire da solo quando rischia di peggiorare le cose. Da questo punto di vista, quella vecchia volpe di Feltri è stato senz'altro più lungimirante.

sabato 23 luglio 2011

Mai perdere tempo per cose superflue


Michele Brambilla, giornalista de La Stampa, racconta su Twitter l'inaugurazione dei ministeri al nord voluti da Calderoli e soci. Se siete interessati, gli altri dettagli di questa ennesima farsa li trovate qui.

Senza limite

Dopo una finanziaria in cui il grosso degli effetti viene spostato a quando questa gentaglia (speriamo) non ci sarà più, e in cui a sopportare i maggiori sacrifici saranno i soliti noti, dipendenti, pensionati e famiglie, Sallusti è riuscito stamattina a scrivere questo.

Traumi



Lo so, per loro sarà sicuramente un trauma, ma se qualcuno volesse avvisare Belpietro e Sallusti circa la presunta identità dell'attentatore...

venerdì 22 luglio 2011

Money for nothing

Per la Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a breve a Madrid, nel kit del perfetto "papa boy" sarà compresa anche una carta di credito della Ubi Banca.

La settimana lunga

"In una settimana il nuovo guardasigilli", ha detto stamattina il teleimbonitore. Disse la stessa cosa anche quando si dimise Scajola, quello passato alla storia perché qualcuno gli aveva pagato un pezzo di casa a sua insaputa.

Era la famosa settimana lunga di 153 giorni.

giovedì 21 luglio 2011

Uscirne male

Al di là del fatto di chi al Senato ha votato sì o no, mi pare che il Pd dalla vicenda Tedesco stia uscendo non male: malissimo...

Poi dopo non è che ci si può lamentare di certi titoli del Giornale.

Come dimostrare ciò che non si può dimostrare

Mons. Rino Fisichella - ricordate? E' il teorico delle bestemmie "contestualizzate" (quando riguardano B.) - ha dichiarato che "la scienza chiederà aiuto alla teologia" per avere risposte su dolore, morte e altre marginali faccenducole. E vabbè...

Poi la mazzata alla suddetta scienza, ritenuta dal contestualizzatore "limitata" perché "non può dimostrare l’inesistenza di Dio". Curiosa questa cosa. Non pensavo che per dimostrare l'inesistenza di qualcosa che non si vede, non si tocca, insomma di qualcosa che per i canoni del comune vivere e sentire di fatto non esiste, occorresse l'aiuto della scienza.

Ci consola il fatto, invece, che la teologia, che notoriamente non è limitata come la scienza, può dimostrare l'esistenza di Dio al di là di ogni ragionevole dubbio.

Scontri

Qualcuno potrebbe spiegare una volta per tutte al vecchio caro Napolitano, a cui vogliamo tutti un gran bene, che non c'è nessuno scontro tra magistratura e politica? C'è una magistratura che semplicemente fa il suo dovere: perseguire i reati. E siccome la legge è (dovrebbe essere) uguale per tutti, li persegue, o almeno ci prova, anche quando i presunti autori stanno un po' più in alto dei comuni mortali.

Altrimenti, come diceva tempo fa un noto magistrato di cui adesso mi sfugge il nome, ai magistrati si dica chiaramente che in certi ambienti non devono mettere il naso e chiusa lì. No, perché alla lunga, a furia di nominare sempre questo benedetto scontro, va a finire che qualcuno comincia a credere veramente alla sua esistenza.

mercoledì 20 luglio 2011

Zelig

Quello che è successo oggi sia alla Camera che al Senato, compresi i principi di rissa in transatlantico, dimostrano una volta di più che Zelig non va in onda solo in televisione.

