venerdì 3 luglio 2009

Adesso mi sento più sicuro

Il decreto sicurezza è da ieri legge dello stato. Io, ovviamente, come cittadino, è normale che ne gioisca, perché se diventa legge un provvedimento chiamato "sicurezza" significa che io sono automaticamente più sicuro, più al riparo dalla criminalità, specie da quella di matrice straniera. D'altra parte pure Maroni ha detto che "E' un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini", mentre il geniale Gasparri ha detto - pensate un po' - che è "Una legge per gli italiani", come se finora il Parlamento avesse fatto leggi per i cittadini di Bora Bora.

Vorrei dire un paio di cose evitando, se possibile, di cadere nella facile retorica trita e ritrita su razzismo, xenofobia e storie simili - retorica comunque non del tutto campata per aria -, facendo brevi analisi e riflessioni su alcuni punti.

Il provvedimento cardine di tutta la legge, e anche quello più controverso e polemico, è la criminalizzazione del clandestino. In pratica, per decidere se una persona è un criminale oppure no non ci si baserà più su quello che combina, su eventuali reati commessi o su come si comporta, basterà che sia un clandestino. Ciò che si è e non ciò che si fa, quindi, determinerà l'essere o meno un delinquente. Questo è il punto che durante tutto l'iter legislativo, e anche adesso, ha dato più di altri fuoco alle polveri e ha innescato aspri confronti tra maggioranza e opposizione. Ora, è vero, come riporta anche il Ministero dell'Interno (2007), che la maggior parte della criminalità ascrivibile agli stranieri è da addebitare all'immigrazione irregolare, ma la percentuale non è nota. E comunque, è una ragione valida questa per privare tutti gli irregolari, indistintamente, degli elementari diritti riconosciuti a tutti gli esseri umani? Non lo so.

Scrive ad esempio Micromega:

Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.
Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato. (fonte)

Il secondo punto, quello a mio avviso più ipocrita di tutta la legge, ha sempre a che fare con la presunta maggior sicurezza degli italiani che deriverebbe dal provvedimento. Ma come è possibile parlare di aumento della sicurezza quando in concomitanza con questa legge ne sta per arrivare un'altra, quella sulle intercettazioni, che di fatto consentirà a una marea di delinquenti, esteri o stranieri qui non fa differenza, di farla franca? L'impressione è che si stia mettendo in atto il famoso detto "forti coi deboli e deboli coi forti". Questo perché da una parte lo stato fa una legge dura, restrittiva e severa nei confronti di chi è più debole e ha meno garanzie, dall'altro ne fa un'altra che di fatto garantirà l'impunità, oltre agli stupratori e ai delinquenti comuni, agli autori dei reati dei cosiddetti colletti bianchi: frode, corruzione e tutti i reati di natura finanziaria.

Naturalmente si sta ragionando per ipotesi, non essendo possibile, adesso, prevedere gli effetti di questa legge.

Nel frattempo, comunque, non ho dubbi: mi sento certamente più sicuro.

8 commenti:

andynaz ha detto...

è un sentimento comune: ora siamo tutti più sicuri :-)

maury ha detto...

Qualche anno fa abbiamo avuto io e te, Andrea, una piccola discussione sul se fosse stato giusto sottolineare come prima cosa la nazionalità o le origini etniche di chi commetteva un reato.

Io penso che il modo di fare giornalismo attuale (dare la notizia che fa più scandalo ed in maniera che dia più scandalo) e la totale mancanza di capacità di ragionare per vie statistiche dei cittadini hanno reso il nostro popolo un bel po' razzista.

Ad inizio anno ci sono stati due o tre (ripeto, due o tre; io almeno non ne ricordo di più) fatti gravissimi di aggressioni a donne da parte di cittadini di "provenienza" rumena. Ma quante aggressioni ci sono in un anno e che la stampa non nomina nemmeno?
Risultato è comunque: i Rumeni sono dei violentatori. Bella cosa e l'ho sentito dire da diverse persone :(.

