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martedì 2 dicembre 2008 (Permalink)

Una domanda (a Massimo D'Alema) lunga 14 anni

Che nel nostro paese non esista una opposizione - se per opposizione si intende lo schieramento che dovrebbe fare le pulci a chi governa - è cosa nota e risaputa. Il Partito Democratico, evoluzione (o involuzione?) malriuscita di quella che una volta si poteva considerare a tutti gli effetti "sinistra", è in realtà forse il migliore alleato di chi governa oggi. Gli esempi si contano a bizzeffe (l'ultimo l'abbiamo avuto solo pochi giorni fa).

Che differenza c'è, oggi, tra destra e sinistra? In cosa si differenziano il centrodestra, col suo carico di magagne e conflitti di interessi di chi lo pilota, e il centrosinistra che annovera al suo interno furbetti di quartierino (scalate bancarie) e presunti tangentisti (Del Turco)? Quelli che oggi a sinistra urlano e si stracciano le vesti per il conflitto di interessi di un presidente del consiglio e monopolista televisivo che alza l'iva su Sky (con contorno di balle), cosa hanno fatto negli ultimi 14 anni, metà dei quali passati al governo in due diverse legislature? Hanno dormito? Hanno per caso barattato un'opposizione degna di questo nome in cambio di un piatto di lenticchie?

Piero Ricca ha rivolto questa domanda a Massimo D'Alema, quello che diceva che Mediaset è un patrimonio del paese. Una di quelle domande che tutte le persone che hanno votato a sinistra in funzione antiberlusconiana probabilmente si pongono e vorrebbero porre a chi di dovere. Una domanda che infastidisce chi non è abituato a vedersi fare domande che non siano state preventivamente concordate a tavolino, specialmente se spiazzano nella loro semplicità e vengono fatte da un normale cittadino di strada.

Se per caso tra i lettori di questo blog c'è qualcuno che ha votato a sinistra che vuole dire qualcosa, è ovviamente il benvenuto.




(via Piero Ricca)

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4 Comments:

Blogger coscienza critica said...

Non penso che l'opposizione si sia venduta solo per un piatto di lenticchie (come dice Travaglio). Invece penso che sotto ci sia un disegno infausto (a proposito, anche Fausto è sparito), un progetto di regime che DEVE andare avanti, ahimé. E a ricavarci qualcosa saranno in tanti. Tutti collusi in Parlamento. Ma questo è solo un mio punto di vista. Ciao.

2 dicembre 2008 20.49  
Blogger Andrea Sacchini said...

> Non penso che l'opposizione si sia venduta solo per un piatto di lenticchie

Già, forse anche per qualcosa di meno. Insomma, guardiamo in faccia la realtà: l'unica opposizione degna di questo nome, che piaccia o no, la sta facendo Di Pietro: tanto è vero che sta sulle scatole a tutti, destra e sinistra.

L'impressione (che è qualcosa di più di un'impressione) è che il mantenimento dello status quo sia benedetto dalla destra come dalla sinistra perché torna conto a tutti.

Ciao.

2 dicembre 2008 22.07  
Blogger Romina said...

Andrea@ L'impressione (che è qualcosa di più di un'impressione) è che il mantenimento dello status quo sia benedetto dalla destra come dalla sinistra perché torna conto a tutti.

Io la penso proprio così. E quindi sono pessimista perché non credo che le cose cambieranno.

3 dicembre 2008 20.12  
Blogger Andrea Sacchini said...

Già, è la famosa storia del fondo del barile. Invece di tornar su si scava un pochino più sotto.

3 dicembre 2008 21.12  

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