Tra mondiali e guerre

Il Giornale di stamattina sulla questione sprechi: "paghiamo ancora per i mondiali di calcio del '90". Se è per questo, quando andiamo a far benzina paghiamo ancora, tra le altre cose, il costo della guerra d'Abissinia del '35. Se qualcuno, en passant, volesse metterci mano...

martedì 19 luglio 2011

Spidertruman non esiste

Il fantomatico Spidertruman è in realtà Gianfranco Mascia, del Popolo viola. Confesso: ci ero caduto, ingenuamente, anch'io. Ciò non toglie, comunque, che una rinfrescata su certe rivelazioni, già note, abbia fatto bene.

L'altra notizia del giorno è che Belpietro è indagato per vilipendio al Capo dello Stato a causa di questa vignetta pubblicata stamattina da Libero. Bah, se il reato esistesse io lo indagherei per vilipendio dei lettori di Libero, piuttosto.

E' riuscito anche in questo

Qualcuno di voi conosceva per caso Mario Cal prima che si suicidasse nel suo studio al San Raffaele? L'aveva mai sentito nominare? Penso che la risposta della maggioranza dei 23 lettori di questo blog - mi metto dentro anch'io - sia no. E anche adesso, se ci fate caso, la maggioranza dei media scrive ancora "il braccio destro di don Verzé", omettendo di fare nome e cognome.

Il motivo è semplice: questo Cal era un perfetto sconosciuto, a differenza del celeberrimo don Verzé. Qualche giorno fa, ad esempio, era stato sentito dai pm come persona informata sui fatti (nessuna indagine a suo carico) in relazione al buco del San Raffaele. Qualche giornale ne ha parlato? Qualche telegiornale? A me non risulta. Eppure, pur essendo un perfetto sconosciuto, aveva paura della gogna mediatica. Chi lo dice?

Lui no di certo, almeno in nessuna delle due lettere lasciate prima di spararsi. E anche il suo avvocato, e amico di vecchissima data, smentisce in tutta tranquillità "l'ipotesi di un collegamento tra l'audizione in procura avvenuta una settimana prima e il suicidio".

Ecco che quindi entra in campo Sallusti, che evidentemente conosce Cai meglio di tutti, col suo fantastico editoriale odierno: "Meglio la morte che il linciaggio". Linciaggio? E da parte di chi? Ma Sallusti è sicuro del fatto suo: "quello che è certo è che uscito dal tribunale il manager ave­va confessato agli am­ici la sua ango­scia per un possibile e probabile lin­ciaggio mediatico". Chissà se qualcuno di questi amici si farà mai vivo per confermare? No, perché altrimenti ci dobbiamo fidare di quello che scrive Sallusti - sapete com'è...

Ma, andando avanti, si capisce benissimo dove il prode editorialista vuole andare a parare quando saltano fuori cose come "giustizia cinica e feroce", "vento giustizialista", "clima fetido" e via dicendo. L'apoteosi dell'abisso (giornalistico) viene toccato da Sallusti quando salta fuori il paragone coi drammi di Raul Gardini e Gabriele Cagliari. Ecco, come al solito, a questo punto la reazione dovrebbe essere una sonora risata, quella che viene spontanea a ogni scritto del tipo. Peccato in questo caso ci sia ben poco da ridere.

Che fretta c'era?

Boh. A me tutta questa improvvisa ondata di proposte, sia da destra che da sinistra (Calderoli, Bersani, Di Pietro), per tagliare in fretta e furia alcuni privilegi della casta, lascia molto perplesso. Perché tutta questa fretta? E perché solo adesso? C'entra per caso la vicenda del fantomatico Spidertruman?

lunedì 18 luglio 2011

Sacrifici in stile Porto Cervo


Quello che passerà alla storia come il presidente di regione dalle camicie più originali e vistose, parla di sacrifici, manovra e non-tagli alla casta da Porto Cervo. Quando l'immagine è tutto...

(via Gilioli)

Spidertruman scrive


Mentre il fantomatico Spidertruman continua imperterrito a scrivere le sue cose, oggi parla di immunità stradale, il buon Paolo fa in proposito alcune interessanti osservazioni.