Due o tre anni fa c'è stato il caso del rom che in stato di ebrezza ha investito quattro ragazzi seduti in una via di Ascoli Piceno. Fatto gravissimo, per carità. Ma quanti altri incidenti stradali (con colpe gravissime) ci sono in un anno, fatti da italiani (e anche molti italiani si mettono al volante dopo aver bevuto) e a cui la stampa da molto meno eco, sempre che ne parli?


Insomma, è un po' il discorso del viaggio in aereo che statisticamente è il modo di viaggiare più sicuro, ma che però è anche quello che spaventa di più a causa dell'eco che i media danno ai pochissimi incidenti (pochi a livello statistico, naturalmente).



Ora passiamo alla legge. La Lega, che si sa, non è piena di "premi nobel" e soprattutto è un partito a mio parere di stampo razzista, si è sempre concentrata sul fatto di non voler nelle "loro terre" (che poi si potrebbe anche discutere sul fatto di quanto siano loro) gente originaria di altri posti. E penso che abbia preso la palla al balzo cavalcando questi eventi di aggressione da parte di stranieri per generare un po' di xenofobia. E gli italiani che li votano stanno purtroppo aumentando...


E' vero. La legge probabilmente sarà una legge soprattutto contro i più deboli. Vedremo se "la certezza delle pene" o altre cose che secondo me sono più importanti e che hanno nominato in tv ci saranno veramente...



Ti racconto un'ultima cosa. Ho un carissimo amico rumeno che ha gestito un ristorante nel mio paese. E' venuto in Italia con l'intenzione di lavorare (dopo essere stato anche in altri paesi europei). E' stato sempre corretto ed onesto ed ora è tornato in Romania dove ha aperto una sua attività ristorativa. Tra le mie foto su Facebook trovi una nostra foto mentre giochiamo a scacchi nel locale che aveva in gestione.

Ormai non lo vedo e non lo sento da mesi, ma quando ci sono stati questi eventi di aggressione e si stava diffondendo in Italia un sentimento di odio e xenofobia verso i rumeni, gli ho chiesto cosa ne pensasse.
Lui mi ha detto che la Romania, così come molto paesi dell'est, è "intasata" di rom. Molti di più di quelli che ci sono in Italia. E dichiarava che in Italia non facciamo distinzione tra rumeni "proprio rumeni" e rumeni rom. In Romania questi rom non si sono mai integrati e causano problemi su problemi, nonostante il governo sia molto duro con loro.
La cosa di cui si rammaricava è il fatto che noi italiani (anche per colpa di chi fornisce le notizie) non facevamo distinzione e stavamo prendendo l'idea assoluta che "i rumeni sono tutti pericolosi".

Io naturalmente gli credo. Non penso che abbia solo voluto mettersi sulla difensiva raccontando fandonie.
E comunque, questo giusto per dire, come una cattiva informazione è tremendamente pericolosa per "l'umanità" delle persone.

Pensa se negli anni 50 in America avessero adottato una legge come quella nostra perché non volevano i mafiosi. Come se tutti gli italiani che arrivassero senza permesso fossero mafiosi...

adal ha detto...

allora ragazzi vi riporto qui quello che è accaduto vicino casa qualche tempo fa.