Detto in soldoni

I giudici di Milano non hanno bevuto la storiella che il teleimbonitore avesse telefonato in questura convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Non riesco a spiegarmelo.

domenica 17 luglio 2011

I segreti della casta di Montecitorio


Io a questo signore qui faccio tutti gli auguri del mondo, ma secondo me non dura (sul web, intendo). Qui la sua pagina Facebook e qui il suo blog.

sabato 16 luglio 2011

I cattolici ringraziano


Bondi rivendica con orgoglio il fatto che grazie a Forza Italia i cattolici hanno avuto in politica una rilevanza senza eguali. Ovviamente, sui guai e le disgrazie che questa scelta ha comportato, neppure una parola.

La carcerazione preventiva spiegata a Sallusti


Nella foga di difendere l'indifendibile a tutti i costi, il buon Sallusti è riuscito a farci divertire anche in questo weekend di metà luglio. Preoccupato per la spaccatura che si è creata all'interno del governo per la vicenda dell'arresto di Papa, il prode editorialista elenca, nel suo editoriale odierno, una serie di motivi che denotano la gravità di questa spaccatura. Il primo è fenomenale:

non si sbatte in gale­ra una persona (a meno di una sua pericolosità sociale) prima di una condanna

Sallusti dimentica (fa finta di dimenticare) che metà delle persone che (sovra)affollano le patrie galere sono in attesa di giudizio. E non per la cattiveria o il sadismo dei giudici, ma perché è previsto dalle leggi, quelle che - guarda caso - fanno i politici. La custodia cautelare, poi, è prevista espressamente dal nostro codice penale, e il giudice vi ricorre ogni volta che ritiene che un imputato possa fuggire o inquinare le prove.

Evidentemente Sallusti pensa che a questo trattamento debbano sottostare solo le persone normali, non i parlamentari.

Le tasse di Prodi

Quelli del Giornale sono fantastici. Dopo che il governo ha fatto una finanziaria esclusivamente all'insegna delle tasse (il taglio delle agevolazioni fiscali per le famiglie è di fatto un aumento delle tasse), hanno scritto riguardo a Prodi: "l'ex premier che ama le tasse". :-)

Qualcuno ci aveva creduto per davvero?


(via repubblica.it)

venerdì 15 luglio 2011

Cercando un'altra Libia


Ci hanno raccontato fin dall'inizio che sarebbe dovuta essere una guerra lampo. Sta diventando, nell'indifferenza generale, un altro Vietnam. Anche nostro.

Sempre per quella famosa storia del popolo sovrano


(via corriere.it)

Chi viene e chi va

Mentre noi andiamo avanti coi funerali di Stato, che ormai non fanno neppure più notizia, Obama ha cominciato a riportare a casa i suoi.

Il quartier generale racconta/62

Le prime pagine di Libero, Giornale e Fatto Quotidiano, oggi sono praticamente identiche. C'è qualcosa che non va.

Un bell'ambientino

Ricordate Di Girolamo, l'ex senatore del Pdl di cui era stato chiesto l'arresto perché coinvolto nell'inchiesta Fastweb-Telecom Sparkle? Bene, oggi è stato condannato, dopo aver patteggiato, a 5 anni di reclusione e alla restituzione di oltre 4 milioni di euro, tra liquidi, beni immobili, quote di società e auto di lusso.

Nel frattempo il Pd ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti di Saverio Romano, attuale ministro dell'agricoltura rinviato a giudizio dalla procura di Palermo con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Per chiudere in bellezza, oggi la giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha dato il via libera all'arresto del deputato pdl Alfredo Papa, coinvolto nell'inchiesta sulla P4. Un bell'ambientino è diventato ormai il Parlamento, eh?

giovedì 14 luglio 2011

Chi paga?

La domanda, ovviamente, è oziosa. Basta leggere un po' qua e là per capire quali saranno, come al solito, le categorie che (forse) eviteranno all'Italia la fine della Grecia.

Il taglio toccherà tutte le 483 agevolazioni fiscali anche quelle per le famiglie. Fra le numerose voci vengono colpiti i nuclei con figli a carico, le spese per l'istruzione, quelle mediche e per gli asili nido. [...] A subire una sforbiciata saranno anche i bonus per le ristrutturazioni edilizie, il terzo settore, le Onlus, l'Iva, le accise e i crediti d'imposta.

Insomma, come sempre alla fine paga Pantalone. E quelli del Giornale, per piacere, la smettessero di scrivere cretinate tipo "tagliola sulle pensioni d'oro". Un mega-pensionato da 150.000 euro all'anno che se ne vede togliere 2.500, neppure se ne accorge.

Voglio vedere se ci sarà ancora qualcuno di questi signori che avrà il coraggio di andare in televisione a dire "non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani". Voglio proprio vedere.

mercoledì 13 luglio 2011

Testamento biologico un tubo


E' passato anche alla Camera il testo di legge sul famoso testamento biologico, che in realtà non è niente di tutto questo perché quando uno fa testamento esprime delle volontà che si presume vengano poi esaudite. Ci hanno girato intorno parecchio, modificando qualcosa qui, qualcosa là, ma alla fine il succo di tutta l'operazione è ben rappresentato dal titolo dell'articolo apparso stamattina sul Corriere.

Non commento, perché non c'è niente da commentare. C'è solo da pensare con un po' di preoccupazione cosa può succedere a un paese in cui la volontà dei suoi cittadini è subordinata a una volontà più grande, quella dello stato. E tutto questo in attinenza a una sfera, quella privata e personale, in cui l'unico, vero sovrano dovrebbe essere esclusivamente la singola persona. E' un altro regalo di questo governo, che a parole ama definirsi liberale, democratico, ma che in realtà non è niente di tutto questo. E, come osserva giustamente Gilioli, questa legge non è altro che l'ultima cambiale di Berlusconi al Vaticano.

Sulle spalle nostre.

Pronto? C'è Napolitano?

Vi ricordate di Saverio Romano? E' il tipo che Berlusconi aveva messo tre mesi fa a capo del ministero dell'Agricoltura dopo aver spostato Galan ai Beni Culturali, la cui poltrona era stata lasciata libera dalle dimissioni di Bondi. La mossa era stata fatta per accontentare i "responsabili" e garantirsi l'appoggio della famosa terza gamba al governo.

Il capo dello Stato, però, all'atto della firma del provvedimento aveva espresso qualche perplessità per via delle pendenze giudiziarie del tipo, il quale si era visto negare dal giudice la richiesta di archiviazione chiesta dalla procura. "Concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra" erano le accuse. Napolitano aveva "auspicato che gli sviluppi del procedimento chiariscano al più presto l'effettiva posizione del ministro".

Bene, oggi quel ministro è stato rinviato a giudizio dalla procura di Palermo, passando quindi da indagato a imputato. Potrebbe magari essere il chiarimento chiesto da Napolitano.

Sono sincero, adesso ne so un po' di più

martedì 12 luglio 2011

I grandi perché destinati a restare senza risposta


La notizia del giorno è che il neo-direttore generale della Rai, Lorenza Lei, è alla disperata ricerca dei motivi per cui il Tg1 non viene visto più da nessuno. Ovviamente io non sono in grado, e neppure mi permetterei, di rispondere al posto suo.

Un piccolo suggerimento, però, potrei darglielo.

lunedì 11 luglio 2011

La presa di Gerusalemme

L'episodio della presa di Gerusalemme, nel 1099, da parte dei crociati, mi ha letteralmente turbato. Ora, di massacri e genocidi la storia è piena, intendiamoci, ma tanta ferocia nei confronti di ebrei e musulmani da parte dei "difensori" dei pellegrini cristiani in Terrasanta, lascia allibiti.

Ah, dimenticavo, sto leggendo 'sta roba qua.