vicino casa mia c'è stata un'ondata di furti impressionante. alcuni cittadini si sono riuniti in un gruppo e hanno iniziato a fare delle ronde.
il risultato è stato pessimo. la ronda era composta da circa 15 persone, in un area di circa 50 famiglie, una frazione di un comune qui vicino.
alcuni erano cacciatori, ex poliziotti, comuni cittadini ecc ecc.
il risultato, come detto, è stato pessimo.
vetri rotti da diversi pallettoni dei fucili, un paio di auto danneggiate, colpi sparati alla meno peggio verso tutto ciò che si muoveva, gatti inclusi, e poi, dopo alcuni giorni di questo casino, finalmente riescono a trovare i ladri e gli vanno dietro.
grandi corse per le strade della campagna, un paio di incidenti evitati per un soffio, un'auto di questi della ronda finita in un fosso e la polizia impegnata - come in un film comico - ad inseguire sia i ladri che la ronda.
alla fine i ladri sono scappati, e la ronda, o quello che ne rimaneva, è stata fermata e segnalata dalla polizia.
risultato finale: intralcio alla polizia, disturbo della quiete pubblica, guida pericolosa, detensione ed uso improprio di armi.

ho incollato la mia risposta ad un utente di answers sull'utilità delle ronde.

ora vedete un po' voi se vi pare la scena adatta per un film comico!
di sicuro la prossima volta che i cittadini decidono di unirsi per proteggersi mi farò avvertire e porterò una telecamera, così da immortalare la teatralità farsesca di simili azioni.

Anonimo ha detto...

Non metterò qui articoli o brani estrapolati da riviste e saggi, ma solo il mio personale pensiero, peraltro avvalorato dalle mie letture (Evola, Pound, Kossinna, Serrano etc.).
A tutti voi utenti di questo blog chiedo: avete mai pensato che le tanto declamate idee di tolleranza, accoglienza, integrazione, pace, UGUAGLIANZA e via dicendo siano solo belle parole prive di qualunque significato autentico? Rispettare questi valori significa oggi accogliere immigrati indiscriminatamente, legalizzare i matrimoni omosessuali, legalizzare droghe, fomentare la multietnicità, mettere sullo stesso piano brava gente onesta e volgare plebaglia latitante sotto il vessillo di una presunta "fraternità", omogeneizzare i popoli e quindi distruggere ogni loro radice, cancellare ogni identità, soffocare ogni spiritualità specifica....
Questo è il vero volto della politica dei nostri governanti del centro-destra, questo il mito di società e di mondo cui aspirano i catto-comunisti. Vi siete accorti che tutto 'sto buonismo ipocrita altro non è che un mezzo letale per distruggere le razze e i popoli? Nessun popolo è tanto sciocco da non preservare le proprie radici, nemmeno quello europeo deve far questo. Accogliere gli immigrati sì, ma quando è uno, quando son dieci, non quando si parla di milioni di neri e di asiatici che si riversano sul nostro continente...non vedete che è innaturale, che c'è una politica alla base di ciò?
Se dovessi definirmi razzista non esiterei, a patto di ammettere che essere razzista significa riconoscere l'esistenza e la specificità delle razze umane. Io non dico che X è razza superiore e Y inferiore, semplicemnte X e Y sono diverse e devono mantenere la loro diversità, così come nell'ordine della Natura. L'uguaglianza sul piano della dignità, la diversità sul piano della fisicità. Bianco e nero sono uguali? Il giorno e la notte sono uguali? L'uomo e la donna sono uguali? Rispondere sì è da pazzi, è un'aberrazione, è la negazione di ogni fondamento della realtà naturale.
E allora perché ostinarsi con questo modo di pensare moderno, che come in un frullatore, mescola tutto, impolpetta e imbroglia ogni cosa, compresa la tradizione dei valori, la dignità, lo spirito, la VITA DI OGNI POPOLO.

maury ha detto...

Anonimo (e già qui potrei fermarmi :/),

"Nessun popolo è tanto sciocco da non preservare le proprie radici, nemmeno quello europeo deve far questo."

Popolo europeo? Ma dove l'hai letto?

Solo tra italiani e francesi ci sopportiamo a malapena...
Anzi, le due guerre mondiali (sottolineo MONDIALI) sono iniziate proprio a causa delle "pippe mentali" europee.


E comunque nessuno di noi ha parlato di immigrazione incontrollata, fusione e scomparsa di culture e/o cose del genere.

L'argomento è un altro: la sicurezza.
La soluzione sta veramente nel bloccare le frontiere? O forse i problemi su cui focalizzare l'attenzione sono altri? Ad esempio rafforzare il numero delle pattuglie (quelle vere) in circolazione, certezze delle pene e cose del genere.

Le ronde sono una buona soluzione o si rischia solo di rendere tutto più pericoloso?

Siamo sicuri che una volta chiuse le frontiere ai clandestini l'Italia risolverà il problema?


I rumeni sono tutti cattivi e violentatori come molti, basandosi su tv e sentito dire, stanno iniziando a pensare?

Andrea Sacchini ha detto...

@maury Condivido entrambi i tuoi commenti. E d'altra parte è già da un po' che lo vado dicendo pure io: è stata messa in piedi una campagna mediatica, ben orchestrata, per cercare di inculcare l'idea che la criminalità sia automaticamente sinonimo di straniero. A fronte dei pochi casi che hai citato tu, maury, ce ne sono stati, e continuano a essercene, in quantità infinitamente superiore commessi da italiani e regolarmente relegati in posizioni poco visibili.

Penso ad esempio al 44enne arrestato un mesetto fa a Napoli, penso al medico di Palermo che ha abusato della sua paziente, fino ad arrivare al paradosso (si fa per dire) del pedofilo milanese che ha stuprato e messo incinta una ragazzina marocchina di 13 anni. Quanti di questi episodi hanno avuto l'onore di una prima pagina? E, soprattutto, quanti casi come questi si verificano ogni giorno nell'indifferenza più totale di stampa e tv? Se invece il responsabile è il marocchino o il rumeno, ecco subito le nove colonne... Suvvia, smettiamola di prenderci per il culo. L'informazione e la propaganda di governo, soprattutto, la smettano.

@adal Ho paura che di scene come quella che hai raccontato ne vederemo parecchie, in futuro. E ho paura che ci sarà poco da ridere.

@anonimo Perché, come dici tu, "omogeneizzare i popoli" deve essere automaticamente sinonimo di distruzione di identità? Ma dove sta scritto, forse nello "statuto" della Lega? Probabilmente sono io che non ho capito niente, e magari sbaglio pure, ma sono sempre stato convinto che la diversità culturale sia sinonimo di arricchimento, non di impoverimento o di perdità di identità.

maury, nel suo commento precedente, ha portato la testimonianza del suo amico rumeno che gestiva il ristorante al suo paese. Bene, io ti posso dire che dove lavoro sono quotidianamente a contatto con persone di moltissime nazionalità: Marocco, Bulgaria, Romania, Cina, India, e sai una cosa? Da quando sono arrivati non ho mai (molti lettori di questo blog sono miei colleghi di lavoro, e sfido chiunque a dimostrare il contrario) avuto il minimo screzio con nessuno di loro, laddove, invece, con gli italiani ci si becca un giorno sì e l'altro pure. Un paio di questi, tra l'altro, li potete trovare tra i miei contatti in Facebook.

Il fenomeno dell'immigrazione è estremamente complesso e ricco di sfaccettature e per questo motivo va gestito in maniera seria e responsabile, non certo impedendo ai bambini di essere riconosciuti dalle madri che li hanno generati o negando l'accesso alle cure a chi non ha il visto regolare. Queste norme, con la gestione responsabile e seria dell'immigrazione non hanno niente a che fare, ma semmai rimandano ad altre situazioni e periodi storici del quale nessuno sente nostalgia.
E comunque, come osserva giustamente maury, l'argomento del post era la sicurezza, non l'immigrazione.

Candide ha detto...

è che voi non siete ottimisti :-)

se foste ottimisti allora pensereste che tutto va per il meglio

suvvia lo dice anche Silvio

Andrea Sacchini ha detto...

>è che voi non siete ottimisti

Meno ottimismo e più realismo. :-)