Sposarsi in contumacia


In qualsiasi paese normale, un ministro che anticipa alla chetichella il matrimonio per evitare contestazioni, forse qualche domanda se la pone. Brunetta invece no. Anzi, scrive il Corriere che "l'idea del bluff è stata di Titti", la consorte.

Ora, per carità, ognuno è libero di fare ciò che crede, compreso anticipare a sorpresa il matrimonio alla mezzanotte precedente la data prefissata. Però, forse, almeno un dispaccio alla questura di Salerno il ministro l'avrebbe potuto inviare. Se non altro i 200 poliziotti che sono rimasti tutta la domenica, inutilmente, sotto il sole, si sarebbero potuti utilizzare più proficuamente in altro modo.

Ma, d'altra parte, la classe politica che abbiamo è questa. Prendere o lasciare.

Bond... che?

Se rimanete perplessi di fronte a termini come spread, bund, Btp, bond, rating, hedge fund e compagnia bella, la vostra perplessità è la stessa dello scrivente, che notoriamente non mastica molto di economia. L'unica cosa chiara in mezzo a tutto questo marasma economico-finanziario, è che il nostro debito pubblico è sempre il terzo al mondo e non accenna a ridimensionarsi. Anzi.

Di fronte a una situazione come questa, l'unica strada per cercare di evitare pericolosi scivoloni tipo la Grecia è quella di stringere la cinghia (lo facciamo ad ogni manovra economica) e far crescere l'economia (da anni è ferma al palo). Cosa che presupporrebbe un governo serio e responsabile. Come non detto.

domenica 10 luglio 2011

Domande future


Chissà, forse un giorno i posteri si chiederanno come è stato possibile.

(via civati)

Il punto

Sottoscrivo Gilioli che sottoscrive Ferrarella. Nonostante le chiacchiere interessate dei vari scribacchini filo-governativi - l'editoriale odierno di Feltri è qualcosa che andrebbe studiato nelle scuole di non-giornalismo - l'entità della somma che Berlusconi dovrà versare a De Benedetti è l'aspetto più marginale dell'intera questione.

sabato 9 luglio 2011

La rapina


Com'era facilmente prevedibile, il titolo più divertente sulla sentenza d'appello che condanna il tipo di Arcore a risarcire De Benedetti è quello del Giornale, secondo cui la rapina la commette non chi si è impossessato illegalmente della più grande casa editrice italiana, ma chi alla fine viene risarcito per quello scippo.

sabato 2 luglio 2011

Chiuso per ferie


Il tenutario del blog e famiglia si concedono qualche giorno di meritato relax qui. Ci si risente tra una settimana, giorno più giorno meno.

venerdì 1 luglio 2011

Apprezzamenti per la finanziaria


I commenti qui sopra li ho catturati dal sito del Pdl. Come si può vedere, la contentezza del Popolo della Libertà raggiunge vette mai viste. :-)

(via giornalettismo.com)

Il partito degli onesti

La notizia del giorno è che Angelino Alfano è stato eletto per acclamazione segretario del Pdl. Eventi di questo tipo hanno sempre, specie quando si parla del Pdl, il loro bel risvolto comico. Tra i tanti, quello che a me ha fatto più ridere è stato l'auspicio di Angelino: "il Popolo della libertà deve essere il partito degli 'onesti'".

L'ilarità non nasce pensando che una buona metà dei componenti del partito dovrebbe probabilmente fare le valigie, ma da quello che ha detto subito dopo, perché è ovvio che a queste parole il pensiero di molti sia andato subito al tipo di Arcore. "Perché se è vero che Berlusconi è un 'perseguitato dalla giustizia', 'non tutti gli altri lo sono'".

Non mi sembra che Angelino sia partito col piede giusto. Se fosse stato onesto, infatti, visto che è stato lui ad auspicarlo, avrebbe detto le cose come realmente stanno, sia riguardo a Berlusconi che riguardo agli altri.